In cinquemila si sono candidati a Masterpiece, il talent show letterario di Rai Tre

Quasi cinquemila iscrizioni per il talent show di Rai Tre sulla scrittura di cui ancora non si conoscono i giudici.

In cinquemila si sono candidati a Masterpiece, il talent show letterario di Rai Tre

Chiuse le iscrizioni a Masterpiece, il reality show sulla scrittura che andrà in onda su RaiTre, iniziano a uscire alcune indiscrezioni.

A quanto pare sono quasi cinquemila gli aspiranti scrittori e le aspiranti scrittrici che si sono iscritte online (per la precisione sono 4.919). Ora i lettori della RCS Libri sono alle prese con i testi inviati (rigorosamente romanzi inediti, visto che erano esplicitamente escluse le raccolte di racconti e qualsiasi altra forma letteraria). Dopo questa prima scrematura, verranno selezionati i candidati più interessanti. A proposito del candidato perfetto, sulla pagina Facebook del programma si legge che “il concorrente ideale è il giusto incrocio fra cultura, genio, buona scrittura, originalità” (da notare l’immagine di copertina della pagina: una macchina da scrivere con un foglio di carta inserito, un altro appallottolato di lato e alcuni bianchi sul tavolo – per la serie: guai a sfatare i luoghi comuni!).

Comunque, il programma andrà in onda in seconda serata e poi per la fase finale potrebbe andare in prima serata. Non dovrebbe esserci alcun conduttore e il ruolo di leader verrà affidato ai giudici. Chi saranno questi giudici? Al momento non si sa. Ci sono state, però, autori e autrici famosi che hanno detto no: Antonio Scurati ha detto no; Walter Siti idem; Dacia Maraini ha fatto sapere di non aver il tempo per seguire bene il tutto; Margaret Mazzatini ha detto no pure lei. Si parla di Giancarlo De Cataldo, di Baricco, di Elisabetta Sgarbi (direttrice editoriale della Bompiani che pubblicherà il romanzo vincitore e lo stamperà in centomila copie).

Al momento non si sa se verrà pubblicato solo il romanzo vincitore o se anche gli altri romanzi che giungeranno in finale potranno essere pubblicati. Leggiamo su Affari Italiani:

Una decisione in tal senso, al momento, non sarebbe stata presa. Ma è ovvio che alla produzione farebbe comodo se, alla fine, più di un concorrente trovasse un editore, meglio se importante.

Perché alla fine tutto è marketing e se un libro viene pubblicato da una casa editrice importante è valido a prescindere; se invece è un editore medio-piccolo, si sa, è scarso!

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