Mentre proliferano i vampiri letterari, trasfusi in tutte le salse nella fantasia dei teenager di oggi, risulta interessante dare un’occhiata a un diavolo nato nel lontano 1877. Gli ha dato vita Louisa May Alcott, seguendo la sua vena più sincera, quella che le dettava storie tremende da pubblicarsi sotto falso nome per non intaccare la gloria perbene di Piccole donne, come il romanzo Dietro la maschera di cui avevamo già parlato.
Moderno allora, il mefistofelico protagonista del romanzo sembra perfino più moderno oggi: è Jasper, un uomo senza scrupoli che procura la fama a Felix, giovane scrittore fallito cui chiede in cambio completa sottomissione psicologica nonché, probabilmente, sessuale. Torbida storia tutta al maschile? Assolutamente no. Perché il povero scrittore, che nel frattempo è diventato famoso e adorato dal pubblico, è obbligato anche a prendersi in moglie la sensuale e candida Gladys, agnello da sacrificare principalmente alle perverse brame di Jasper. La discesa agli inferi dello strano trio si fermerà in tempo? Lo deciderà il lettore, attirato in una parabola del successo a tutti i costi dove la sincerità appare l’unica merce senza acquirenti.
Un moderno Mefistofele
Louisa May Alcott
Robin Edizioni, 2010
Pp. 252, €14,00
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