La moda dell’eBook a conti fatti sembra pesare poco, in Italia: solo lo 0.25 per cento dei libri viene convertito in digitale e distribuito per la vendita. Siamo ad appena 9mila titoli disponibili in digitale.
Ma perchè il mercato dell’eBook (ancora) non decolla? Dipende dall’alto costo degli e-reader, dal fatto che i lettori “forti” (quelli che sostengono il mercato) sono restii a cambiare abitudini e a leggere su schermo quando per tutta la vita si sono affidati al formato cartaceo?
Eppure i vantaggi di leggere e-Book sono tanti: non solo il basso costo dei libri stessi, ma anche la comodità di portarsene appresso tanti in un unico supporto, ad esempio. Eppure i numeri, per ora, sono questi.
Secondo una intervista dell’Adnkronos al responsabile Market&Product Innovation di Telecom Italia, Enrico Lavoro, la “colpa” sarebbe in gran parte degli editori: “il problema principale del settore, a mio parere, rimane il ristretto numero di titoli convertiti in digitale. Dovremmo attendere che l’offerta raggiunga le diverse migliaia di unita’. Ma se per far questo gli editori continueranno ad attendere che il mercato parta da solo, allora rischiamo di ritrovarci in una situazione di stallo”, ha spiegato.
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Francesco Falconi
08 apr 2011 - 11:16 - #1Oddio, che gli ebook in Italia costino poco non ne sarei così sicuro. Il problema non è che gli editori hanno convertito pochi titoli, ma che hanno stabilito un prezzo esagerato, quasi quanto il cartaceo. Considerando che gli store online fanno ottimi sconti sul cartaceo, l’ebook sta sotto di 1-2 euro.
Esempio, libertà di Franzen su IBS: ebook:14,99€, cartaceo 15,40 scontato.
Quindi perché dovrei risparmiare 41 cent per un ebook protetto da DRM che alla fine è solo un file e non ha le spese vive come per il libro?
Mi pare chiaro che gli editori stiano frenando il mercato ebook, questo è il punto.
Giacomo Brunoro
08 apr 2011 - 11:54 - #2I motivi per cui gli ebook in Italia decolleranno dopo rispetto ad altri paesi sono sostanzialmente due: prezzi folli e politica vergognosa dei grandi editori, che di fatto con la piattaforma edigita stanno boicottando il mercato dell’ebook in Italia (basti pensare che iBooks vende libri in tutto il mondo tranne che in Italia, cose da pazzi…).
lavinia89
08 apr 2011 - 12:41 - #3Molti piccoli editori diffondono i propri libri in copia cartacea e digitale, ma il costo degli e-reader è ancora molto alto in Italia (più di 300 euro per una tavoletta che spesso non ha neanche un collegamento Internet wi-fi, cosa che personalmente ritengo ormai indispensabile). Questo i grandi editori lo sanno bene e quindi non ci vedrei nulla di strano se stessero tentando i rallentare il mercato degli ebook (che comunque, secondo il mio parere, diventerà un mercato parallelo a quello dei libri cartacei, dopotutto i dischi nei negozi ci sono ancora e, anzi, sembra addirittura essere tornato in auge il vinile!).
A tutto ciò aggiungiamo il fatto che possedere un e-reader è paragonabile al possedere un iPad (l’iPhone e l’iPod hanno fatto il loro tempo), rientriamo di diritto nel vortice quasi radical-chic delle nuove tendenze digitali a cui nessuno sembra potersi sottrarre… Tra qualche anno probabilmente la maggioranza di noi sarà in possesso di un e-reader che userà per collegarsi ad Internet e per archiviare dati che coi libri c’entrano poco; forse, se tutto va bene, un paio di libri che avremo scaricato illegamente e/o prestati da qualcuno.
sakura87
08 apr 2011 - 13:36 - #4Il prezzo dell’e-reader è veramente inaccessibile. E’ forse vero che a lungo andare un lettore ‘illegale’ ripagherebbe la spesa scaricando irregolarmente i titoli, ma uno che dovesse sostenere trecento euro di spesa e poi ancora spendere dai cinque ai quindici euro per ognuno di quelli che, a conti fatti, sono soltanto bytes che volano, certamente non è un affare. Abbassare i prezzi del lettore e quelli degli ebook potrebbe essere un buon inizio.
Sempre fermo restando che ci sarà sempre un buon numero di lettori che, come me, non sostituirebbe mai un buon libro con uno schermino contenente dati virtuali.
Franco Vite
08 apr 2011 - 13:44 - #5Giacomo e Francesco hanno risposto perfettamente, secondo il mio modestissimo punto di vista, alla domanda.
Sul perché gli editori abbiano paura ci sarebbe molto da discutere. Io penso per due motivi principali:
1) per paura della “pirateria”; e su questo mi permetto di consigliare questo breve articolo di stamani: http://ilcolophon.simplicissimus.it/2011/04/08/drm-“fastidiosi-come-un-check-in-in-aeroporto”/;
2) perché si rendono conto che con l’avvento del digitale il loro ruolo rischia di subire un fortissimo ridimensionamento, e già ci sono i primi segnali (a livello internazionale).
Per superare i punti di cui sopra ci vorrebbe intelligenza, preparazione (al digitale), e voglia di rischiare. Tutte caratteristiche che non sono mai state il punto forte dell’industria editoriale italiana…
simone____
08 apr 2011 - 14:20 - #6i prezzi dei reader si sono anche abbassati di un bel po’ rispetto agli anni scorsi, se ne trovano anche sotto ai 200 euro. Che sono sempre tanti per carità.
Kindle in america costa 139 dollari, vedete voi come mai lì il mercato è florido e qui no: il corrispondente italiano costa almeno il doppio.
LyannaStark
08 apr 2011 - 14:33 - #7Secondo me non solo gli ebook reader sono troppo costosi in Italia… ma anche proprio gli ebook sono troppo costosi. Ma non parlo solo del mercato italiano ma anche di quello americano. Non solo gli ebook costano più di un paperback (solitamente sui 7 o 8 $) ma anche di quelli dell’Hardcover (solitamente sui 14 $)!
Il costo di un ebook è notevolmente minore rispetto a quello di un libro normale quindi perchè questi prezzi? Che l’IVA sia al 20% invece che al 10% come per i libri non è una scusa buona.
Comunque ribadisco secondo me non decolla per i prezzi troppo alti sia di Ebook Reader che di Ebook.
devotchkas
08 apr 2011 - 14:50 - #8non è il prezzo dei lettori ebook a essere alto, E’ IL PREZZO DEGLI EBOOK stessi ad essere veramente indecente!
Giacomo Bruno
08 apr 2011 - 14:55 - #9A me non sembra che non decolli, forse si vuole far credere che sia così.
Noi di bruno Editore abbiamo venduto oltre 50.000 ebook nel 2010 e già 20.000 nel I trimestre 2011. Ne parla anche la Borsa di oggi:
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=846088&lang=it
clauderouges
08 apr 2011 - 16:02 - #10E’ quasi inutile che lo scriva, lo dicono anche tutti gli altri commenti: i libri digitali costano vergognosamente troppo. Nelle librerie online accade quasi sempre che l’edizione cartacea economica costi meno dell’edizione digitale. Chi me lo fa fare di comprare a quel prezzo un file protetto da DRM che tra qualche anno potrebbe essere illeggibile per colpa delle restrizioni che gli editori vi appongono. E’ davvero vergognoso che gli editori mi vendano qualcosa che io non posso usare come voglio. A questo punto è molto meglio scaricare illegalmente. Almeno i libri piratati non ti vincolano in niente. La lotta non si dovrebbe fare alla pirateria ma ai metodi cosiddetti “antipirateria” (che secondo me e molti sono metodi che incentivano la pirateria e fan venire voglia di passare all’illegalità). Gli editori stanno facendo gli stessi, identici errori dell’industria discografica. Poi tra un paio d’anni ce li ritroveremo a lamentarsi della pirateria. Ma ingegnatevi adesso che siete in tempo invece di prendere sempre l’ultimo treno. Aggiornratevi un po’. Non vivete più nel XIX secolo!! SVEGLIA!!!!!
spezz
08 apr 2011 - 16:21 - #11La cosa che più mi lascia perplesso, è che (contrariamente a tutte le persone che hanno commentato questo post, come tutti gli altri che invece non hanno commentato dopo aver visto che tutti dicevano la stessa cosa) chi ha scritto questo post, invece, accentua il fatto del “basso costo”..
E’ bello sapere che ogni tanto qualcuno vive ancora nel mondo delle fiabe :)
zoon
08 apr 2011 - 16:58 - #12noi alla kipple officina libraria crediamo talmente tanto negli ebook (i nostri sono senza DRM e a prezzi davvero bassi, quasi mai oltre i 5€) da essere il primo editore italiano a vendere più in ebook che in cartaceo (http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/14854/kipple-vendita-ebook-supera-quella-della-carta/).
qual è il problema maggiore per l’affermazione degli ebook? da un lato l’ancora alto costo degli e-reader (ipad non è un vero ereader) e, sì, l’alto prezzo degli ebook di molti editori major che, oltretutto, li proteggono assurdamente sapendo che un lettore scaltro aggirerà, cmq, la protezione e per ripicca li piazzerà sul mulo.
heinz
08 apr 2011 - 23:07 - #13E poi vogliamo mettere la comodità del maggiore spazio in casa, anziché scaffali pieni di tomi, un ricettacolo di polvere e batteri… ma come si fa ad amare il libro cartaceo?? Io sto aspettando il giorno in cui potrò scegliere di non comprare più carta, purtroppo ancora non posso perché quasi tutti i libri che mi servono non sono disponibili anche in versione digitale…
Guido Tedoldi
09 apr 2011 - 01:00 - #14Se c’è una cosa che la diffusione delle tracce musicali via Napster ha insegnato, è che il costo dei file deve essere zero. In questo modo i fruitori possono scaricarli, conoscerli, e comprarli successivamente (in disco vinile, cd, dvd, quello che gli pare) a ragion veduta.
In sostanza la distribuzione digitale serve come strumento di marketing. Entrare in una libreria tradizionale e comprare un volume senza sapere cosa ci sia dentro, ha 2 effetti: 1, immediato: «Accidenti, non posso certo comprarli tutti», e 2, posticipato: «Ecco, era una schifezza, e ci ho speso pure dei soldi!».
L’obiezione degli editori è, tradizionalmente: «Ma se leggono il file gratis, non compreranno mai il libro». L’esperienza mostra dati diversi. Paulo Coelho in Russia, per esempio, che dopo aver permesso il download gratis dei suoi libri ne ha venduto oltre un milione di copie su carta (l’anno prima, ne aveva vendute zero). O il mercato dei manga in Giappone negli ultimi anni, cioè quelli della distribuzione «pirata» via web, con aumenti significativi delle copie vendute su carta.
charaznable
09 apr 2011 - 04:35 - #15In Italia ci sono più scrittori o desiderosi di esserlo che lettori.Cerchi su ebay e trovi anche il sony prs a partire da 100 € e su emule scarichi migliaia di ebook.Parlo per esperienza.
Anche volendo leggere 4 libri alla settimana ci metterei 70 anni a finirli.tutto gratis,compreso le ultime novità.Io non spendo 15 € per un ebook.come non spendo 30 € per un cd musicale,con uno stipendio di 500 €.Abbassino i prezzi prima cosa e poi diffondano il messaggio sui media che leggere è bello e arricchisce.
Silvio Sosio
09 apr 2011 - 09:29 - #16Intanto mi chiederei: come si fa a dire “l’ebook non decolla”? Non è uno spunto polemico, è proprio una domanda. Il mercato degli ebook in Italia è partito, sostanzialmente, lo scorso autunno. Sono praticamente sei mesi, troppo poco a mio avviso per fare considerazioni di qualsiasi genere; quasi sempre poi le statistiche su cui si basano queste affermazioni non sono aggiornate a - scusa il bisticcio - “oggi”, ma magari al bilancio di fine anno, che vuol dire metà di tutta la vita dell’ebook fa. E visto che dati ufficiali non ce ne sono gran che, sono sempre affermazioni parziali.
Dal mio buco della serratura da cui osservo le cose, ovvero i dati di vendita dei libri Delos Books, posso dire che vedo una crescita - molto altalenante, ma è ovvio col Natale in mezzo - costante e cospicua, diciamo del 10/15% ogni mese. Per quanto riguarda la nostra casa editrice in marzo 2011 gli ebook saranno circa il 2% del fatturato.
Certo noi abbiamo una politica ben diversa dai “pezzi grossi”. Cerchiamo di tenere i prezzi intorno al 50% dei libri cartacei (quando i contratti ce lo consentono), non usiamo mai criptazione DRM (e se i contratti ce la impongono per il momento evitiamo proprio di fare l’ebook). Abbiamo visto comunque che i libri che fatturano di più sono quelli coi prezzi più bassi, e quando possiamo quindi abbassiamo.
Forse il problema più grave però è che gente che legge non ce n’è poi molta, e l’ebook è una cosa che viene apprezzata più da chi legge molto (e ne gode quindi i vantaggi di praticità e di risparmio) che non da chi legge una decina di libri all’anno, e che poi vuol vedersi i suoi trofei in mostra sulla mensola.
S*
Anonimo codardo
09 apr 2011 - 14:56 - #17Miopia degli editori, prezzi assurdi degli ebook (ma ricordiamo che hanno anche l’IVA al 20% contro il 4% dei libri cartacei, questo comunque non giustifica 15€ per un file…), prezzi alti dei ebook reader: 300 euro per un lettore A4 sono ancora troppi. Imho se ne riparla la prossima primavera.
alessio gallerani
10 apr 2011 - 16:49 - #18L’eBook reader costa molto. Ok, questa è una delle ragioni.
Ma la principale secondo me è che l’Italia è fatta di non-lettori. Persone che leggono solo un libro all’anno, forse due, cioè i superbestseller.
Perché mai, se leggo un libro o due all’anno, dovrei comprarmi un eBook reader?
Nessie77
11 apr 2011 - 14:49 - #19Non tutti gli e-book costano poco……….anzi direi ke alcune case editrici applicano gli stessi e identici prezzi del corrispondente libro cartaceo………….ecco uno dei perkè della poca diffusione degli e-book………peccato perkè sono comodissimi e aiuterebbero la diffusione della lettura ancor di +…………..
paulab
27 apr 2011 - 17:35 - #20ho da pochi mesi scoperto il modo dei libri digitali quindi mi sto avvicinando a questo mondo con molta curiosità e necessità visto che nn ho più spazio e che ahimé leggo troppo (dicesi droga). mi trovo d’accordo con molti dei commenti e trovo interessante la citazione del caso Coelho in Russia così come l’intervento qui di attori dell’editoria che permettono di capire meglio il quadro. Vi rivolgo una domanda per avere altri elementi semplici: in genere quali sono le spese che un editore deve sostenere per la versione digitale di un libro? In percentuali? Tipo: 20% contratto con l’autore (?) 20%tassen(?), 10% messa in formato digitale e con sistema Drm (?)? Altro? Poi altra domanda: a parte i diritti pagati ad un autore le percentuali cambiano a seconda delle case editrici? La mia impressione un po’ scontata è anche che attualmente gli editori di libri per un pubblico “meno anziano” (o che pensano meno anziano) siano quelli che puntano di più sull’ebook mentre gli altri stanno ad aspettare…