Il Mein Kampf divide la Francia

La libreria di Berck-sur-Mer lo ritira, ma non si placano le polemiche.

La storia del Mein Kampf è sempre stata travagliata, la contestatissima opera in due tomi di Adolf Hitler, composta tra il 1924 e il 1925 durante il periodo di detenzione presso la prigione di Landsberg, consecutivo al putsch de la Brasserie, sta facendo discutere la Francia negli ultimi tempi, portandosi dietro una prevedibile ricaduta in termini di pubblicità.
Dopo gli strascichi di malcontento che hanno fatto seguito alla prima pubblicazione in Germania, estremamente recente, alcuni sviluppi di un titolo che rievoca troppi fantasmi storici, contenendo in nuce gran parte delle direttrici della politica nazista, hanno interessato i cugini francesi risvegliati dalla recente apertura al testo di una libreria di Berck-sur-Mer, cittadina di circa 15,000 abitanti situata nella regione settentrionale del Nord-Pas-de-Calais. Il bookstore aveva infatti deciso di mettere in vendita il libro, attirandosi cosi' un'ondata di polemiche che aveva coinvolto anche alcuni esponenti politici del partito PCF-Front de Gauche e della Ligue de défense des droits de l'Homme. Problemi che hanno spinto i coniugi Cazier, tenutari della libreria, a ritirarlo dagli scaffali, nonostante il successo registrato da più media.

E se la vendita del libro resta legale in Francia, in seguito ad una decisione della Corte d'Appello di Parigi risalente al 1979, ciò non toglie che, pur essendo sottoposta a regole ben precise, come ad esempio l'obbligo di avvertire il lettore sull'interesse prettamente storico dell'opera, e alcune indicazioni specifiche riguardo alla collocazione all'interno del punto vendita, molte voci insistono sulla vaghezza di certe indicazioni in merito, come lascia intendere anche l'avvocato Lhotel, specialista interrogato da La Voix du Nord, le cui dichiarazioni riportate su L'Expres, evocano un "vuoto giuridico". Perché l'opera, pubblicata nel paese dall'editrice Nouvelles éditions latines, "vicine alla destra nazionalista francese", che ne ha acquistato i diritti nel 1934, appartiene alla categoria delle "ouvrage historique", e deve esser rigorosamente venduta nella sua versione originale francese, accompagnata da un testo d'apertura lungo otto pagine dedicato alla messa in guardia del lettore sui propositi razzisti e i crimini del regime hitleriano, e non può assolutamente essere re-editata, ma si perpetua nonostante tutto, e forse ancora di più proprio grazie alle maree di discussioni che la circondano.

Foto by Andreas Rentz/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | lexpress.fr/culture

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