
I lettori statunitensi si trovano sotto l’albero un bel regalo da parte del colosso di Mountain View: per loro, infatti, è disponibile Google eBookstore
un nuovo modo per scoprire, acquistare e goderti i tuoi libri preferiti, online e offline. Puoi leggere i Google eBook sul tuo computer, sul tuo smartphone o sul tuo dispositivo di lettura.
Al di là dell’enfasi dell’annuncio, la novità è bella grossa: basta avere un account Google e sarà possibile acquistare il libro che si desidera direttamente da Google (con Checkout) o da uno qualunque degli store online che ha stretto accordi con il “motore di ricerca”. Non sarà necessario, poi, scaricare l’eBook ma lo si potrà leggere in straming direttamente dal web: il che vuol dire che il libro acquistato sarà leggibile da tutti i dispositivi – computer, smartphone, tablet – collegati ad internet. Google eBooks, quindi, svincola il libro digitale e lo rende fruibile a più persone possibile, esattamente il contrario di quanto fanno Amazon, Apple e Barnes & Noble che legano il libro elettronico al proprio lettore (in ordine, Kindle, iPad e Nook)
Nella guida di Google eBooks (questa almeno è in italiano), si legge:
La potenza di Google Libri consente di trovare i titoli da acquistare con la stessa facilità con cui è possibile trovare siti web su Google.it: basta inserire nella casella di ricerca il titolo, l’autore o semplicemente una parola chiave o una frase relativa ai tuoi interessi. Ad esempio, quando cerchi “maglia” o una frase come “esplorazione della luna”, troveremo tutti i libri i cui contenuti corrispondono ai tuoi termini di ricerca […] Inoltre, tramite Google sono disponibili quasi tre milioni di libri di pubblico dominio a costo zero. Puoi trovare facilmente questi libri sfogliando lo scaffale dei Google eBook gratuiti.
E per quei titoli che non si trovano su Google eBooks? Nessun problema: tramite un form si comunicano a Google gli estremi del libro desiderato e da Mountain View faranno del loro “meglio per collaborare” con i partner.
Gli eBook potranno essere anche scaricati, ma la preferenza è per consultarli online, come afferma Gino Mattiuzzo, responsabile Partnership strategiche per l’Italia di Google:
La soluzione principe è la modalità online. Tuttavia – aggiunge - sono previste anche possibilità di lettura offline e di download, rispettivamente nei casi in cui sia impossibile l’accesso a Internet (come in aereo, ndr) o per supporti che non prevedono la connessione. Al lancio negli Usa garantiamo la portabilità con ottanta diversi device.
Un altro vantaggio di quest’operazione di Google consiste nell’aggirare totalmente il problema dei DRM e della protezione dei dati: annullando tanto i file quanto il download e consultando i libri online, non c’è più bisogno di protezione, dal momento che si potranno leggere i libri che si sono acquistati solo accedendo con il proprio account.
Aspettiamo di poter testare Google eBookstore anche in Italia. Al momento attuale, comunque, è possibile leggere eBook gratuiti disponibili sulla piattaforma (sempre in inglese, però) e scaricarli, se si vuole, sul proprio lettore eReader.
gloutchov
07 dic 2010 - 11:23 - #1“Google eBooks, quindi, svincola il libro digitale e lo rende fruibile a più persone possibile, esattamente il contrario di quanto fanno Amazon, Apple e Barnes & Noble che legano il libro elettronico al proprio lettore (in ordine, Kindle, iPad e Nook)”
Alcune precisazioni:
1)
Gli ebook di Amazon possono essere letti da qualunque dispositivo attraverso un software gratuito scaricabile dal loro sito. Kindle non è assolutamente necessario per leggere ebook venduti da Amazon.
http://www.amazon.com/gp/help/customer/display.html/ref=sv_kinc_8?ie=UTF8&nodeId=200127470
Stessa cosa fa B&N col suo Nook:
http://www.barnesandnoble.com/u/free-nook-apps/379002321/
Al contrario gli ebook di Apple possono essere letti solamente da device Apple.
“Visto che si fanno paragoni, io cercherei di essere più preciso.”
2)
Amazon offre un servizio di Sync analogo a quello di Google (Whispersync).
Stessa cosa fa Nook.
Quest’ultimo permette anche l’esperienza della lettura in streaming attraverso una connessione internet. Si chiama Read in Store.
http://www.barnesandnoble.com/u/nook-in-store-experience/379002541/?cds2Pid=35700
3)
Gli ebook di Google sono protetti da DRM (di Adobe).
http://www.teleread.com/paul-biba/adobe-announces-adoption-of-ebook-drm-by-google/
difatti… (vedi sotto)
4)
Non tutti gli ebook reader in commercio sono compatibili col servizio di Google e, soprattutto sono solo quelli in grado di gestire i DRM di Adobe (come dice Google Stessa: “Google eBooks can be read with any dedicated eBook reader that supports the Adobe eBook platform”).
Qui la lista
http://books.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&answer=179849
Un mio pensiero:
Non mi sembra che il servizio di Google sia tanto differente da quello dei suoi concorrenti. Semplicemente non si è impegnata a commercializzare un proprio device ma, comunque, mostra una policy molto simile a tanti altri store già esistenti.
L’ingresso di Google in questo settore è sicuramente un fatto positivo e darà uno scossone all’impasse di prezzi (proiettati verso l’alto) degli ebook. Magari un po’ più di concorrenza sarà utile ai lettori… per cui benvenuta Google.
Quanto alla lettura in streaming, mi pare una bella idea in un utopico mondo perfetto. In un mondo reale dove la connessione wi-fi gratuita è rara e il 3G costa caro… beh, credo verrà usata poco.
Possiedo un Kindle con connessione 3G. Credo sia l’unico dispositivo, a oggi, che concede la connessione 3G gratis in più di 100 paesi al mondo. In Italia tale connessione è limitata al solo accesso allo store di Amazon ma, in altri paesi può essere usata anche per navigare (nonostante i limiti di un display e-ink 800×600).
Presto arriverà LeggoIBS, con connessione 3G gratuita rivolta allo store IBS e solo per l’Italia.
Kindle potrebbe aprire una porta alla lettura in streaming (non in Italia) ma, guarda caso è un ebook reader non compatibile con l’offerta di Google.
Va bé. Chi vivrà, vedrà. Sono comunque contento di questo nuovo ingresso nel mondo del libro elettronico.
Piccola nota finale. Ieri ho provato a scaricare l’applicazione di Google ebooks sul mio android ma non ci sono riuscito. Ho scoperto ora che il servizio è attivo solo per gli USA. Uff… a quando l’apertura in Europa? ^_^
robo_
07 dic 2010 - 11:30 - #2@gloutchov: grazie delle precisazioni.
clauderouges
07 dic 2010 - 16:24 - #3Google offre un servizio del tutto simile agli altri. Come gli altri vincola i file a dei DRM e quindi a determinati lettori. Non vedo nessun passo avanti e soprattutto non vedo nessuna apertura verso l’acquirente, il quale rimane preso in giro e trattato come un criminale.
clauderouges
07 dic 2010 - 16:24 - #4Scusate l’amarezza ma diciamo le cose come stanno.
[ Facebook Search Engine ]
07 dic 2010 - 16:51 - #5Google vuole sbranarsi proprio tutto
paolo666
08 dic 2010 - 03:11 - #6@gloutchov: eccellent precisazione. Con un Kindle USA però il 3G browsing è gratis anche in Italia.
@clauderouges: più che altro l’amarezza non la capisco. Io non mi sento trattato come un criminale, anzi. Certo la DRM Amazon limita i transfer di libri a future piattaforme, ma il contratto “esclusivo” che ha con me (e milioni di altri) permette ad Amazon di finanziare free 3G e whispersync.
Quanto a Google, è evidente che chi fa la voce più grossa pur non offrendo nulla di nuovo suscita sempre ammirazione spesso confondendo anche i media specializzati (come questo booksglob che in fatto di e-reading non sembra mai azzeccharne una..)
robo_
08 dic 2010 - 08:35 - #7@paolo666: accetto tutte le critiche, purché motivate. I punti di vista, per fortuna, possono essere i più diversi, ma dire che Google non stia offrendo nulla di nuovo mi sembra un po’ un’esagerazione. Poi, come si diceva in un altro post, Google non fa certo beneficenza e deve averci il suo guadagno.
clauderouges
08 dic 2010 - 10:54 - #8Io comunque non sono libero di comprare nessun libro delle grandi case editrici italiane perché su Kindle non riesco a leggerlo. Per poterlo leggere dovrei, dopo averlo comprato, craccare i DRM, e questo mi potrebbe costare, in teoria, multe salate o addirittura il carcere. Ti sembra dare libertà al cliente e trattarlo come una persona onesta?
clauderouges
08 dic 2010 - 10:58 - #9Sarebbe molto più semplice se rinunciassero ai DRM e li dichiarassero una pratica illegale, rovesciando il problema. D’altronde io speravo che l’esperienza dell’industria musicale, dove i DRM hannno fallito miseramente e sono stati abbandonati da anni, fosse servita a qualcosa. A me sembra che il contratto di licenza dei libri tuteli soltanto la libertà del commerciante e a mio avviso le asscoiazioni dei consumatori dovrebbero farsi sentire.
robo_
08 dic 2010 - 11:00 - #10@clauderouges: pienamente d’accordo con te! Ma vedrai che prima o poi ci si arriverà all’eliminazione dei DRM
paolo666
09 dic 2010 - 18:30 - #11@Clauderouge: i libri italiani li puoi leggere su un device ePub. È un po’ come ai temi di VHS vs. Betamax, purtroppo in attesa che uno standard sia “vincente” i consumatori devono fare delle scelte di opportunità. Se ti interessano i libri italiani compra un Sony Touch (per esempio). Se preferisci quelli anglosassoni il Kindle al momento è l’offerta migliore. Io leggo entrambi e li ho tutti e due. Per quanto riguarda il DRM, quando le revenue-streams saranno consolidate, forse vi si rinuncerà. Prova a proporre un modello alternativo che permetta a Google di offrire i suoi “cloud services” o a Amazon di regalare la connessione perpetua 3G. Cosa proponi, degli annunci pubblicitari a metà pagina di un romanzo? È troppo facile lamentarsi di queste cose e aspettarsi che le imprese facciano beneficenza. Proponi un modello economico alternativo piuttosto!
@robo: mi dispiace non era una critica personale, sono un po’ insoddisfatto con il trattamento “leggero” e poco informativo che leggo su booksblog. Porterò argomenti più specifici. Google sta portando BEN POCO in più di quanto non esistesse già tramite Kindle/Whispersync. Il sistema è solo apparentemente “agnostico” dato che scelgono Adobe invece di Amazon, tutto lì. Tra le mancanze che nessuno sottolinea:
- Annotations? Una grandissima risorsa del sistema Kindle è poter annotare i libri, salvare brani e citazioni da articoli di giornale (o interi articoli) addirittura condividere le citazioni tramite twitter/facebook.
- E i fumetti? Io sul google store non li ho visti
- Ebook store: non regge minimamente il confronto con quello Amazon, dove tra l’altro lo scegliere l’edizione cartacea è sempre, come si dice “one click away”.
Per quanto mi riguarda, il prodotto offerto da Google è inferiore, e fanno semplicemente la voce grossa rivendendo l’acqua calda.
robo_
09 dic 2010 - 18:54 - #12@paolo666: grazie del tuo commento. Non è che io parteggi per Google a discapito di Amazon, sia chiaro: io parteggio per l’eBook e mi trovo meglio con Google. Per quel che riguarda le annotazioni, hai ragione.
Se su Google ebookstore provi a leggere i libri free (puoi farlo anche ora, senza essere negli USA) puoi vedere puoi comprare il cartaceo: clicchi sulla I, scegli lo store online che ti è più comodo (o di cui sei clienti) e lo acquisti. O magari vedi in quale biblioteca puoi reperirlo.
Per i DRM: ti incollo una parte della mail che Google sta inviando in questi giorni ad alcuni editori italiani per l’apertura dello store anche in Italia: “Inserire tutte le impostazioni rilevanti per i vostri libri, es. il prezzo di listino con/senza IVA, il download con/senza DRM, copia/incolla/stampa, la possibilità di mostrare solo il formato ePub.” Se l’editore sceglie di usare il DRM non è che la “colpa” poi sia di Google…
clauderouges
11 dic 2010 - 17:38 - #13@paolo666: non c’è bisogno che io inventi un modello alternativo, esistono già alternative. Il social DRM ad esempio dà la possibilità di tracciare il propiretario del file senza inibirne l’utilizzo. Forme di abbonamenti flat, come alcuni fanno per la musica, è un’altra possibilità. D’altronde è chiaro che qeusto sistema non funziona: non tutela minimamente il cliente ma nemmeno il venditore, dato che chi vuole può togliere i DRM in pochio passi e fare miliardi di copie del file da difforndere in rete. Ormai il sistema in cui il cliente è alla totale mercé del commericante è anacronistico. Esistono troppe vie per ottenere un prodotto perché chi vende si possa concedere il lusso di menare per il naso i propri clienti. La nuova frontiera è fidarsi almeno dei tuoi clienti, che se comprano significa che almeno sono onesti e non si meritano di esser trattati a pesci in faccia. Sono sicuro, e non sono l’unico, che a conti fatti il DRM non paga per nessuno (tranne per Adobe e ditte simili che vendono aria fritta). Dico solo le cose come stanno. La pirateria esiste e non si sconfigge semplicemente ostacolando chi acquista onestamente ma dando dei servizi completi. Io ho quasi sempre comprato le cose che ascolto, guardo e leggo, am dato che già gli ebook costano spesso più del libro di carta, se poi tra cinque anni li dovrò buttare perché il mio nuovo lettore non riuscirà a leggere i DRM del tal produttore per quale motivo dovrei spendere tutti sti soldi? In ogni caso sono tutte csoe che anche le persopne che studiano il settore affernano.