Intervista ad Alessia Bottone, amore contemporaneo ai tempi dello stage

Intervista ad Alessia Bottone, autrice di "Amore ai tempi dello stage".

Alessia Bottone è una scoperta degli ultimi mesi, un volto fresco e gentile, venuto fuori da una lunga storia di lunga preparazione universitaria, stage, porte in faccia & affini. Una come tanti insomma, ma soprattutto qualcun che ci assomiglia e che ha deciso di asportare il contenuto amaro della sua esperienza per tirarne fuori un libricino che, nella sua schiettezza, è una piacevole lettura per demistificare alcuni usuali meccanismi e praticare un po' di sana ironia. Le parole del suo testo non ci erano bastate, eccovi una bella integrazione di domande che ci premeva farle, e alle quali ci ha risposto così:

L'idea del libro, quando e come si è accesa la famosa "lampadina di Archimede Pitagorico", dopo l'ennesimo colloquio?
Febbraio 2013. Durante un colloquio per una posizione di centralinista vengo scartata perché sono "troppo per l'azienda". Due giorni dopo vengo invitata in trasmissione su Rai 2 e conosco il Direttore di Vero Salute che mi invita a scrivere per il mensile. Aggiungici che avevo appena aperto un blog sull'amore precario e da lì si accende la famosa lampadina che mi ha portata alla pubblicazione del libro e a questa favola che spero possa concludersi con un "happy end".

Lo strumento dell'ironia, chiave di volta di una complessa strategia di sopravvivenza pianificata a lungo o istinto quasi primigenio?
Entrambi se devo essere sincera. L'ironia è lo strumento che ti permette di vivere sorridendo anche quando il cammino si presenta tortuoso. Istinto primigenio perché credo di essere nata ironica e autoironica. Ero molto timida da bambina e per spiccare in mezzo agli altri adolescenti l'ironia si è rivelata un ottimo metodo!

Amore a progetto, amore precario, anomalia italiana o cifra del nostro tempo anche oltreconfine?
No anomalia mondiale. L'amore precario, a progetto e part-time è figlio della globalizzazione. Basta pensare all'amore delle madri africane, asiatica, sudamericane ed oggi come ieri italiane che lasciano i loro bambini in Patria in cerca di un'occupazione. Non so dirti che si tratta di un'anomalia o semplicemente di un cambiamento, del resto la nostra società è di tipo complesso, non potremmo certo aspettarci che la famiglia e il suo ruolo restino tali nei secoli. Ciò che è certo è che oggi come ieri siamo alla ricerca del grande amore, ma siamo distratti da molte più cose, che oserei definire palliativi.

L'esperienza insegna, ovvero tipologie ispirate ad una realtà riducibile in studiati cliché?
Certo che l'esperienza insegna e meno male! Lo dico sempre quando parlo con i ragazzi più giovani! Benedetti siano i quasi 30 anni; mano a mano che si cresce ci si rende conto che a volte si casca nella trappola dell'uomo/donna sbagliato per carenze proprie, per mancanza di fiducia in se stessi. Nessun problema, ne ho parlato con una psicologa che ha collaborato con me nella stesura di un articolo in uscita il prossimo mese su Vero Salute. La Dottoressa parla di curriculum affettivo, una sorta di piramide, prima o poi si arriva in vetta e ...che bel panorama!

Uomini e donne, due pianeti diversi le cui orbite si influenzano o stelle fisse illuminate dagli stessi desideri?
Due pianeti opposti, sia per educazione che per bisogni; ciò che è certo però è che l'uomo oggi come oggi ha sviluppato una sensibilità maggiore rispetto al passato, un sentire che tutt'ora però fatica a palesare perché poco "virile".

L'amore al tempo dei social, figuracce, isterismi e declinazioni passionali vissute sull'affollata piazza del digitale.
L'amore al tempo dei social, potremmo parlarne per ore. Ora, sarò molto onesta, vada per Skype che accorcia le distanze, vada per i "like" che precedono la richiesta di un appuntamento, ma le fotografie su Instagram, i litigi su Twitter, gli status su Facebook minacciosi sono fuori luogo. I panni sporchi si lavano in casa e ci si può anche degnare di lasciarsi con una telefonata senza postare fotografie o frasi che ti facciano capire che l'amore è giunto al termine. Coraggio è la parola d'ordine, anche nel 2013.

L'esperienza del blog, corollario o fondamentale strumento di confronto e di ispirazione?
Strumento di confronto e ispirazione. Un blog ti apre la mente e ti mette in contatto con centinaia di persone interessate a condividere informazioni e stati d'animo, magnifico, no?

"Si, lo voglio", si cerca ancora, sempre e comunque, l'amore eterno o ci si rassegna a forme di "collaborazione a progetto"?
Si certo, lo si cerca ancora ma è necessario considerare due fattori fondamentali che influenzano la società ai giorni nostri. Il primo è la ricerca spasmodica di libertà nonché la tutela dei propri spazi. Oggi come oggi ci si rende conto che vivere in coppia non significa fondersi, ma condivere mantentendo obiettivi e sogni. La rinuncia in poche parole non è di moda. Il secondo aspetto riguarda anche una certa sfiducia rispetto alle relazioni visto il costante aumento dei divorzi e il conseguente sballottamento dei figli. Il desiderio di autorealizzazione e le difficoltà di inserimento lavorativo si inseriscono come ulteriore variabile all'interno della coppia portandola a procrastinare il momento decisivo.

Squarci di speranza e volontà di adattamento, la poesia del sentimento che trionfa verso la fine del tuo testo, che resta speranzoso e esilarante, antidoto ad ogni bieco cinismo.
L'ottimismo è il profumo della vita e ti dirò che ho una certa adorazione nei confronti delle coppie che nonostante i litigi e le difficoltà fanno "squadra". Il loro sguardo, la stima reciproca e l'affiatamento sono visibili lontano un miglio. Auguro a tutti di incontrare un amore basato su questo pilastri!

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