Torna Federico Moccia, autore lanciato nel firmamento dell’editoria grazie a Tre metri sopra il cielo, a cui son seguiti altri titoli dedicati all’adolescenza (Scusa ma ti chiamo amore, Ho voglia di te, Cercasi Niki disperatamente, Amore 14, Scusa ma ti voglio sposare) e che torna con “L’uomo che non voleva amare”, in uscita per i tipi della Rizzoli.
In questo romanzo conosciamo un affascinante uomo d’affari, nato in Italia ma in giro sempre per il mondo. Assai misterioso, ha un segretario che è la sua ombra, che per lui fa ogni genere di cosa: questo perché lui è abituato ad ottere tutto quello che vuole, siano esse aziende o donne, senza distinzione. Ma non è il solo protagonista del romanzo. C’è anche una donna, completamente diversa da lui, ma altrettanto misteriosa. Una pianista, che sarebbe diventata la più grande pianista di tutti i tempi, che ha smesso di suonare. Cosa li unisce? E perché si incontrano? Il romanzo affronta il tema del dolore e di come esso riesce a cambiare le vite delle persone.
Sempre legato all’amore, che lo ha d’altronde reso famoso, Moccia alza un poco l’età dei suoi personaggi e decide di affrontare il tema del dolore. Abbiamo da una parte un uomo che il dolore ha provato a tal punto da diventare cinico e senza cuore. Dall’altro una donna, protagonista di un altro dolore, per il quale ha sacrificato il suo più grande sogno: la musica. I due si incontrano in una chiesa (ed il divino entra nei romanzi di Moccia), dove lui si è rifugiato mentre faceva footing a causa di una pioggia improvvisa. Lei è la pianista che dirigi il coro dei ragazzi, celestiale come una divinità, impalpabile come le dame dei romanzi medievali. Lui è lì, e quando la vede, per la prima volta capisce cos’è l’amore…
Torna l’amore mocciano, torna Roma con le sue strade e le sue storie, torna lo scrittore più discusso, che ha conquistato migliaia di teenager su carta e su schermo, e adesso ci prova: vuole conquistare il pubblico adulto. Riuscirà “L’uomo che non voleva amare” nell’impresa? Lo diranno le classifche quando il libro sarà dato alle stampe.
cinzia92
10 nov 2010 - 19:51 - #1ce l’ha fatta a spostare le sue fantasie più recondite dagli adolescenti? wow, è un giorno memorabile!tre metri sopra al cielo era passabile, ho voglia di te si è trasformato in un porno per eccelenza, scusa ma ti voglio sposare è la banalità in persona. da li ho smesso di leggere questi… “romanzi”? no il termine è troppo elevato. queste storielle, per evitare di spendere soldi inutili. ma soprattutto ho smesso di guardare il film: rischiavo una gastrite acuta ogni volta che sentivo parlare le sue “attrici” (ancora una volta il termine è decisamente elevato).
Moccia è decisamente una macchia nella letteratura italiana, ma la cosa più preoccupante è che i giovani aderiscono ciecamente ai messaggi che trasmette.
LorYYY70
16 feb 2011 - 11:51 - #2Io ho già comprato il libro e l’ho finito in 3 giorni!!! non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue parole! è davvero molto bello, forse il suo romanzo più bello! sono contenta che abbia cambiato un po’ target! Grande FEDE!