Vargas Llosa torna a scrivere dopo il Nobel e pensa a Boccaccio

Vargas Llosa torna a scrivere dopo il Nobel e pensa a Boccaccio
Dopo aver smaltito i durissimi, tediosi e faticosi impegni derivati dalla scomoda - si fa per dire - assegnazione del premio Nobel per la Letteratura lo scorso dicembre, lo scrittore Mario Vargas Llosa ha dichiarato di poter finalmente tornare ad applicarsi all'attività che predilige, che per fortuna non è vendere milioni di copie dei propri romanzi grazie all'assegnazione di un premio, ma scrivere, inventare storie, vale a dire fare letteratura.

E difatti, in un intervento all'Università Complutense di Madrid lo scrittore cileno peruviano ha dichiarato di voler tornare subito a scrivere e di avere già in mente un progetto per un prossimo libro (tra le altre cose ha dichiarato anche che non ha mai sofferto della sindrome della pagina bianca, beato lui) ma anche che il suo prossimo lavoro, piuttosto che un romanzo sarà un'opera di teatro basata sull'inizio del Decameron di Boccaccio.

Dopo Dario Fo, dunque, che ha festeggiato i suoi 85 anni con un libro proprio dedicato al Boccaccio e al suo Decamerone, ora anche Vargas Llosa, un altro premio Nobel over 75, decide di dedicarsi alla ripresa del Boccaccio. Se non fosse, ovviamente, un caso ci sarebbe da inquietarsi, perché saremmo costretti ad ammettere che l'equazione “vincere il Nobel e invecchiare porta a riscrivere Boccaccio" sarebbe altrettanto vera di quella che, secondo l'empirismo tradizionale, vede l'associazione tra caffè e sigaretta aprire sistematicamente la strada verso il bagno.

Via | Eltiempo.com.ve
Foto | EliHeiliger

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