Come lettore, le classifiche di vendita dei libri non hanno mai destato il mio interesse: né quelle che si trovano online, né quelle che si possono trovare in questa o quella libreria (grande o piccola). A essere sincero, uno dei criteri per non leggere un libro è se si trova in una qualsiasi top ten: non è perché lo hanno comprato (e spero anche letto) in tanti lo faccia diventare automaticamente un buon libro (ovviamente, parlo dal mio punto di vista e basandomi sui miei gusti).
In quest’ottica, mi chiedo a cosa servano le classifiche di vendita degli eBook nell’attuale panorama librario italiano. Soprattutto se, come è capitato, sulla scorta di un certo sensazionalismo giornalistico, si dice che, per esempio, nel periodo natalizio le vendite sono aumentate del 400% o del 440%. Rispetto a cosa? Se si danno i numeri, bisogna darli per bene e per intero. Potrebbe voler significare che prima di Natale sono stati venduti 100 eBook e nel periodo natalizio ne sono stati venduti 400: è questo il 400% a cui ci si riferisce? Come sappiamo, al momento attuale, le cifre di vendita degli eBook sono bassine, rispetto al cartaceo e, più che parlare di quanti eBook sono stati venduti (che può trasformarsi anche in un’arma a doppio taglio: sono stati venduti solo tot libri? Allora è un flop!). Come giustamente afferma Antonio Tombolini, questi numeri al momento non vogliono dire nulla, anche considerando che, per quel che riguarda gli eBook, parliamo di “settemila titoli, su un totale di circa cinquecentomila titoli cartacei in commercio, una miseria”, sempre per citare Tombolini.
Non so a voi, ma a me piacerebbe vedere sia una classifica degli editori che si sono “convertiti” all’eBook sia – e questa mi alletterebbe di più, perché dimostrerebbe un vero interesse alla cosa – quale percentuale del catalogo di un editore “convertito” è disponibile anche in digitale.
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fingam
08 feb 2011 - 09:27 - #1Non comprare un libro solo perché è in cima ad una classifica di vendita, mi sembra un comportamento un po’ da spocchiosi.
robo_
08 feb 2011 - 09:30 - #2@fingam: non ho scritto che non lo compro solo perché è in cima alla classifica, ma è uno dei criteri che seguo. Preferisco ragionare con la mia testa e non seguire la massa. Scelgo un libro per mille motivi, ma certamente non perché è in una top ten. Tu la chiami spocchia, io la chiamo usare la testa. Questione di punti di vista.
zoon
08 feb 2011 - 10:01 - #3posso dire che vendiamo quasi solo ebook. la carta ha troppi problemi, a partire dal costo per finire cn la mafia della distribuzione.
partyhardmk2
08 feb 2011 - 10:41 - #4Da quel che ho capito non è solo la classifica degli ebook che ti indispettisce ma tutte le classifiche dei libri, io credo che sia comunque un metro di paragone, anche nel tuo caso per esempio è un punto di riferimento, in negativo, ma pur sempre un punto di riferimento.
Per quanto riguarda il discorso del 400% sono d’accordo anche io con quello che scrivi, ma il dato serve per dare un trend, se le vendite sono aumentate, bisogna dire di quanto.
Il mercato degli ebook è destinato a crescere, per lo meno a parificarsi con gli standard europei, i segnali li vedi da queste cifre che poi vadano completate per onor del vero ti do pienamente ragione.
spacebroccoli
08 feb 2011 - 11:19 - #5Fondamentalmente mi trovo in accordo con quanto scritto, aggiungo che, putroppo, per diverse ragioni note a tutti, la maggior parte dei download dedicati all’eReading non seguono canali tracciabili ed in futuro ci troveremo a consultare classifche e dati di vendita sempre meno significativi.
La vera sfida sarà quella di capire cosa la gente vuole leggere e come distribuirla, gestendo nuovi modi di fare business col mezzo letterario. Abbandonare il marketing post-vendita e ripartire dal lettore studiandone i bisogni ancora insoddisfatti.
samb
08 feb 2011 - 22:56 - #6Mah, io sono sul versante opposto… sono tanti i criteri che mi spingono a leggere un libro essendo una persona molto curiosa e tra questi c’è anche i dati di classifica. Anch’io trovo un po’ spocchioso ritenere che chi usa questo criterio “non sappia” ragionare con la propria testa. Anche perchè mi sento tirato in causa eheheh…
Io ho letto più di un libro solo perchè stava nella top ten (il Codice da Vinci ed Harry Potter ad esempio) e non l’ho certo fatto per seguire la massa… piuttosto per provare a capire i motivi per cui un libro ha suscitato un interesse tanto globale. L’errore di fondo sta nel generalizzare che è sempre sbagliato.
Per quanto riguarda il fenomeno degli e-books, sono troppo vecchio stampo e preferisco la versione cartacea e il rito stesso della lettura; dal mio punto di vista l’abbassamento dei costi non m’interessa granchè visto che sono un assiduo fruitore delle biblioteche.
as_sasyna66
09 feb 2011 - 16:20 - #7ciao!non so a quando risale questo’articolo’ ma sta di fatto che l’ho molto apprezzato..innanzitutto perchè mi trovo esattamente ad un bivio..leggo da quando avevo 11anni e adoro dall’odore della carta stampata all’atmosfera che riesco a ricrearmi in quello che leggo..ma ahimè quella sorella un po’ trend che mi ritrovo mi ha regalato un ebook per il mio compleanno e sinceramente non so come sfruttarlo..insomma..non ci sono realmente siti o librerie serie che mi danno l’opportunità di poterlo usare veramente..e se ci sono sono in maggioranza in lingua inglese..mi piace l’idea di non dovermi portare libri che pesano anche se è cultura e poi non mi piace che si rovinino..ma per un altro aspetto anche se comodo perchè nella borsa ci entra è molto difficile trovare un qualsiasi libro di tra virgolette recente in quasi tutti i siti…
Uke
12 feb 2011 - 15:56 - #8@as sasyna66
Ciao,bhe sinceramente ormai tutte le maggiori librerie on line propongono libri di ultima uscita se ti puo essere utile,IBS,LA FELTRINELLI,BOL per citarne qualcuna! Magari dovresti specificare che tipo di lettore possiedi,io ho il kindle 3 gen e grazie a un programma di conversione formato leggo tranquillamente anche le ultimissime uscite! E’comodissimo e ormai fatico a tornare al cartaceo ;)