
Le edizioni Albus hanno mandato in libreria un libretto di poesie di Elisabetta Comastri, autrice umbra, dal titolo Tutte le donne che ho dentro. La raccolta, frutto di una selezione di un concorso letterario, è delicata e, soprattutto, non ha i classici difetti delle pubblicazioni che dai concorsi letterari nascono: essere, cioè, pubblicati alla “meno peggio” perché la pubblicazione era prevista dal bando.
In Tutte le donne che ho dentro troviamo composizioni poetiche di ampio respiro, ricche di immagini complesse. Le poesie sono caratterizzate da una notevole arte di cesellatura, il vocabolario è molto curato e la spontaneità della creazione viene filtrata attraverso l’uso di figure retoriche ricercate, come se l’autrice volesse ritardare nel lettore la reazione immediata ai versi. Emerge una figura femminile a tutto tondo nelle varie realtà della vita della donna. Un esempio non scontato è l’immagine coraggiosa e dolente della madre che si rivolge al figlio come creatura ma, al tempo stesso, come creazione e, come tale, libera e indipendente da ogni condizionamento.
Sola come una madre
Sola
come chi vince
e ho vinto di averti
sola di fronte a te
che sei dietro ai miei anni
e ai miei petali caduti
gualciti come illusioni
da brine di mille affanni.Sola
come chi perde
e ho perso il possederti
tu che corri verso un mondo
che ho rischiato di darti
rubato da chi millanta
glorie di un solo giorno.Sola
come una madre
e fu senso il sognarti
che già prima di nascerti
che in futuro già oggi
di pretende felice
con l’ingrato mestiere di crescerti.Sola
come chi grida
ed è in silenzio che resti
tu che tanto non ti somiglio
tu che invano provo a parlarti.
Tu
che sei tuo
e lo so.
Ma sei mio figlio.
Elisabetta Comastri
Tutte le donne che ho dentro
Albus Edizioni, 2011
ISBN 978-88-96099-42-1
pp. 68, euro 8,00
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