Logo Blogo

Libri di aforismi da regalare a Natale: i consigli di Caramagna

Pubblicato: 07 dic 2010 da sara

caramagnaChi se non uno scrittore di aforismi può consigliarci i libri di aforismi (appunto) più belli da regalare per questo Natale? Si tratta di un genere passepartout, secondo me, che va bene sia per il papà più serio che per il collega simpatico. Ecco allora i consigli di Fabrizio Caramagna.
“Consigliare dei libri di aforismi è come muoversi su un terreno minato, non tanto per il rischio insito nella soggettività della scelta, quanto piuttosto perché diversi testi aforistici sono fuori catalogo, nonostante alcuni di essi siano dei classici del settore”, ci spiega.

Quali consiglierebbe, idealmente?
“I Pensieri Spettinati del polacco Stanislaw Jerzy Lec, che forse è il più grande aforista moderno, ma è fuori catalogo. E anche due altri grandi classici come Leo Longanesi, autore de La sua Signora o Ramon Gomez De La Serna, nella bellissima traduzione di Gesualdo Bufalino (il libro, una raccolta di greguerias, si intitola Sghiribizzi) hanno purtroppo conosciuto la stessa sorte. E l’elenco dei libri di aforismi introvabili è davvero lungo”.

E fra quelli in catalogo?
“Innanzitutto un classico. Ero indeciso tra Emil Cioran (Sillogismi dell’amarezza, il più aforistico dei suoi libri) ed Ennio Flaiano (Diario degli errori e Diario Notturno in primis), ma alla fine punterei su Karl Kraus, autore di Detti e Contraddetti, che si può acquistare nell’edizione Adelphi”.

Qualche motivo per scegliere questo libro
“Kraus, che scrive i suoi aforismi agli inizi del 900, è stato il primo degli aforisti moderni (”dicono che tutti i rumori dell’attualità sarebbero rinchiusi nel mio stile”). Autore mitteleuropeo, in lui il pensiero aforistico non è sistematico come in Nietzsche o in Schopenhauer, e si esprime al contrario attraverso il senso di contraddizione e il paradosso più audace (”Sotto il sole non c’è essere più infelice del feticista che brama una scarpa da donna e deve contentarsi di una femmina intera”). Negli aforismi di Kraus la mente e l’immaginazione trovano associazioni e vie imprevedibili, la moralità e i luoghi comuni sono completamente rovesciati e “l’aforisma non coincide mai con la verità, o è una mezza verità o è una verità e mezzo”.

E tra i contemporanei?
“Tra i contemporanei sarebbe facile consigliare Gesualdo Bufalino (Il malpensante) o Alda Merini (Aforismi e magie) o Guido Ceronetti (Il silenzio del corpo e I pensieri del tè), ma io preferisco virare su un autore poco conosciuto, che ho riletto recentemente, il triestino Francesco Burdin, autore di Un milione di giorni, edito da Marsilio”.

Di che si tratta?
“E’ un diario in forma aforistica (quello diaristico è un genere poco frequentato nella letteratura italiana) che va dal 1960 al 1999 e contiene osservazioni quasi sempre ironiche e pungenti sulla letteratura, le donne, la religione, la storia, la morte, la vecchiaia, la morale. Burdin non è un autore consolatorio e dalla sua lettura non si esce quasi mai tranquilli. “Definiamo civiltà greca l’organizzazione sociale nella quale l’omosessualità era un uso comune, la schiavitù una regola, l’esclusione della donna dai diritti civili una norma di legge, la patria un municipio rurale” o “I vantaggi dell’ignoranza. Fino alla maggiore età ignorò di essere figlio illegittimo. Fino alla scomparsa della moglie ignorò la di lei infedeltà. Fino alla morte avvenuta incidentalmente ignorò di essere affetto da male incurabile” o infine “L’appellativo di ‘Grande’ è stato concesso per l’ultima volta nel secolo XVIII, a due sovrani russi, Pietro e Caterina, e a uno prussiano, Federico. La Storia è bizzarra: diede quel titolo a Pompeo e non a Cesare; a S. Gregorio e non a S.Agostino; a Erode e non a Cristo”

Fra gli stranieri?
“Nell’aforistica contemporanea in lingua straniera ci sono diversi autori che meriterebbero di essere letti dal pubblico italiano (penso ad esempio agli aforisti serbi o polacchi o finlandesi o statunitensi). Purtroppo la nostra editoria non ha mai considerato il genere aforistico come un genere letterario e quindi non esistono praticamente traduzioni. Tra i pochissimi autori che si possono leggere in lingua italiana c’è Valeriu Butulescu, scrittore rumeno le cui diverse raccolte aforistiche (Oasi di sabbia e Steppa della memoria in primis) sono state tradotte in oltre quaranta lingue, tra cui il mongolico il parsi. In Italia Butulescu è uno sconosciuto, ma si può leggere una selezione dei suoi aforismi pubblicati da Agorà Editrice con il titolo di Aforismi”.

Qual è lo stile di Butulescu?
“L’autore sceglie una parola, una frase, un concetto quasi sempre comune. E all’improvviso ecco il colpo di scena: il paradosso fa girare come una ruota l’aforisma e il nostro cervello, nel carosello della vertigine, riconosce che l’autore ha ragione, che quell’immagine e quel pensiero che non avevamo mai visto prima sono veri. “O siamo belli o non siamo fotogenici”, “Di fronte alle riforme religiose gli dei se ne stanno sempre passivi”, “Ogni anno oltrepassiamo ignari il giorno della nostra morte”, “Non vedere nei frutti dell’albero alcuna generosità ma soltanto sete di continuità” e infine “E’ un uomo d’oro: brillante tuttavia malleabile” sono solo alcuni esempi”.

Visto che siamo in tema natalizio, aggiunge Caramagna, “vorrei regalare al lettore di Booksblog un aforisma sul Natale del francese Roger Judrin (ricordo che l’aforisma, anche se fa sorridere, resta pur sempre un genere scettico, con una visione profondamente pessimistica e intransigente del mondo): “Ci sono dei genitori non credenti che tuttavia vorrebbero leggere la fede di Natale negli occhi dei loro figli”.
 

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
3 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Gatto Soriano

    07 dic 2010 - 14:34 - #1
    0 punti
    Up Down

    Oltre agli ottimi consigli di Caramagna, un bel libro di aforismi da regalare (per chi non ha particolari problemi economici) sarebbe il cofanetto dei Meridiani Mondadori contenente i due volumi de “Scrittori italiani di aforismi” a cura di Gino Ruozzi. Il costo è di 120 euro, ma ne vale la pena.

  • Gatto Soriano

    07 dic 2010 - 14:38 - #2
    0 punti
    Up Down

    Oltre agli ottimi consigli di Caramagna, un bel libro di aforismi da regalare - o da regalarsi - potrebbe essere, per chi non ha particolari problemi economici, il cofanetto dei Meridiani Mondadori contenente i due volumi de “Scrittori italiani di aforismi”, a cura di Gino Ruozzi. Il costo è di 120 euro, ma ne vale la pena.

  • Profilo di fabcaramagna

    fabcaramagna

    07 dic 2010 - 15:18 - #3
    0 punti
    Up Down

    Diciamo che sono punti di vista differenti. L’alternativa era tra consigliare libri che offrissero una visione “mediata” dell’aforisma, ad esempio l’antologia (Soriano ha citato il monumentale “Scrittori italiani di aforismi” a cura di Gino Ruozzi , ma non dimentichiamo l’antologia dell’aforisma mondiale di James Geary edita da Bloomsbury e il suo saggio-antologia “La vita in una frase” edita qualche anno fa da Rizzoli) e libri che offrissero una presa “diretta” sull’aforisma, vale a dire singoli libri di un singolo scrittore, senza la mediazione dell’antologia.

    In un mondo in cui tutti citano tutto (tanto che alla fine si perde di vista il libro) ho preferito optare per questa seconda ipotesi.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di booksblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento