“A tutti sarà capitato di leggere e di essere ‘illuminati’ da un libro, un po’ come essere in compagnia di un buon amico (…) Ma spesso caita anche che cerchiamo consigli dai libri per poi non seguirli. Dovremmo quindi pensare bene a ciò che stiamo cercando”
Il termine biblioterapia, “coniato negli anni Trenta dal dotr William Menninger, psichiatra, assume vari significati: cura attraverso la lettura, oppure utilizzo dei libri per risolvere problemi, oppure metodo che definisce l’interazione tra un facilitatore e un lettore, basato sul reciproco scambio letterario”.
Quello che ho trovato affascinante di questo Biblioterapia, la lettura come benessere, a cura della psicologa Barbara Rossi è proprio il fatto di spiegarci PERCHE’ la lettura - a vari livelli - possa ‘curarci’. Come ausilio a una terapia psicologica, ma anche solo come individui in cerca di qualche verità in più su se stessi e sulle proprie esperienze di vita.
Nel libro infatti, si evidenzia come la lettura assuma valore in quanto “mezzo di crescita personale. Può inserirsi nell’ambito di una formazione continua e di aggiornamento personale, o può associarsi a percorsi di crescita orientati allo sviluppo di sè, come accade con la psicoterapia”.
D’altronde, “molte sono le librerie nate all’interno di ospedali, cliniche psichiatriche, scuole; numerose sono le esperienze, dagli anni Sessanta in poi, dell’uso di gruppi di lettura per pazienti alcolisti, tossicodipendenti, con problemi emozionali, comportamentali ec…Già Aristotele nell’antica Grecia, e gli antichi romani, rilevavano la connessione fra salute e lettura”. E nel testo si trovano alcuni contributi sull’esperienza di lettura dei piccolissimi, o in carcere, ad esempio.
Fra i vantaggi che porta la lettura a tutti noi, ne cito alcuni come:
- può aiutare nella revisione e comprensione del proprio passato
- a riconoscere situazioni già sperimentate da altri e di attribuirvi un significato…
- favorisce la possibilità di uscire da posizioni egocentriche, mettendosi nei panni dell’altro
- funziona da ‘astronave’ attraverso la quale fuggire da una realtà scomoda o difficile, o con la quae fare una sosta per ricaricarsi…
E’ interessante anche scoprire come la psicologia definisca d’altronde dei modi ‘poco sani’ di leggere: se infatti “la relazione con il libro ci chiude al mondo, diventando una sorta di rifugio dove ripararsi, diventa un’illusione di benessere”.
E i libri di auto-aiuto tanto alla moda? Secondo la psicologa, “non reggono alla prova del tempo”.
Barbara Rossi (a cura di)
Biblioterapia, la lettura come benessere
Ed. La Meridiana
15 euro
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