Chernobyl. La tragedia del XX secolo, di Pavel Nică

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Chernobyl. La tragedia del XX secolo, di Pavel NicaIl 26 aprile del 1986 Chernobyl diventò improvvisamente amosa in tutto il mondo: il disastro nucleare che vi avvenne è considerato il più grave della storia, insieme a quello di questi giorni di Fukushima Dai ichi. Sembra che sia proprio difficile imparare dal passato…

Su Chernobyl sono stati scritti molti libri; probabilmente molti altri ne saranno scritti sui fatti del Giappone. Tra i vari testi pubblicati su Chernobyl ho trovato particolarmente drammatico e commovente quello mandato in libreria da Stampa Alternativa dal titolo Chernobyl. La tragedia del XX secolo. L’autore è Pavel Nică, giornalista moldavo, che della tragedia di Chernobyl è stato testimone ed è morto nel 2009, dopo lunghe sofferenze collegate alla permanenza a Chernobyl.

In slavo antico chernobyl significava assenzio, non la pianta dalle miracolose proprietà curative invocata passionalmente dai poeti e dai giovani innamorati, bensì una pianta di colore grigiastro e dal gusto amaro, dalla quale si estraeva veleno. Le donne mettevano una manciata di chernobyl nell’acqua, la bollivano e ne ottenevano quella goccia di veleno utile per potersi vendicare di un atto d’infedeltà compiuto dai propri mariti o fidanzati. Nel 1193 venne fondata una località chiamata suggestivamente Chernobyl, oggi tristemente nota per la più grande tragedia del XX secolo. Ma la storia non finisce qui. Siamo solo all’inizio…

Singolare l’avventura umana di Pavel Nică: giornalista apprezzato, si è visto troncare la carriera per via della sua obiettività e del suo anticonformismo. Per anni, infatti, Pavel Nică è stato perseguitato dal KGB e accusato di nazionalismo romeno, incarcerato e privato della possibilità di svolgere ogni tipo di attività lavorativa. Nel 1987 è stato inviato a Chernobyl per il settimanale Literatura si Arta di Chisinau. Purtroppo i testi da lui scritti in questa missione sono stati completamente censurati in quanto ritenuti “scomodi”. Solo nel 2003 hanno visto la luce nel libro La tragedia del XX secolo, pubblicata prima in romeno e, ora, in italiano.

Quello che colpisce del libro di Pavel Nică è l’umanità che si respira in ogni pagina: non è un libro tecnico che illustra quanto successo, ma è un testo che parla della vita delle persone, delle loro paure, dei loro problemi. Delle loro (poche) speranze. Personaggi come Andrei “ometto riservato e timido” morto giovanissimo che contava i suoi anni dividendoli in due (prima e dopo l’esplosione) difficilmente potranno essere dimenticati.

Senza la pretesa di aver realizzato un’opera esaustiva sull’argomento, ripeto: è questa Chernobyl! Questa è la tragedia che il secolo xx ci ha lasciato in eredità; un peso enorme che dobbiamo portare avanti nei tempi futuri, il peso di un sistema politico ateo, totalitarista ed antipopolare. I tempi che seguono richiedono un rinnovamento e la presenza di Dio.
Animus meminisse horret. La mia anima rabbrividisce davanti al ricordo.

Il libro ha la prefazione di Riccardo Iacona che, con la chiarezza che gli è connaturale, pone l’accento sulla “dittatura” del nucleare.

Pavel Nică
Chernobyl. La tragedia del XX secolo
prefazione di Riccardo Iacona
Stampa Alternativa, 2011
ISBN 978-88-6222-171-9
pp. 128, euro 12,00

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  • nickname Commento numero 1 su Chernobyl. La tragedia del XX secolo, di Pavel Nică

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    Ma questo qui si è fumato la pianta di Chernobyl? Quello che chiama lui una pianta velenosa in effetti è l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_vulgaris" rel="nofollow">Artemisia comune</a>, per nulla di colore grigiastro utilizzata in farmacia e in cucina. Scritto il Date —