Passione chick lit: Le avventure di una Kitty addicted, di Eliselle

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Hello Kitty, se non ci si sta attente, può letteralmente colonizzarci la vita. E così un giorno ti ritrovi a desiderare un copricambio con la faccia della gattina per la tua auto, o a essere tentata di chiedere al tuo ragazzo, al posto della fede nuziale, un anello con l'inconfondibile fiocchetto della creatura Sanrio.

E' un tipico problema di molte di noi, si sa, come ci ricorda anche la protagonista di questo divertente romanzo chick lit italiano, Le avventure di una Kitty addicted, arrivato alla pubblicazione grazie al passaparola nato intorno al blog dell'autrice.

La trama, come in ogni buon romanzo chick lit che si rispetti, è spumeggiante. Diciamo che gli ingredienti ci sono tutti: una protagonista ventinovenne – Viola - che ha appena preso a 'cannolate' sua zia nel pieno della festa in famiglia organizzata per il suo compleanno; due amiche – Lilly e Melissa – altrettanto incasinate, che condividono con lei le quotidiane paranoie.

Che hanno a oggetto, in ordine sparso, la terribile 'boss' dell'agenzia di Pr per cui lavora Viola, Mata Hari, e l'improvvisa richiesta di matrimonio dell'eterno fidanzato – fighetto – Alan, oltre alle crisi di mezza età dei propri genitori, e a una sorella 17 che è un piccolo Frankstein, ovvero un mostro.

Ed è inevitabile, allora, che per combattere lo stress dato 1) dalla lotta al carboidrato a cui vorrebbe indurla Alan, visto che lei non condivide neanche, peraltro, la sua fissazione per la palestra, 2) dalle nevrosi della propria madre (Mater, perchè Mater semper certa....) , di cui è sintomo l'agghiacciante operazione di chirurgia plastica a cui la genitrice si è sottoposta dopo una crisi col marito, e 3) dall'ansia di prestazione che le impone lavorare con Mata Hari – è inevitabile dicevamo, che ci si rifugi al Glitter, il negozio di adorabili accessori di Lilly sia diventato un vero 'ritrovo' di amiche, per Viola (“i pasticcini e le chiacchiere rilassanti a Glitter...mi tengono sana di mente”, spiega).

Solo che tutto questo complicatissimo quadro, ovviamente, si fa ancora più complicato, perchè Viola conosce un aspirante scrittore che capisce tutto quello che le passa per la testa, Ricky, proprio mentre i preparativi per il matrimonio si fanno più pressanti....

E lei è sempre lì, il pupazzo della sua infanzia, che “si è salvato da due tifoni come il trasloco e le pulizie materne, è chiaro che questo è un segno del destino, non mi metterò certo a venderlo su Ebay”, mentre nei cassetti di Viola, non si sa come, continuano ad accumularsi “astucci pieni di penne, matite e gommine, trousse e kit di bellezza, portacellulare da collo, un uovo di Pasqua intatto, le figurine, gli incarti di lecca lecca...”. Romanzo molto carino, consigliato. E viva la chick lit italiana.

Eliselle
Le avventure di una Kitty addicted
Zorro ed.
10 euro

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