Appunti di un venditore di donne, di Giorgio Faletti. La recensione

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“Intanto che dormivate di giorno e vi illudevate di vivere la notte, il mondo è cambiato e non ve ne siete accorti. Il '68, il '77, la lotta di classe, la lotta armata. Tutte cose senza senso, per voi. Peggio ancora, tutte cose sconosciute. Siete solo nebbia sottile, quel tratto di nulla fra il bene e il male”.

“Qualcuno a suo tempo ha “pesantemente decurtato la mia possibilità di essere. Quello che mi resta è la possibilità di avere”. E' così che si presenta il protagonista di 'Appunti di un venditore di donne', l'ultimo romanzo di Giorgio Faletti, uno che “nella sua vita si è trovato sempre dalla parte sbagliata di una pistola o di un coltello”.

Lui, conosciuto da tutti semplicemente come 'Bravo', ci svela la sua verità fin dall'incipit: qualcuno lo ha evirato. Da quel momento, si è tenuto per sé il suo segreto, e ha deciso di rifugiarsi nell'anonimato che gli consente il suo soprannome.

Si è messo a vendere donne, bellissime donne, a uomini che “ hanno paura e non hanno tempo...far andare avanti un'azienda, una banca o un partito politico. Tutte queste cose il tempo se lo divorano. La paura, invece, è quella di sentirsi dire in faccia il monosillabo che meno riescono ad accettare: no”.

E nella prigione mentale in cui vive da anni, Bravo divide le 'ore d'aria' con il vicino di casa cieco, Lucio, con cui ogni giorno scambia crittografie. “Un giorno uno di noi ne inventerà uno particolarmente complesso e l'altro lo risolverà. Forse quel giorno potremo dire di essere amici”, dice.

Finchè un giorno una donna gli sussurra in faccia un desiderio che non sentiva da tempo: “Con te ci verrei anche gratis”. Lei è Carla, lavora per una ditta di pulizie e dietro l'apparenza dimessa Bravo sa che si nasconde una dea, e decide di reclutarla. Ma quella frase sussurrata in faccia non smette di tormentarlo.

Il romanzo di Faletti appassiona, si beve d'un fiato, e riporta alla vita atmosfere di anni passati, attraverso un collage di marche di vecchie auto, prezzi espressi in lire, luoghi di una Milano che non c'è più.

Riesce anche a sospendere il fiato, poi, quando la trama ci svela – attraverso crepe che pian piano si allargano fino a divenire voragini - che nulla di quello che circonda Bravo è come lui crede che sia. E a Bravo non si può fare a meno di affezionarsi: duro dal cuore spudoratamente tenero (forse anche troppo sentimentale in certi passaggi, per i miei gusti) che non ha mai ammazzato nessuno. E che vive nel tormento di un sospetto che non lo abbandona, da anni.

Solo che quel sospetto, in pochi giorni, la vita glielo scioglie davanti agli occhi, sballottandolo da una parte all'altra della sua scacchiera esistenziale e rendendolo protagonista di un gioco molto, molto più grande dei suoi affari da protettore. In mezzo, il mondo del terrorismo e della corruzione politica di un'Italia molto più simile a quella del tempo presente di quanto vorremmo.

G. Faletti
Appunti di un venditore di donne
B. C. Dalai
20 euro

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