Immaginatevi un piccolo paese sperduto tra i monti in cui scoppia una faida tra famiglie rivali che si scannano per avere il controllo del commercio delle vacche nella vallata, una vallata che, seppur piccola ha un potenziale relativamente alto di acquirenti. Immaginate poi che, nel bel mezzo di questa faida (che mi piace immaginare alla Per un pugno di dollari), nella cittadina arriva un esercito di stranieri equipaggiati da marines che vogliono mettersi in mezzo nell’affare.
Ecco, più o meno è così che stamattina, quando ho realizzato che la notizia della settimana sarebbe stata lo sbarco di Amazon in Italia, mi sono immaginato la fibrillazione degli attori che si muovono sul palco, per la verità un po’ sfigato, del mercato editoriale digitale italiano, un palco che si appresta – se le voici sempre più insistenti da una settimana a questa parte – si riveleranno esatte, a dover far spazio ad un ospite ingombrante e molto goloso.
Gian Maria Volonté, nel film di Leone citato poc’anzi, ama ricordare a Clint Eastwood che “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto!”, sottintendendo che la potenza di fuoco è tutto in uno scontro. Nel film Volonté ha torto, e la scaltrezza e la velocità di Clint Eastowwod gli sono fatali.
Ora, fuor di metafora, io nutro seri dubbi che il mercato editoriale italiano – l’uomo con la pistola – possa uscire sulle proprie gambe dal duello, se duello ci sarà, con il colosso americano Amazon, più che uomo con il fucile, direi uomo in un carroarmato. Voi che ne pensate?
__Stefano__
22 nov 2010 - 12:04 - #1…tranquilli, non credo (anche se lo spero proprio) che Amazon porti qualche terremoto: come al solito, quando delle realtà straniere sbarcano in italia, adegueranno i prezzi a quelli del nostro mercato.
Non scordiamoci i vari balzelli che dobbiamo alla SIAE, la tassa sui supporti di memorizzazione e cose varie!!!
Non credo che possano (o che gli permettano di) vendere “impunemente”, ad esempio, CD o DVD/BR allo stesso prezzo che fanno in USA o UK! :-|
Per quel che mi riguarda continuerò ad acquistare su Play o Amazon.uk proprio per non farmi salassare dalla SIAE e compagnia bella.
L’unica cosa che potranno forse fare sarà quella di vendere libri scontati come fanno un po’ i vari MONDADORI, FNAC o FELTRINELLI, ma, ripeto, non aspettiamoci una rivoluzione…
leblanc
22 nov 2010 - 12:09 - #2un ulteriore botta per i librai quindi?
millenomi
22 nov 2010 - 12:45 - #3Osservazioni:
1. Amazon non è noto all’internettaro italiano medio. Questo può ovviamente cambiare nei prossimi giorni se amazon.it fa una campagna efficace.
2. C’è stato un sacco di tempo in cui gli attori del mercato italiano hanno avuto il tempo di muoversi e agire. Se non ce l’hanno fatta o è colpa loro o il mercato a cui puntavano era, semplicemente, troppo piccolo per sostenerli. Se è vero questo Amazon è un *bene* per costoro perché potrebbe allargare il mercato.
3. L’italietta varia ha sempre il problema di muoversi senza pestare i piedi al tizio A o al tizio B, e dato il radicamento degli editori nel nostro Paese immagino esistano meccaniche di questo tipo anche nel mercato editoriale. Amazon questo problema non ce l’ha e non ha alcun bisogno di porselo. (È l’Apple-politica: o ci aiuti o ti ignoriamo. Se poi sei come Amazon o Apple, e quindi enorme, si viene costretti a una profonda riflessione prima di consentire che accada la seconda opzione.)
4. Internet è globale. Amazon poteva (?) nascere in America come in Andalusia. (Esempio: Skype, nata belga.) Perché qua siamo così legati al territorio da scordarci delle possibilità? Questa è generica ed è di difficile applicazione a un bookstore online, o forse no?
Queste idee poste come lampi di intuizione privi di fondamento. Si prega di demolire con opportuna discussione.
Ziriuz
22 nov 2010 - 12:45 - #4come dice __Stefano__, non penso che sia così semplice per Amazon entrare di prepotenza nel mercato italiano. Anche per la SIAE e tasse varie, ma soprattutto per il popolo italiano. Siamo rinomati per non fidarci molto dei commerci online, di qualsiasi tipo (a parte il caso ebay, che sarebbe pure quello da cui fidarsi meno, esperienza personale). Inoltre molto del commercio di Amazon è costituito dal commercio digitale di musica e ebooks, anche grazie al suo Kindle. Negli USA questo tipo di supporto ha avuto il successo e ha decretato il successo di Amazon, ma in Italia non è così semplice. Vuoi per la minore alfabetizzazione informatica, vuoi per la minore diffusione di tecnologia (e banda larga), ma non credo che avrebbe lo stesso impatto.
Sicuramente sarà un duello, ma questi fattori, a mio avviso, leveranno il carroarmato e daranno il fucile ad Amazon. Certo, le piccole realtà librarie, come il piccolo libraio, saranno sempre armate di un semplice tagliacarte (e tanta passione):
__Stefano__
22 nov 2010 - 13:16 - #5@Ziriuz, forse il problema della scarsa alfabetizzazione sta diventando un falso problema e, anzi, ben venga Amazon se contribuisca a farci uscire dal medioevo telematico in cui ci troviamo (senza voler innescare flames su WIFI?!?), sicuramente si saranno fatti i loro bravi conti ;)
io veramente pur acquistando molto online sono ancora molto preoccupato per la scarsissima qualità del servizio postale! pacchi che “si perdono” o che arrivano dopo un mese!
Amazon di solito ti rimandano l’ordine se nn lo ricevi, qua da noi rischiano di fallire! :D :D
Per quel che riguarda i librai la botta non gliel’hanno data i siti, ma i megastore e la politica miope che favorisce i soliti noti e impongono dazi e affitti fuori mercato
clauderouges
22 nov 2010 - 13:43 - #6Sono ottimista. Io credo che Amazon non colpirà tanto i librai fisici quanto quello inline. Il commercio fisico da noi avrà ancora mercato per molto tempo e il libro digitale non sostituirà ma si aggiungerà a quello cartaceo. Personalmente però spero che porti una scossa al mondo dell’ecommerce italiano in generale. Un sito come IBS ad esempio non è che sia un granché conveniente. I CD costano più o meno come in negozio, ma in più ci sono le spese di spedizione. Avendo solo l’opzione del corriere poi sei obbligato a stare in casa ad aspettare e poi sinceramente di alcuni corrieri non ci si può proprio fidare. A questo punto Amazon potrebbe davvero abbassare i prezzi e dare spedizioni gratis sopra la ventina di euro. Inoltre usando anche la posta non sei obbligato a stare in casa. Io personalmente con Amazon.co.uk mi son sempre trovato molto bene. Hanno anche una particolare cura del cliente. Spero poi che come succede negli altri stati, implementino la vendita di roba nuova e usata da terzi. Spesso su Amazon ho comprato CD usati in ottimo stato a 2 o 3 euro comprese le spese di spedizione.
Ludo_ii
22 nov 2010 - 14:06 - #7Personalmente credo riterrò interessante Amazon.it solo se proporrà la stessa ampia scelta di libri in lingua inglese che si trovano su Amazon.co.uk, agli stessi prezzi (di solito scontati rispetto a quelli di listino e a quelli proposti da IBS) e la consegna gratuita degli ordini. Tendenzialmente quello che si trova facilmente sul mercato italiano preferisco andarlo a prendere fisicamente in libreria.
Ludo.
jjane
22 nov 2010 - 20:14 - #8Io sono un’acquirente assidua di Amazon.co.uk (ma anche di The Book Depository) acquistando parecchi libri disponibili sono in inglese, e il fatto che abbiano messo la spedizione gratuita con corriere sopra le 25 sterline già mi ha fatto piacere (mentre per il secondo è sempre gratuita ma via posta, e non sempre sono così scontati).
Per quanto riguarda il mercato italiano, ho fatto forse una ventina di ordine su libreriauniversitaria: anche da loro, sto attenta agli sconti e alle promozioni, e poi spedizione gratuita sopra i 19 con corriere. Preferisco online non solo per i possibili sconti ma perché hanno un catalogo molto più ampio di una qualsiasi libreria fisica, ti danno una tempistica certa dei giorni necessari per reperire un libro e te li spediscono a casa, comodissimo per me che vivo in un paesino di 900 anime.
Però, per esempio, Amazon con l’ordine ancora aperto se un libro viene ribassato ulteriormente te lo sconto in automatico, mentre Libreriauniversitaria non lo fa neanhce di striscio, i prezzi che erano al momento dell’acquisto rimangono tali anche se ti sbatti per terra. L’ho voluto mettere alla prova: con un libro in prenotazione eun ordine già pronto in attesa, quel libro a distanza di un paio di giorni dall’uscita imminente è stato scontato di un ulteriore 5%. Quando l’ho fatto presente (e gli ho lanciato la battuta che proprio Amazon lo fa) mi hanno risposto facendo gli gnorry sostenendo che il libro era già scontato del 30%. Era più onesto scrivere che la loro politica era quella dei prezzi fissati al moemnto dell’acquisto, no?
Quindi, benvenga Amazon.it francamente, vedremo se la concorrenza fa bene o no.
Torec
23 nov 2010 - 15:00 - #9La vera novità è che su amazon.it non si puo vendere la propria roba, mentre sugli altri siti amazon funziona come ebay, ci si iscrive e si vende sia da professionisti che da privati. In altre parole, amazon si fida di noi come clienti ma non lascia che gli italiani vendano come invece fanno tutti gli altri nel mondo. Che tristezza
sgrz
23 nov 2010 - 20:50 - #10è prevista solo la modalità di pagamento con carta di credito…..
una mancanza grave vista la diffidenza esistente in Italia per questo tipo di pagamento tramite Internet
gabriele.spr0uts
23 nov 2010 - 21:45 - #11Evviva :D
Mi è venuto un brivido vedendo la scritta “Amazon.it”… finalmente sono arrivati!
Potrà far solo bene al mercato online italiano, i nostri standard, anche rispetto a quelli di altri paesi, sono bassini, e questo a chi abbia mai acquistato su siti stranieri (i vari amazon, bookdepository.co.uk, play.com) salta subito all’occhio: i prezzi, la customer care…
Non pretendo di risolvere i vostri dubbi, ma penso che più concorrenza non possa certo farci male, anzi =)
__Stefano__
24 nov 2010 - 13:42 - #12Ieri mattina ho piazzato il prìmo ordine di CD: la spedizione gratuita -per ora- tramite corriere (AMAZON PRIME) è velocissima, oggi è già arrivato l’ordine spedito dall’Inghilterra! :)
pediccia
24 nov 2010 - 21:10 - #13pediccia
24 nov 2010 - 21:23 - #14Si potrebbe dire: “Chi ben comincia!……”Insomma vedere la modesta opera di un Signor Nessun (io!) su questo Gigante che è Amazon fa veramente effetto e poi con quel prezzo! Per non parlare di una certa cura nella presentazione e di tutto il resto per “catturare” il potenziale lettore.
Certo non è che essere su Amazon significa stare in Paradiso! Di libri ce ne sono fin troppi e i lettori sono pochi e non credo che i “diseredati” possano riscattarsi con Amazon, ma tutto aiuta e tutto può cambiare in meglio però anche in peggio, ma competere è veramente essenziale per cercare di migliorare il mondo.