È come sangue e non va via di Antonella Beccaria

2 agosto 1980: la strage di Bologna, le vittime e la memoria in un ebook gratuito.

"È come sangue e non va via" di Antonella Beccaria: il caso vuole che il titolo del libro faccia la rima con il cognome della sua autrice, ma è una rima amara, senza velleità poetiche. Una rima intrisa di sangue scuro, secco ma ancora gorgogliante, anche quello nella medesima definizione, proveniente dai corpi straziati di tante persone, presenti alla stazione di Bologna il maledetto 2 agosto 1980. Trentatré anni e un giorno ci separano da quella data, più di tre decenni nei quali i reali mandanti della strage, mascherata sotto una troppo sospetta esplosione di caldaia nei momenti immediatamente successivi all'accaduto, non sono ancora stati chiariti. Mentre le vittime restano mute, al di là della strenua lotta dei loro familiari, rappresentata anche in disegni, gli stessi che, riuniti in associazioni e confortati nel dolore da altre persone ancora, quelle che hanno perduto i loro cari nella milanese Piazza Fontana, nella bresciana Piazza della Loggia, sul volo DC-9 dell'Itavia precipitato nei pressi di Ustica, e in quelli di altri capitoli neri della nostra giovane Italia, hanno mantenuto in vita la fiamma anelante verità e giustizia, altre come Antonella Beccaria, quei tasselli di vita incontratisi per caso hanno deciso di recuperarli e intesserli, riunendoli in un libricino dal nome scomodo.
Erano giovani coppia in partenza per le vacanze, stranieri di passaggio, diretti in altre località del Belpaese, persone comuni, studenti, lavoratori della stazione, c'erano tassisti, promessi sposi, militari in licenza, persone pronte a ritornare, almeno per qualche settimana, nelle loro terre d'origine, quelle regioni del sud che tanto avevano dato in termini di forze fattrici allo sviluppo del centro-nord. E invece rimasero incastrati in un evento irreversibile non solo per gli 85 che non ne uscirono vivi, ma anche per tutti quegli altri nuclei che inevitabilmente, si ritrovarono a dover fare i conti con la tragedia anche dopo, soprattutto dopo.

Nelle pagine che seguono racconteremo dei morti perché non sono e non devono essere fantasmi da conteggiare. Sono protagonisti di una storia e della Storia, che meritano di ritrovare la loro identità e, appunto, la loro tridimensionalità. E parleremo della reazione di una città che ha concesso allo sgomento solo qualche frazione di minuto. Nemmeno il tempo di far posare la coltre di polvere, e Bologna era un tutt’uno di braccia affondate nei calcinacci, mani a sorreggere barelle improvvisate, professioni stravolte, con autisti di autobus trasformati in conducenti di provvidenziali autolettighe tirate su in un batter d’occhio. Tutto questo perché alla violenza corrisponde una reazione. Ed è una reazione civile.

L'autrice ne parla nel suo blog e le stesse pagine sono scaricabili gratuitamente in versione pdf, mobi, epub al link. Nel quale il racconto degli uomini si incontra con quello di una sala d'aspetto di seconda classe, di un sottopassaggio, di qualche binario, di un treno diretto a Basilea, di un grande piazzale nel quale troneggia ancora l'orologio fermo per sempre alle 10.25, di un autobus, il 37, trasformato in carro funebre e di tanti altri oggetti e particolari, raccolti in un ebook da leggere sempre, per ricordare e cercare di capire uno dei periodi più bui della recente vicenda repubblicana.

"È come sangue e non va via"
2 agosto 1980: la strage, le vittime e la memoria
di Antonella Beccaria
pg 109
I Siciliani giovani
www.isiciliani.it

Via | diecieventicinque.it

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