Nasce il prestito italiano degli eBook. Ne parliamo con Marco Croella di Simplicissimus Book Farm

Nasce il prestito italiano degli eBook. Ne parliamo con Marco Croella di Simplicissimus Book FarmÈ stato lanciato al Salone del Libro di Torino il servizio italiano per il prestito degli eBook. L'iniziativa della Pay Per Read Machine nasce da Simplicissimus Book Farm, da sempre attivo nella promozione di una cultura dell'editoria digitale in Italia. In occasione del lancio dell'iniziativa abbiamo incontrato Marco Croella, direttore dei Publishing Services di SBF, e gli abbiamo chiesto di illustrarci un po' meglio in cosa consista questo “noleggio”.

Perché noleggiare degli eBook? Non faccio prima a comprare un eBook che a noleggiarlo?
L'idea è quella di consentire al lettore di “assaporare” un testo prima di decidere di acquistarlo. Specialmente di fronte a ebook dal prezzo elevato capita che si decida di rimandare o di non fare l'acquisto. In questo modo, invece, si potrà noleggiare l'ebook e poi decidere se comprarlo o meno.

Come funziona praticamente per il lettore il noleggio (costi, durata del prestito, restituzione)?
Se l'editore ha deciso di attivare il noleggio, il lettore troverà nello store Ultimabooks.it la possibilità di procedere all'acquisto tradizionale, oppure di noleggiare l'ebook per due giorni a 0,99 euro o per sette giorni a 1,49 euro. Allo scadere della durata del prestito, il file diventerà illeggibile, e si potrà fare un nuovo noleggio o acquistare l'ebook.

Nasce il prestito italiano degli eBook. Ne parliamo con Marco Croella di Simplicissimus Book FarmPotrò leggere l'eBook che noleggio su tutti gli eReader o ce ne serve qualcuno in particolare?
La tecnologia su cui si basa il noleggio è legata ai DRM di Adobe, e quindi occorrerà leggere gli ebook con software di lettura che li gestiscono, ad esempio Adobe Digital Editions su PC e Mac, o i software standard della stragrande maggioranza di ebook reader a inchiostro elettronico che leggono gli epub, o software specifici per iPad (come ad esempio Bluefire) o Android (come Aldiko).

Saranno disponibili per il noleggio tutti i libri attualmente distribuiti da SBF?
Ogni editore che aderisce alla piattaforma di distribuzione Stealth di Simplicissimus Book Farm, che ad oggi sono quasi 150, avrà la possibilità di fornire a noleggio i propri ebook. Ora stiamo partendo con il primo gruppo di editori, e molti se ne aggiungono quotidianamente.

Chi ci guadagna in tutto questo? Il lettore? L'editore? L'autore? Il distributore?
Direi che è una classica situazione in cui a guadagnare è tutta la filiera: si apre un canale di vendita nuovo. Ci guadagna il lettore, che può provare a basso prezzo dei libri che altrimenti non comprerebbe, ci guadagna l'editore, che monetizza l'interesse da parte di potenziali lettori che sono frenati dalla spesa, e a catena ci guadagnano il distributore e lo store.

Se la paura “pirateria” è dietro l'angolo con gli eBook in genere, con il prestito crescerà ancora di più...
La paura della pirateria è una falsa paura. È sempre più confermato, soprattutto dall'esperienza statunitense, che le copie pirata circolano e circoleranno comunque, a prescindere dalle protezioni e persino a prescindere dalla disponibilità sul mercato della versione digitale. Se c'è solo il cartaceo, viene fatta una scansione e una ribattitura del testo in digitale e poi l'ebook viene immesso nei canali illeciti. Ed è sempre più evidente che chi scarica da canali illeciti non sarebbe comunque stato un cliente pagante, quindi è una paura che va scacciata prendendo atto del fatto che la pirateria esisterà sempre, ma non è limitando la disponibilità in commercio dei contenuti che la si combatte. La si combatte piuttosto adottando politiche flessibili e prezzi percepiti come "onesti" da parte dei clienti.

Per concludere ti rifaccio una domanda che ti ho fatto oltre un anno fa: perché un editore dovrebbe scegliere di pubblicare in eBook? E perché un autore dovrebbe vedere il suo libro pubblicato in un modo che non ne garantisce i propri diritti?
Rispondo senza leggere prima la mia risposta precedente, altrimenti mi autocondiziono! Un editore dovrebbe scegliere di pubblicare in ebook perché è un'opportunità in più di far fruttare il proprio investimento in ogni titolo, e un autore dovrebbe anelare ad avere anche la versione ebook del proprio lavoro per lo stesso motivo: perché non voler raggiungere una parte dei lettori che chiedono e vogliono la versione digitale delle opere?

Foto | Flickr

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