Roberto Saviano inaugura il Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica di Roma

Il Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica – giunto quest’anno alla sesta edizione – ha per tema “Un paese per giovani”.

Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica

Un paese per giovani è il tema del Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica inaugurato a Roma sabato 20 luglio scorso e che andrà avanti fino al 25 luglio. A dare il via al Festival è stato lo spettacolo intitolato Il ghetto sul Tevere con monologi di Roberto Saviano sulle storie degli ebrei di Roma e musica di Raiz, ex leader degli Almamegretta convertito all'ebraismo, che ha cantato insieme al gruppo pugliese Radicanto. Saviano ha voluto sottolineare l’importanza della letteratura ebraica per lui, non solo dal punto di vista culturale e letterario, ma anche esistenziale. Infatti, Roberto Saviano ha affermato:

Gli scrittori della tradizione ebraica mi hanno salvato dalla depressione.

Intento del Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica – giunto quest’anno alla sesta edizione – è quello di mostrare le varie sfaccettature della cultura ebraica, come anche ragionare sul contributo che tale cultura può dare all’attualità. Il Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica, però, non guarda solo al passato, come suggerisce il tema: gli organizzatori si augurano che a partire dalle capacità dei giovani di aggregarsi e di fare network, l’Italia possa riprendere slancio. Per sottolineare questi aspetti, il Festival internazionale della letteratura e cultura ebraica si affida a una frase di Kafka:

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.

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