Anteprima Booksblog: I love you, Goodbye, di Cynthia Rogerson

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"Se ci fosse un ufficio governativo chiamato dipartimento dell'Amore umano, una grande stanza rosa piena di donne dai grembi soffici e di teneri uomini dagli occhi scuri, questi verrebbero inondati di reclami e proteste ogni giorno. La gente intenterebbe causa all'Amore per danni inimmaginabili. Ma non può, così viene da me"

Tre persone si incontrano, un'ora a settimana, in un pittoresco studio color albicocca a Evanton, nelle Highlands scozzesi. Nella loro testa - mentre dovrebbero stare ad ascoltare, in teoria, le frasi che pronunciano gli altri - una realtà parallela di recriminazioni, aspirazioni romantiche e voglie di fuga (e di sano sesso).

Funzionano tutte così, le sedute di Rose e Harry dalla loro consulente matrimoniale, Ania. Perchè si, Rose lo confessa: "Sono una pessima madre, oltre che una pessima moglie.... una moglie che parla con suo marito soprattutto attraverso una donna polacca-scozzese, e che si dimentica di nutrire il suo figlio adolescente in modo equilibrato".

E poi quell'Ania mezza polacca, dalla pelle di perla e gli occhi di un blu intenso, è davvero troppo perfetta. Quell'Ania che senza scomporsi sembra sempre sapere quale risposta dare - ogni volta che, davanti a lei, Rose e Harry si insultano, si chiedono se si amino ancora, o esprimono intensi propositi di sesso extraconiugale.

Il che può essere anche esaltante, a volte ("erano anni che non mi sentivo così nervosa e che non mi divertivo tanto con mio marito. Da quella volta che pensavo che la sua segretaria avesse una cotta per lui", dice Rose)
E' solo che francamente può diventare un po' irritante, a volte, sentirle chiedere di parlare di 'come vanno le cose a letto fra loro' con lo stesso tono con cui chiederebbe l'esatta procedura per realizzare una ricetta.

Ma Ania crede di avere perfettamente ragione, perchè "dopo un certo periodo l'amore in un matrimonio non è naturale. Non è spontaneo. E' un lavoro a cui ci si deve dedicare ogni singolo giorno...un pesce rosso che non deve essere nè trascurato nè rimpinzato (...)"
Man mano che il tempo passa, però, l'atteggiamento di Ania con Rose e Harry cambia. Perchè anche lei, che ha una vita perfetta - un marito 'perbene', Ian, che conosce dall'infanzia, con cui ama passeggiare, fare giardinaggio e shopping - sta vivendo un'esperienza che sta scardinando la sua cieca fiducia nelle 'liste'.

Perchè esistono liste confortanti, ben ordinate, quasi oggettive per affrontare qualsiasi cosa, sapete? Esistono liste che ci fanno comprendere, dati alla mano, perchè i matrimoni finiscono, perchè le persone si innamorano, ma soprattutto perchè la gente si sposa, e perchè decide, invece, che è più conveniente non divorziare. Ad esempio?

Modi per assicurarsi la longevità dell’amore romantico
1. Morire giovani.
2. Vivere separati.
3. Vivere in periodo di guerra o durante una catastrofe naturale.
4. Uno dei due è già impegnato, o entrambi.
5. Amare qualcuno che non sa che esisti.
6. Non consumarlo, ma darsi almeno un bacio mozzafiato.
7. Non parlare la stessa lingua.
8. Viversi l’avventura in un paese straniero dove non si resterà a lungo.

La mia lista delle Regole per un matrimonio di successo è la più corta di tutte. Di solito è la più lunga ma è stata ridotta a:
1. Essere civili.
2. Fare sesso regolarmente.

Solo che nonostante le liste poi la vita di viene a prendere, proprio mentre tu avevi tutt'altri programmi, per la giornata; e così nella storia compare un bel pizzaiolo-bagnino polacco che nel suo Paese era professore di filosofia, e Sam - il figlio tredicenne di Harry e Rose - si trova improvvisamente inconsapevole comprimario di un intreccio difficile da sbrogliare.

Cinthya Rogerson
I love you goodbye
LeggerEditore
10 euro
IN USCITA A GENNAIO 2011
Foto | Flickr

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