Jane Austen sarà sulle banconote da 10 sterline

Dal 2017 Jane Austen figurerà sulle banconote da 10 sterline nel Regno Unito. In quell'anno, infatti, cadrà il bicentenario della morte della scrittrice.

Jane Austen sarà sulle banconote da 10 sterline

Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra, ha comunicato che dal 2017 sulle banconote da 10 sterline ci sarà il volto di Jane Austen. Nel 2017, infatti, cadrà il bicentenario della morte della scrittrice. Al momento attuale sulle banconote da 10 sterline c’è l’immagine di Charles Darwin. Ha spiegato Carney:

Jane Austen certamente merita un posto tra le selezionate figure storiche che appaiono nelle nostre banconote. I suoi romanzi hanno un afflato universale ed è riconosciuta come una delle più grandi scrittrici della letteratura inglese.

Sulla banconota da 10 sterline, quindi, figurerà un ritratto di Jane Austen in primo piano e, sullo sfondo, il suo tavolo di scrittura di Chawton Cottage, nell’Hampshire, dove viveva. Inoltre si vede la casa di suo fratello a Godmersham Park, dove andava spesso in visita e che, secondo gli studiosi, avrebbe ispirato alcuni suoi romanzi.

Sotto l’immagine principale della scrittrice figurerà una frase pronunciata da Miss Bingley in Orgoglio e Pregiudizio:

Secondo me alla fin fine non c’è nessun piacere come la lettura.

Dietro tale decisione, oltre al naturale avvicendamento di immagini di personaggi storici sulle banconote del Regno Unito, c’è anche una battaglia portata avanti dai movimenti femministi: al momento, oltre alla Regine Elisabetta, sulle banconote compare solo un’altra donna, Elizabeth Fry, celebre per aver contribuito a riformare le carceri inglesi nell’Ottocento. Fry è presente sulle banconote da 5 sterline che, dal 2016, vedranno il volto di Winston Churchill. Dal 1075 al 1994 sulle banconote da 10 sterline c’era Florence Nightingale, la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.

A seguito della decisione di togliere Fry dalle banconote per far posto a Churchill si è scatenata una vera e propria battaglia e alcune attiviste hanno minacciato di denunciare la Banca d’Inghilterra per discriminazione in base a quanto stabilito dall’Equality Act del 2010.

Via | Il Post

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