Passione chick lit: intervista a Eliselle

kitty addictedCi ha piacevolmente stupito con il suo 'Le avventure di una Kitty addicted', dedicato a tutte coloro che amano la gattina Sanrio, e abbiamo deciso di farle qualche domanda su come sia arrivata a pubblicare un libro. Eliselle infatti, ai suoi esordi, ha anche puntato sul mondo dei blog (nella foto, la schermata del suo).

Ho letto che hai iniziato scrivendo un blog: come sei arrivata al tuo editore? Mi piacerebbe che ci raccontassi un po' la tua storia di scrittrice esordiente.
"Il blog è arrivato dopo le prime pubblicazioni di racconti su diversi portali web. Mi è servito in una fase iniziale per confrontarmi con chi mi leggeva e per capire dove e come potevo migliorare il mio modo di scrivere, poi ho preferito altre forme di comunicazione, sito personale e portali web in primis. In cinque anni sono passata attraverso diversi editori, pubblicando diversi generi di romanzi, e posso dire che la mia è decisamente un’esperienza fatta sul campo, con una crescita graduale. Avendo fatto da sola, con le mie sole forze, mi ritengo abbastanza soddisfatta del risultato".

Fra le lettrici di Booksblog ce ne sono tantissime che amano scrivere, e aprono dei blog in cui riversare le loro storie. Quali sono i metodi che consiglieresti loro per farsi notare? Esempio: inondare di richieste di amicizia ad altri blogger oppure pubblicizzarsi (anche a pagamento) sui motori di ricerca? O magari 'sguinzagliare' la schiera di amici e puntare sul passaparola?
"Il blog può essere uno strumento buono per il confronto, e per una piccola vetrina, ma col marasma che c’è nel web alle volte serve inventarsi una formula originale per farsi notare. Io sconsiglierei lo spam e la pubblicità a pagamento: il web è bello perché gratis, mettere contenuti intelligenti può essere già un biglietto da visita e può fungere da stimolo per creare un certo passaparola tra i lettori. C’è anche il fattore C, da non sottovalutare: la fortuna alle volte gira, altre no, bisogna avere pazienza e saper attendere senza lasciarsi prendere dallo sconforto".

Ti rivolgi a tutte coloro che amano la gattina Sanrio, ovviamente. Perchè secondo te ha così tanto successo questo personaggio, apparentemente privo di una personalità definita?
"Ha successo a mio avviso perché parla alla parte infantile che rimane sepolta sotto strati di anni e responsabilità. Ha un’immagine molto dolce, regala spensieratezza e quel pizzico di tenerezza che alle volte viene a mancare nella vita di tutti i giorni".

Sei un'appassionata di chick lit? Se sì, quali sono le tue autrici preferite (italiane e non)?
"Amo leggere di tutto, compresa la chick lit. La Kinsella in primis, ma anche Wendy Holden e Candace Bushnell mi piacciono molto".

Un libro del filone chick lit che ci consigli di regalare alle nostre amiche a Natale (oltre al tuo, ovviamente!)? E perchè?
"Ovviamente l’ultimo capitolo della saga di “I love shopping”: basta leggere l’introduzione per iniziare a ridere, la Kinsella è sempre brillantissima nella sua scrittura e non la molli più".

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