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Sulle prime stime di vendita degli ebook, ovvero su una Rivoluzione a cui mancano le basi

Pubblicato: 12 gen 2011 da Andrea Coccia

Sulle prime stime di vendita degli ebook, ovvero su una Rivoluzione a cui mancano le basi Da mesi il mondo editoriale è in fibrillazione per la cosiddetta “rivoluzione digitale”, vale a dire per lo sbarco sul mercato mondiale di libri in formato digitale e degli appositi lettori. In Italia quest’ultimo Natale ha segnato la prima tappa importante per valutare l’impatto di questa nuova tecnologia sul mercato italiano, da sempre un filo in ritardo rispetto ad altri quando si parla di innovazioni tecnologiche.

Oggi, grazie ai frutti di una interessante indagine di Affaritaliani, possiamo finalmente cominciare a ragionare sulle dimensioni di questo fenomeno, di cui tutti parlano in termini di Rivoluzione, ma di cui ben pochi, tra i venditori e tra le case editrici, hanno per ora diffuso i dati numerici.

Il primo in Italia ad andare oltre alle classiche statistiche di tendenza che, pur illustrando un inizio scoppiettante non possono offrire nessun dato su cui ragionare seriamente, è stato Raffaello Avanzini della Newton Compton, che ha rivelato che le vendite digitali del proprio gruppo ammontano a circa 6000 esemplari tra l’inizio di dicembre e questi primi giorni di gennaio, sottolineando come in questo primo mese del 2011 il tasso di crescita delle vendite sia in continuo aumento.

Dunque, secondo le stime che Affaritaliani ha elaborato a partire da questi dati, stime che pur essendo certamente approssimative se non altro hanno il merito di dare finalmente “i numeri”, pare che le vendite natalizie di e-book si siano attestate intorno alle 30mila unità, un risultato certamente non roboante.

Il mondo degli addetti ai lavori si divide ora tra gli apocalittici, che vedono in queste cifre un flop, gli ottimisti, che vedono l’inizio di una vera e propria rivoluzione, per ora soltanto rinviata, e i realisti, quelli che credono che la tanto invocata rivoluzione sarà, soprattutto in Italia, molto graduale e che pensano che, con ogni probabilità, la diffusione degli ebook, per quanto massiccia non sarà mai, almeno per i prossimi cinque anni, abbastanza massiccia da essere definita rivoluzionaria.

per chi non l’avesse capito, chi scrive si schiera con i realisti, non tanto perché non creda nelle immense potenzialità della tecnologia in campo culturale, ma perché è convinto che in Italia, per ora, non ci siano le condizioni adeguate per permettere ad una tecnologia del genere, destinata soprattutto ai lettori forti e ai lavoratori del settore, di diffondersi a tal punto da divenire “di massa”.

Da una parte perché, come ben si sa, la popolazione italiana dei lettori forti è abbastanza scarna, dall’altra perché, a causa di un mercato del lavoro che, soprattutto nei settori dell’editoria e del giornalismo, non attua una adeguata ridistribuzione della ricchezza attraverso i salari e non permette – e se qualcosa non cambierà nei prossimi anni, non permetterà – alle nuove leve di giovani addetti ai lavori di pensare anche solo di sfuggita di poter adeguare le proprie abitudini di lettura ai nuovi prezzi del mercato digitale, i cui lettori costano molto cari e i cui libri, alla fine, anche.

Voi che cosa ne pensate?

Via | Affaritaliani.it

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Jacopo Donati

    12 gen 2011 - 22:15 - #1
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    Si dimentica però una “piccolissima” variabile: la pirateria.

  • Profilo di Dhamon78

    Dhamon78

    13 gen 2011 - 09:37 - #2
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    Escludendo la pirateria io la penso un po come l’autore ma per un motivo diverso: il prezzo degli ebook. Fino a quando gli ebook costeranno poco meno della loro controparte fisica (che dovrebbe comprendere i costi di stampa, di distribuzione ed i rincari dei negozianti) secondo me il fenomeno non potrà decollare semplicemente perché il prezzo da pagare per entrare in questa “rivoluzione” non è certo alla portata di tutti (in media 150€) quindi chi vuole questa rivoluzione dovrebbe prima portare il prezzo dei vari best seller a valori molto competitivi (5€ al max).

  • Profilo di fingam

    fingam

    13 gen 2011 - 10:12 - #3
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    In Italia per fare in modo che gli eReader abbiano successo, necessitano di una campagna promozionale fatta da calciatori, veline, gieffini, tronisti o personaggi della tv in generale. Allora lo si può far diventre uno status symbol da mostrare agli amici al bar durante l’aperitivo e tutti lo vorranno per sentirsi importanti. Ovviamente tutti questi eReader saranno pieni di titoli impotanti di autori impegnati per poter dimostrare di essere delle persone di un certo livello culturale. Che poi nessuno di questi calciatorivelinegieffinitronisti abbia mai letto neanche una frase, non importa.

  • Profilo di lylius

    lylius

    13 gen 2011 - 15:17 - #4
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    Concordo con fingam.
    Devo aggiungere però che, in quanto posseditrice di un eReader della Sony da Natale (e di 703 libri cartacei, numero tratto da Anobii), il fenomeno ebook ha “rivoluzionato” il mio amore per la lettura: il prezzo da pagare per le ultime uscite, è vero, si discosta di 1 o al massimo 2€ dal prezzo cartaceo, ma il libro lo posso leggere SUBITO.
    Non è poco, per chi magari non ha tanto tempo per girare e andare in libreria; o ancora per chi non ha molto spazio dove mettere i libri (giuro che 703 libri da tenere in casa sono davvero tanti -_-). Chi parla è una 24enne, giusto per darvi un’idea.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    13 gen 2011 - 16:33 - #5
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    I prezzi sono ancora molto alti, sia per i reader sia per i libri. O i venditori si adegueranno o moriranno sepolti dalla pirateria.
    Inoltre uno dei motivi che frenano l’acquirente sono anche i DRM che complicano molto le cose ai clienti onesti, lasciando assolutamente indiffereni i pirati. L’avidità degli editori dà origine a un sacco di sistemi per blindare i libri, con conseguenti problemi di incompatibilità e fiorire di inutili applicazioni per leggere questo o quel formato proprietario su questo o quest’altro device. A un certo punto il cliente si sente giustamente preso per i fondelli e lascia perdere ritenendo molto più semplice andarsi a scaricare un libro tramite emule o torrent. Tutto qui. Gli editori non hanno ancora ben capito che il mercato lo fanno i clienti e i clienti che per primi si accostano a queste tecnologie sono quelli che di tecnologia capiscono qualcosa. E chi capisce qualcosa di tecnologia non può crto accettare un mondo pieno di formati in competizione e file blindati ed inutilizzabili.

  • akane79

    13 gen 2011 - 19:00 - #6
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    anche io ho acquistato, dopo attenta valutazione, il lettore e-book della sony per natale. motivo: mancanza di spazio. leggendo moltissimo tutti libri rigorosamente acquistati, ormai in casa eravamo ridotti a o noi o i libri. penso che il lettore e-book sia una grandissima invenzione. sono d’accordo con clauderouges per quanto riguarda prezzi e pirateria, anche se devo dire che la newton compton da quel lato ha prezzi abbordabili, mentre le altre case editrici da quel lato proprio non ci sentono…
    ed è vero anche che di lettori e-book non si è mai sentito parlare. magari un trafiletto su qualche rivista, ma nulla di più. un pò di pubblicità sicuramente aiuterebbe a diffonderli. non possiamo dire che non hanno successo, se si sa che esistono solo sui siti dove li vendono. tanto per dire, dove lavoro io siamo in 10 impiegati, ma solo io sapevo che esistevano gli e-book. quando me lo sono comprata mi hanno detto tutti “ma che è???”, neanche fossi una marziana…

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    14 gen 2011 - 15:53 - #7
    0 punti
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    Ma “akane” è il tuo vero nome, è un tributo a “Orange Road” o cosa? :)
    Scusate l’OT ma ero incuriosito.

  • akane79

    18 gen 2011 - 17:35 - #8
    0 punti
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    sempre OT.. è un omaggio a Ranma!

  • maita

    21 gen 2011 - 15:57 - #9
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    sono una appassionata lettrice di carta, ormai vivo sommersa, e di ebook da quando e stato possibile acquistare il kindle della amazon in Italia; leggo in Inglese e quindi ho circa 300 kindle scaricati e, come diceva giustamente Lylius, ad attrarmi oltre a considerazioni di archivio c’è la comodità e l’immediatezza. se ho voglia di un libro alle 2 di notte lo scarico e lo leggo subito.
    inoltre per me, ecologista convinta, il risparmiare alberi, inquinamento per il trasporto etc non è poco.Il problema non è tanto e solo il prezzo ( gli ebook su Amazon spesso costano uguale o poco meno dell’edizione paperback) ma la scarsità di offerta in italia e le complicazioni per il DRM.le librerie digitali più fornite hanno poche migliaia di titoli interessanti , mentre Amazon ne ha credo 1 milione!.
    Comunque ho regalato a mia figlia, 10 anni e buona lettrice,il biblet diTim e vedo che lei si trova molto bene,è leggero come il kindle, si legge bene a letto e per la sua età c’è abbastanza varietà di scelta.Ho scelto di regalarle quello perchè paghiamo i libri sulla sim ricaricabile, così ho un maggior controllo e non devo farle inserire carte di credito.
    purtroppo l’offerta per gli adulti è ancora scarsa, e anch’io credo ci vorranno mesi prima che le case editrici si adeguino, a meno che Amazon, che è sbarcata anche in Italia, faccia accordi con autori e pubblichi direttamente lei ebook in Italiano, allora si dovranno muovere per forza!
    saluti a tutti

  • Profilo di CrazyCatLady

    CrazyCatLady

    21 gen 2011 - 19:13 - #10
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    si ma il piacere di sfogliare un libro???

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