Ritorna a Parigi il manoscritto inedito della dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1793


Era in mano americana, ma è stato recentemente riacquistato e sarà osservabile a breve presso il MLM (Musée des Lettres et des Manuscrits) di Parigi, presentato più volte tra le nostre pagine per le sue interessanti mostre, che l'ha recuperato oltreoceano. Si tratta del manoscritto originale della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1793, preambolo della prima costituzione repubblicana francese, fonte di ispirazione per molte altre, europee e non, del quale si erano perse le tracce ormai da secoli. Ritrovato per caso qualche mese fa in una vendita negli Stati Uniti, il testo è stato riportato in Europa e rappresenta ancora oggi, anche se non fu applicato all'epoca a causa del terrore, un simbolo di libertà e progresso sociale.
Cancellazioni, dubbi, aggiunte, riflessioni, vergate a mano dalla penna di Charles-Gilbert Rome, e ancora presenti in un documento che presenta un'importante scorcio storico.

Nel 1793, quando questa viene redatta e annotata et 98 volte da Charles-Gilbert Rome (inventore del calendario rivoluzionario) si ghigliottina che è un piacere. Ragione per la quale sarà promulgata ma non applicata. Secondo Pascal Fulacher, questa versione è più "umanista" e "meno concentrata sui diritti della Nazione" rispetto alla prima Dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789. E sarà proprio la qualità di questo testo di 41 articoli ad inspirare le generazioni future.

Via | francetvinfo.fr/societe

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