A sud-ovest di Ferrara, di Mirto Gerbato

gerbato

Sono orgoglioso della mia fossetta sul mento solo per luce riflessa; non c'è donna che sia riuscita a sottrarsi al fascino del mio mento. E' abbastanza ridicolo perchè in realtà io penso che assomigli molto al culo di un lottatore di sumo versione bonsai. Del resto, se le persone avessero veramente buon gusto, il novantacinque per cento delle mode durerebbero meno di un caffè al bar.

Un'altra casa editrice di piccole-medie dimensioni che pubblica uno dei libri più piacevoli che ho letto in questo 2010 (anche se è un po' datato, del 2004). Questo A sud ovest di Ferrara di Mirto Gerbato appartiene a un genere che mi piace molto, la lad lit, corrispettiva di chick lit al maschile.

Si tratta di romanzi contemporanei per un pubblico maschile giovane/giovanile, focalizzati su sentimenti e vita vissuta. Dopo averlo finito di leggere ho cercato Gerbato anche su Facebook per diventarci amica fargli i complimenti (tanto per spiegarvi quanto mi era piaciuto il libro), ma niente, non c'è. Ok, ora passiamo alla storia.

Il protagonista è Roberto Maranini, che dopo il divorzio ha lanciato due sfide a se stesso, il nuoto e l'Ulisse di Joyce, “per edificare quel che restava del mio fugace passaggio su questa terra potendo fare affidamento su fondamenta, fisiche e culturali, solide e rassicuranti”. Si alza di malavoglia ogni mattina per andare al lavoro percorrendo un suo personale tragitto nel traffico (“allungo il percorso di 4 chilometri. Ma almeno mi muovo, cazzo!”).

Per fortuna l'umore si impenna quando nei corridoi dell'ufficio lei gli dà il buongiorno: Anna Maria, che “ad ogni tentativo di intensificare i nostri rapporti mi ha fatto sentire frustrato come se dovessi leggere il mio oroscopo sulla Pravda”, visto che “in una ipotetica scala di valori da 0 a 100, l'interesse che Anna Maria lascia trasparire per la mi persona è pari a 2.5”.

Poi c'è il collega di sempre, Daniele, “che non dice “ parla con me”, dice “rapportati a me”; non dice “finisci il lavoro” ma “completa il servizio...un vassallo medievale dalla cultura piuttosto precaria, incapace di scrivere una frase superiore alle venti parole”.

E lei, Manuela, la nuova compagna di vita, che ha un rapporto così intenso col telefono da scambiarlo con un vibratore, a volte (“il mio ideale di donna in un rapporto nel quale vengano lasciati fuori dalla porta i sentimenti profondi”).

Cosa succederà alla loro storia se un giorno Roberto decide di farsi avanti con Anna Maria? Proprio lo stesso giorno in cui, scambiandolo forse per una 'testa d'ariete' i quadri della sua società gli propongono di prendere in consegna la nuova sede a...Bratislava?

Mirto Gerbato
A sud-ovest di Ferrara
Melquiades ed.
6 euro

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