
Oggi, 25 maggio 2011, si festeggia in tutto il mondo, per la decima volta, il Towel Day, una data simbolo scelta dai fan dello scrittore Douglas Adams - morto dieci anni fa di infarto - per celebrare il loro beniamino, autore di uno dei più grandi successi degli ultimi trent’anni, la geniale Guida galattica per autostoppisti, capace di trascinare in un vortice di fantascientifico umorismo milioni di lettori.
Ma in cosa consiste il Towel Day? In realtà, se si esclude l’obbligo per tutti i fan della Guida e di Adams di andare in giro portandosi sempre dietro un asciugamano, un Towel Day non ha niente di diverso da un giorno qualsiasi dell’anno. Molti di voi, ne sono certo - in particolare chi non conosce la Guida - si chiederanno perché per ricordare uno scrittore si sia scelto proprio un asciugamano.
La risposta ovviamente, è da cercare all’interno della Guida. L’asciugamano difatti è considerato come l’oggetto più importante e più utile che un vero Autostoppista galattico possa portare con sé. Per scoprire il perché seguiteci dopo il more.
La Guida galattica, che per definizione non sbaglia mai - al limite, dicono i saggi, è il mondo ad avere torto, a proposito dell’asciugamano dice:
ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
Scommetto che nessuno di voi aveva mai pensato che nel proprio bagno, attaccato a uno stupido appendino, langue perennemente nell’umidità un oggetto di tale variegata utilità, un autentico oggetto multifunzionale, capace di far impallidire persino il coltellino svizzero di Mac Gyver. Comunque, ora che lo sapete, non inquietatevi se oggi vedete in giro qualche passante dall’aria comune, quasi banale, ma con in spalla il suo bell’asciugamano. Non preoccupatevi perché non è un pazzo, sta solo aspettando un passaggio.
Foto | Murdeltas
murielz
25 mag 2011 - 14:21 - #1Io ho l’ascugamano con me e quando son entrato in ufficio e ho detto alla office manager “Happy Towel day” mi ha guardato male
zpeppe89
25 mag 2011 - 19:42 - #2Da grande neo - fan della guida non sapevo questa chicca del towel day!!! AHahahah
lordmax
27 mag 2011 - 15:55 - #3Seguo il towel day fin dall’inizio. I primi anni era spassosissimo vedere lo sguardo della gente ora invece sono molti di più a saperlo… in autobus una ragazza mi ha chiesto se le prestavo l’asciugamano per farsi una foto perché lei se lo era dimenticato a casa. ^__^