
Qualche anno fa, di sicuro molti di voi se lo ricordano, parva destinato a far successo un bizzarro modo di scambiarsi i libri, il bookcrossing, grazie al quale ognuno poteva seminare per il mondo i suoi libri confidando che qualcuno, prima o poi, li avrebbe trovati e, dopo averli letti, li avrebbe rimessi in circolo.
L’evento che è stato organizzato a Milano per domenica 6 marzo (dalle 17 alle 21 nel chiostro del Teatro Grassi) da “tre amanti appassionate delle buone storie e delle parole intelligenti”, vale a dire Arianna Chieli (giornalista e scrittrice), Gabriella Grasso (giornalista di Cosmopolitan) e Elena Torresani (Blogger), e si intitola, a differenza del suo famoso predecessore, Bookswap.
Il concetto è più o meno lo stesso, ma allo “scambiare i propri libri, condividere il piacere della lettura”, obiettivi alal base anche del bookcrossing, questa iniziativa aggiunge un terzo fattore, il fattore umano, vale a dire “l’aprirsi a nuovi incontri”, vale a dire il socializzare.
Con i tempi che corrono, insomma, non è più solo l’oggetto libro, messo in difficoltà dall’arrivo delle nuove tecnologie e dei nuovi formati digitali, ad avere bisogno di un sostegno, ma anche e, mi permetto di dire, soprattutto, la nostra vita sociale, messa in difficoltà dalla virtualità di network che la scimmiottano e che, a molti, sembrano aprire un mondo, mentre invece troppe volte, lo chiudono.
Via | Bookswap.it
tilly
22 feb 2011 - 19:59 - #1Premesso che trovo il bookswap un’idea lodevole e auguro agli organizzatori un grande successo, vorrei solo ricordare che il più “famoso predecessore”, ovvero il bookcrossing, è ancora vivo e vegeto (lo preciso visto che l’uso dei tempi verbali al passato lo fa sembrare un esperimento mal riuscito e archiviato) e ha permesso a tanti “corsari” di passare dall’incontro sul mondo virtuale a quello nel mondo reale grazie agli incontri che vengono organizzati periodicamente.
leblanc
23 feb 2011 - 00:07 - #2@tilly, hai ragione, chiedo scusa…
Andrea