Casaleggio perde i pezzi: addio al gruppo Mauri Spagnol

La Casaleggio Associati perde le gestione della comunicazione online di Chiarelettere & co. E anche del sito Cado in Piedi. Colpa del Movimento 5 Stelle e del troppo gossip.

Mauri Spagnol è un nome (anzi, due) che non dirà molto ai non appassionati di editoria. Però Longanesi, Chiarelettere, Garzanti, Guanda, Corbaccio - per dire solo le principali - sono nomi di case editrici molto più noti; alle quali va aggiunto il sito Cado in Piedi, nato come costola online di Chiarelettere. La comunicazione su internet di tutti questi marchi è curata da Gianroberto Casaleggio e dalla sua Casaleggio Associati, come tutti sanno la stessa società che si occupa della gestione del blog di Beppe Grillo.

Questo preambolo per dire che il gruppo Mauri Spagnol ha deciso di chiudere i rapporti con la Casaleggio Associati. Una notizia di quelle grosse, sia dal punto di vista economico, sia da quello politico. Il co-fondatore del Movimento 5 Stelle perde infatti il suo più grande cliente, proprio mentre la discesa di Beppe Grillo in politica continua a comportare notevoli sforzi economici anche per il guru M5S. E no, i guadagni del blog di Grillo (quali che siano) non bastano per colmare questo buco.

Da cosa nasce la rottura del rapporto di lavoro con Gems (Gruppo editoriale Mauri Spagnol)? La rivelazione arriva da Vanity Fair, che spiega come "la creazione di un’area web interna ha reso superfluo infatti l’affidamento della gestione online a una ditta terza". Ma come? Il guru della comunicazione online reso superfluo da una gestione interna? La spiegazione non è di quelle convincenti, anche perché i rapporti tra le parti non si limitano ai soli siti online, dal momento che Beppe Grillo ha pubblicato anche numerosi libri presso Chiarelettere (per esempio "Siamo in guerra", scritto proprio con Casaleggio).

Dietro la decisione di rompere ci sarebbe infatti il fastidio provato da Mauri Spagnol per la discesa in politica di Casaleggio, inizialmente dietro le quinte ma oggi come protagonista alla pari di Grillo. E per una gruppo editoriale enorme e che pubblica autori e letteratura di ogni orientamento politico, il marchio Casaleggio Associati a piede dei siti web stava diventando pesante.

C'è di più: perché a cadere vittima di questa rottura è anche il sito Cado in Piedi (erede del blog Voglioscendere.it di Marco Travaglio, Pino Corrias e Peter Gomez). Sito in grado di catturare ogni giorno 150mila utenti unici. Mica poco. E allora perché toglierlo dalle mani di chi l'ha sempre curato? Il fatto che Cado in Piedi doveva essere, come recita la testatina, la "comunità degli autori" di Chiarelettere. E invece è diventato uno dei siti d'informazione che fa un uso più spregiudicato del gossip sensazionalistico e dei social network. Ed è grazie a questi mezzi che arriva il grosso degli utenti, attratti dai pettegolezzi e non dai contenuti di qualità offerti dagli autori. Una politica che a Mauri Spagnol, che aveva ben altre idee, non è piaciuta.

  • shares
  • +1
  • Mail