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Editori coraggiosi: premessa

Pubblicato: 14 dic 2010 da lara

Libri impilati

L’idea mi ronzava in testa da tempo. Volevo dedicare uno spazio a una certa categoria di editori (pare in via di estinzione) che provano a resistere alla massificazione e non si piegano alle logiche di mercato: sono quelli che non si arrendono e rifiutano di deporre le armi davanti all’ultimo best seller “creato a tavolino” e disdegnano l’ipotesi di diventare una sorta di stamperia senza filtro. Ho scelto questo titolo, da un lato, per richiamare il famoso romanzo di Kipling, dall’altro, per sottolineare la triste tendenza, non solo nell’editoria, a considerare ormai chi svolge il proprio lavoro con passione e dedizione, un individuo raro, coraggioso, appunto. Sarebbe lungo intraprendere una discussione sul quando e come sia accettabile la pubblicazione a pagamento: è già stata affrontata in molti contesti e anche su Booksblog. Qui mi interessa dare visibilità a quelle realtà che hanno scelto, sobbarcandosene tutti gli oneri e riscuotendo pochi onori, di “non pubblicare a pagamento”.

Durante la conferenza stampa della fiera Più libri, più liberi mi stavo demoralizzando, perché una voce autorevole dell’organizzazione mi ha detto “ufficiosamente” che tutti gli editori chiedono un contributo. Allora ho fatto un giro tra gli stand e, secondo il mio intuito, mi sono fermata qui o là, ho fatto domande, scambiato opinioni. Insomma, senza nemmeno faticare troppo, ho scovato diverse realtà che avevano i requisiti fondamentali dell’editore coraggioso: la presenza di un progetto, l’impegno per cercare testi interessanti e la voglia di scommettere sui libri scelti.

Da questa nuova iniezione di fiducia nasce la rubrica, come testimonianza del fatto che si può ancora concepire un’editoria di progetto e che si può ancora invertire la tendenza secondo cui gli autori sono polli da spennare e i lettori pesci da fare abboccare. La selezione di case editrici, che non mira a essere esaustiva, è pensata da me, in base alla mia esperienza e alla Guida 2010 agli editori che ti pubblicano di Leonardo Pappalardo. Ho deciso di dedicare un post a ciascuna di queste “coraggiose” e di inserire, in chiusura, un questionario, liberamente ispirato a quello proustiano. Tutti gli editori che ritengono di possedere i suddetti requisiti, sono invitati a proporsi.

Foto: Flickr

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Arturo Robertazzi

    14 dic 2010 - 15:51 - #1
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    Ottima iniziativa.

    Sono un autore che uscirà l’anno prossimo con la casa editrice Aìsara (http://www.aisara.eu/). Piccola, intraprendente e seria.

    Questa la mia esperienza con loro e di molti autori che personalmente conosco.

  • editorintropico

    14 dic 2010 - 16:46 - #2
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    Brava, buon lavoro!!!

  • Profilo di iness

    iness

    14 dic 2010 - 21:10 - #3
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    @Arturo Robertazzi: in bocca al lupo allora! facci sapere:)

  • Guido Tedoldi

    14 dic 2010 - 23:00 - #4
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    Lo scorso 6 dicembre ero appena entrato alla fiera «Più libri più liberi», e quasi non avevo ancora visto niente. Nel primo stand davanti al quale mi sono soffermato un attimo, la persona presente ha cominciato a spiegarmi con cortesia i perché e i percome del suo lavoro. Le sue prime parole sono state: «Noi siamo editori diversi dagli altri: non chiediamo contributi agli autori».
    Il fatto che la sua strategia di marketing passasse attraverso quella precisazione, quel segnare un differenza rispetto agli «altri», mi ha fatto venire pensieri negativi. Quella che dovrebbe essere la normalità di imprenditori che lavorano per dare un mercato alle opere su cui puntano, è vista quasi come un’aberrazione. La differenza tra un tipografo (ossia colui che stampa un certo numero di copie e se le fa pagare, dopodiché ha terminato il suo compito) e un editore (nel cui lavoro la fase di stampa è soltanto uno dei passaggi della filiera) non è più percepita con correttezza dagli stessi addetti ai lavori.
    Cattivi pensieri.

  • Arturo Robertazzi

    15 dic 2010 - 09:48 - #5
    1 punto
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    @iness

    Ciao e “crepi”!.

    Se ti va, sul mio blog posto “la cronologia” della nascita di ZAGREB, il mio romanzo…

    Grazie!

  • Profilo di edizionilagru

    edizionilagru

    15 dic 2010 - 11:18 - #6
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    Gentili signori,
    sono stata molto felice di leggere l’articolo sugli editori coraggiosi. Vi contatto, come ho già fatto precedentemente, per presentarci a voi e avere la possibilità di parlare dei nostri progetti che nascono dalla passione e dal sogno di una diffusione di una cultura emergente, indipendente e libera. Non a caso una delle nostre prossime pubblicazioni sarà un libro di poesia (genere dannatamente in crisi) di un ragazzo di 15 anni in cui, come tutti gli altri nostri autori, crediamo davvero. Inoltre è appena uscito il nostro libro di racconti a favore dell’Associazione Le Sfigatte e il ricavato totale dei proventi del libro andrà a loro in beneficenza per supportare attività a protezione e a salvaguardia dei gatti. Ho detto “totale”, perché sia l’autrice Stefania Mascarello che l’Editore rinunciano a qualunque percentuale. Ora, se questo non vuol dire essere coraggiosi, forse lo saranno quei mestieranti che ricevono ingenti finanziamenti dai partiti politici. Se vorrete contattarci saremo lieti di collaborare con voi e di condividere idee e progetti sul mondo dei libri.
    Cordiali saluti,
    Serena Isa Coppola

    Edizioni La Gru
    via S. Caboto, 26
    35136 - Padova
    tel. 0499875955
    p.iva 04431730284
    info@edizionilagru.comwww.edizionilagru.com

  • Elmi's World Coasa Editrice

    15 dic 2010 - 12:30 - #7
    0 punti
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    Sono uno di quegli editori coraggiosi, anche se preferisco considerarmi semplicemente onesto. Forse penso ancora in vecchio stile, ma se faccio pagare gli autori mi ritrovo con due dubbi principali: 1) sono ancora un imprenditore anche se il rischio economico non ce l’ho praticamente più? O sono solo una delle tante agenzie intermediarie di servizi?; 2) ci metterei la stessa passione e la stessa attenzione per un libro che scelgo relativamente?
    Certo, si possono pubblicare molti più libri così, autori con talento e che non vengono scelti per i più svariati motivi (tipo mancanza di tempo dell’editore, perdita di racconti tra le miriade di mail, genere non trattato dall’editore ecc) perdono la loro occasione, però è altrettanto vero che verrebbero pubblicati meno libri inutili. L’Aie sostiene che escano 58.000 titoli all’anno, anche volendo, un lettore accanito non riuscirebbe a leggere tutti questi libri, per cui forse vale comunque la pena di fare una selezione accurata e proporre dei libri di qualità sin dall’inizio.
    Il nostro obiettivo è quello di incontrare ogni genere di lettore e condurlo a scoprire qualcosa di nuovo sia nella realtà esterna che nelle pieghe della propria anima. Il tempo dedicato alla lettura è per noi un tempo ritrovato: il lettore potrà viverlo come una conquista e un arricchimento dell’armonia interiore, un nutrimento per la propria anima e la propria mente.
    Lo sforzo di promuovere scrittori esordienti deriva dalla volontà di favorire la pluralità e l’indipendenza della produzione culturale, in modo tale da arricchire sia gli autori che i lettori.
    Sul nostro sito potrete leggere di più su di noi.
    In ogni caso vi auguro buona lettura e buona fortuna nella scelta dei libri!

    Elmi’s World Casa Editrice
    Tel. 388.92.07.016
    info@elmisworld.it - www.elmisworld.it

  • edert

    15 dic 2010 - 16:00 - #8
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    la colpa non è degli editori ma di chi si sente scrittore che invadono lo spazio a scrittori davvero meritevoli per mera vanagloria e allora andate a sappare la terra vanagloriosi tncalliti

  • Profilo di iness

    iness

    15 dic 2010 - 20:04 - #9
    0 punti
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    @Arturo Robertazzi: sono andata a curiosare un pò nel tuo blog:) mi è piaciuto davvero tanto.. le cose che hai scritto, i tuoi vari commenti mi sono sembrati interessanti e coinvolgenti. vorrei saperne di più, però, sul tuo libro Zagreb…

  • Arturo Robertazzi

    23 gen 2011 - 21:36 - #10
    0 punti
    Up Down

    @Iness GRAZIE!!

    Zagreb è il mio primo romanzo, edito da Aìsara. Uscirà a maggio 2011, prima presentazione al Salone del Libro di Torino…

    Nelle prossime settimane posterò nel blog maggiori informazioni sul romanzo. Puoi continuare a seguirmi lì, e, per dettagli più tecnici, dare uno sguardo a “Nascita di un romanzo: dalla firma del contratto agli scaffali delle librerie”, qui: http://bit.ly/e5mTgN

    :)

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