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Il Turco, di Tom Standage

Pubblicato: 22 apr 2011 da Roberto Russo

Il Turco, di Tom StandageL’uomo contro la macchina. La macchina che sfida l’uomo. Due affermazioni, queste, che potrebbero essere la sintesi dell’interessante libro di Tom Standage, Il Turco, pubblicato in questi giorni da Nutrimenti. L’autore, è editor dell’Economist, racconta la storia del celeberrimo automa scacchista che ha visto la luce nel 1770 per mano dell’ungherese Wolfgang von Kempelen e poi, alla sua morte, passato di mano in mano fino a divenire proprietà di Johann Nepomuk Maelzel che lo portò negli USA. Ed è proprio in un incendio scoppiato nel 1854 a Filadelfia che il Turco andò in cenere.

L’automa, oltre ad essere bravissimo nel gioco degli scacchi e a battere fior fiore di scacchisti, era ammantato da un’aura di mistero perché nessuno riuscì mai a spiegarne il funzionamento. Proprio su questo aspetto Tom Standage costruisce la narrazione: all’inizio egli ci rivela che il mistero del Turco è stato oggi svelato, ma poi non ci dice nulla di più, incuriosendo il lettore e portandolo a scoprire sia l’avventura storica dell’automa giocatore di scacchi, sia la ben più interessante storia della meccanica che muoveva quelle meraviglie Sette-Ottocentesche che erano gli automi e, di conseguenza, l’acume delle menti che questi automi progettavano e scaturivano.

Il Turco, così, non è solo un libro che narra di un automa, ma diventa quasi una sorta di viaggio nei progressi della scienza che ha portato alla nascita dei computer (non è un caso che l’ultimo capitolo del libro parli di Alan Turing). Attraverso le pedine che si muovono sulla scacchiera, viene quasi delineata la fatica – e la bellezza – del cammino dell’umanità nell’andare sempre avanti, nello sfidare le macchine, da un lato, e nel lasciarsi aiutare da esse nella vita quotidiana.

E come il Turco conteneva un mirabile segreto (che poi, comunque, Tom Standage illustra), così il libro Il Turco contiene un prezioso testo: Il giocatore di scacchi di Maelzel, scritto da Edgar Allan Poe che con l’automa si è trovato faccia a faccia.

Il Turco è un libro anche per chi, come me, conosce appena il gioco degli scacchi: si rimane estasiati dinanzi alla capacità tutta umana di creare delle autentiche meraviglie. Un po’ come quando i bambini (e pure noi adulti) spalanchiamo occhi e bocca dinanzi a uno splendido carillon.

Tom Standage
Il Turco. La vita e l’epoca del famoso automa giocatore di scacchi del Diciottesimo secolo
traduzione di Dora Di Marco
con Il giocatore di scacchi di Maelzel di Edgar Allan Poe nella traduzione di Filippo Tuena
e con un contributo di Giorgio Pressburger
Nutrimenti, 2011
ISBN 978-88-6594-007-5
pp. 308, con illustrazioni, euro 19,50

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