Il buio fifone, di Francesco Enna e Iole Sotgiu

buio fifone Non è che se un bimbo fa la pipì a letto il problema è proprio del lettino (che guarda caso, al mattino, “ha un'aria furtiva e scivolosa, come di chi l'ha appena combinata grossa”?)

E magari, noi che abbiamo paura del buio, abbiamo mai pensato che lui ne ha ancora di più, di noi, che quando lo guardiamo negli occhi “lanciamo certi strilli da far venire la pelle d'oca”? Sono geniali queste storie di Francesco Enna e Iole Sotgiu, illustrate da Cristiana Cerretti.

Mi sono molto divertita infatti a leggere il modo in cui la fantasia degli autori riesce a rovesciare – esorcizzandole in una maniera incantevole – le più comuni paure dei bambini. Che succede ad esempio se Dino al banco vuole stare sempre da solo? Il problema, lo si capisce dopo un po', è che ha un amico immaginario che è...un dinosauro.

Basta fargli fare amicizia con l'Amicadrilla di Annalice no? Così smetteranno, fra l'altro, di annoiarsi durante le ore di lezione. Vorrei soprattutto riportarvi qualche brano, per farvi capire che oltre l'idea originale – nei libri per bambini ce ne sono tante – è la scrittura ad essere molto curata e divertente.

Ad esempio: la mamma Notte che parla al figlio-Buio.

"Sarà davvero come dici, figlio mio, però neppure tu sei molto espansivo con loro, te ne stai sempre nascosto negli anfratti, nelle anticamere o nei sottoscala, come se avessi chissà quali brutte intenzioni!"
"Io brutte intenzioni? Ma non è vero, te lo giuro! A me, invece, piacerebbe tanto giocare con i bambini. Ma ho paura, è per questo che mi nascondo".
"Lo so, lo so che la tua è soltanto timidezza. Basta accendere la luce per farti scappare. (...)"

Due delle mie storie preferite sono poi quelle di Eleonora che non mangiava e Annabella la principessa tutta d'oro. Eleonora "odiava profondamente il cibo. Perchè sapeva che una volta inghiottito lei non poteva più controllarlo; e che ciò che all'inizio era, ad esempio, un bel panino croccante, dentro la sua pancia diventata una specie di pasta molliccia e farinosa...e soprattutto proteine e grassi micidiali che attentavano alla sua bellissima linea".

E così un giorno, seduta al suo banco, Eleonora scompare! Nessuno la vede più perchè il suo profilo è troppo sottile! Annabella invece un giorno, in palestra, viene abbandonata dai lacci delle sue scarpe, che si stufano di doversi riallacciare da soli. Anche il suo naso fugge via, perchè lei non è mai stata abituata a pulirselo, e rimane anche senza braccia! Dovrà imparare a non essere più una principessina, e tutti torneranno da lei, per fortuna.

Francesco Enna, Iole Sotgiu
Il buio fifone,
Nuove edizioni romane
9 euro

Età di lettura: dai 6 anni in poi

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