Ho inoltrato, sto inoltrando e inoltrerò a scrittori e critici questa e-mail:
ciao, spunto dal nulla con una domanda. non che voglia dare il la a dibattiti e contro dibattiti, ma mi assilla un dubbio. quindi mi accontento di una risposta lapidaria.
la domanda è: perchè uno dovrebbe scrivere un romanzo?
sempre in forma,
C.
I secondi a rispondermi sono stati:
- Antonio Spadaro: Per sperimentare la fantasia come modo intenso e ricco per vedere il mondo.
- Gianni Biondillo: E perché no?
- Andrea Pinketts: Perché sulle ragazze fa sempre colpo.
- Alberto Calligaris: Credo che scrivere un romanzo sia un’operazione letteraria, mentre raccontare una storia è una mia necessità mentale.
- Alessandro Rimassa: credo perché a uno un giorno passano tante cose per la mente e gli vien voglia di raccontarle ad altri… che ne dici tu?
- Angela Buccella: la mia risposta in questo momento è perchè nn ha d meglio da fare.
to be continued…
G.
18 mar 2006 - 15:28 - #1Scegli bene a chi inoltrare la domanda, magari.
Claudia
19 mar 2006 - 02:17 - #2.. a parte un paio le altre risposte non sanno di un gran che..
Gandalf
19 mar 2006 - 12:11 - #3diciamo che a parte Pinketts…gli altri non sono scrittori… (che cattiveria che ho detto!)
giampettino
20 mar 2006 - 09:21 - #4@ G.
il problema e’ che non tutti rispondono. colpa della domanda, temo.
@ Claudia
cosi’ e’…
@ Gandalf
forse hai ragione, forse no. di sicuro sono pubblicatori, nel senso che pubblicano.
kramly
20 mar 2006 - 11:37 - #5Bah, nessuno ti obbliga a scriverla! Se non si é capaci di fare una cosa, é quello e basta, non c’é spiegazione. Tutti possono scrivere,non molti possono avere talento, ma dipende come si scrive, tu prova a scoprirlo e ti darai una risposta a quella domanda che risulta alquanto superficiale.
All the best, kram
giampettino
20 mar 2006 - 11:58 - #6@ Kram
- nessuno mi obbliga a non scriverla.
- io non ho chiesto come si fa a sapere se uno sa scrivere o no.
- non mi pare sia superficiale, la mia domanda, specie in un contesto letterario e paralettaraio in cui: il 200% dei lettori si sentono prima di tutto scrittori, la maggioranza degli autori di romanzi che vendono sono parascrittori.
Claudia
20 mar 2006 - 12:33 - #7@giampettino: sicuramente e’ cosi’, visto che l’interpretazione sia della domanda che della risposta e’ ovviamente personale; non saprei dare nemmeno io una risposta sensata senza scatenare polemichette e/o pensieracci in chi legge.
E’ anche vero che, come dici tu, si sentono tutti scrittori e si sentono capaci di scrivere meglio di Cohelo o di King, ma alla fine non fanno piu’ di 10 cartelle e piene di errori =)
Questo non vale per tutti ovviamente, altrimenti non ci sarebbe una cultura dei giovani scrittori in totale ascesa; forse sapere di essere uno scrittore e’ un po’ la classica frase che ci poniamo nel momento in cui vogliamo raccontare qualcosa. Citando Sister Act II (con Whoopy Goldberg): Suor Maria Claretta/Delores Van Cartier ferma Rita Watson/Lauryn Hill e le ripropone un passo di Rainer Maria Rilke (Lettere ad un giovane poeta): “.. lei chiede a me come si fa a sapere se si e’ scrittori.. ebbene, quando ti alzi la mattina e l’unica cosa che ti viene in mente e’ scrivere.. beh! Allora sei uno scrittore!”
giampettino
20 mar 2006 - 12:48 - #8Cohelo? bbbbrrrrrividi.
comunque, la domanda era:
perche’ uno dovrebbe scrivere un romanzo?
e non
quando uno e’ uno scrittore?
le risposte attese erano:
per fare soldi
per sfigheggiare al circolo letterario
per diventare editorialista di Maxime
perche’ a fare le presentazioni ci si diverte na cifra
perche’ ciascuno dovrebbe comunicare le piu’ intime pulsioni
per insegnare qualcosa a qualcuno
per vendicarsi di qualcosa con qualcuno
per…
Gandalf
20 mar 2006 - 16:22 - #9uhm…il problema non e’ che tanti *scrittori* scrivono romanzi, il problema e’ che poi li pubblicano. E con 100 paginette scritte alla bell’emeglio, pubblicate da editori che pubblicherebbero pure le scritte nei cessi delle stazioni pur di vendere, si sentono Scrittori.
Il problema non e’ in chi scrive, ma in chi pubblica certa robaccia!
giampettino
20 mar 2006 - 16:43 - #10@ Gandalf
non entro nel merito. io vorrei capire perche’ uno dovrebbe scrivere, o meglio perche’ uno scrive un romanzo.
Gandalf
20 mar 2006 - 22:55 - #11bah…IMNHO uno scrive perchè tutti vogliono essere Dio, almeno per 5 minuti! ^_^
Achab
21 mar 2006 - 04:43 - #12E’ sempre meglio scrivere un romanzo che iscriversi a Forza Italia!
giampettino
21 mar 2006 - 10:55 - #13@ Achab
non sono affatto d’accordo (qui e’ bandita la sinistra bacchettona e sfaciavetrine!)
@ Gandalf
questa e’ ottima, il problema e’ che poi c’e’ pure chi dio lo bestemmia.
G.
21 mar 2006 - 11:01 - #14Gandalf non ha detto una cattiveria, la sua affermazione la trovo invece assai realistica. E concordo. Intendevo proprio questo con “scegli bene a chi inoltrare la domanda”: se dici che la fai a scrittori e critici, mantieni fede alla parola. Pazienza se non tutti rispondono. Non è detto che tu debba cercare dei ripieghi, per questo, al massimo non scrivi la rubrica.
Scrivere un romanzo è essere altro da se stessi per cinquanta o cento o cinquecento o mille pagine. Anche leggerlo, però.
giampettino
21 mar 2006 - 14:23 - #15@ G
intendi che dovevo farla a te, “la domanda”?
su cosa sia scrivere un romanzo non sono d’accordo,
ma la domanda, che ora per l’appunto ti rigiro, e’:
perche’ uno dovrebbe scrivere un romanzo?
Solo per essere altro da se’?
G.
21 mar 2006 - 15:07 - #16Non sono uno scrittore, non pretendo di esserlo, e soprattutto, cosa a mio avviso assa pregevole in un mondo in cui tutti ostentano, non vado in giro dicendo di esserlo. Quindi, a me, niente domande, prego.
Il mio è un punto di vista diverso. Da lettore. Presumo, forse sbagliando, che scrivere un romanzo sia lo stesso che leggerlo. Forse perché quando ne leggo uno, nella mia testa a volte lo correggo e magari cambio qualche personaggio, se non mi convince, o il finale, se non mi piace. Ho il pregio di essere genuino e di non avere nessun motivo a recitare un ruolo (come alcuni dei nomi della tua lista fanno) che non mi compete.
Dunque, se scrivere un romanzo è essere altro da se stessi, perché scriverlo? Perché è bello vivere altri mondi nei panni di qualcun altro, creare e vivere altre vite. O, semplicemente, raccontarle.
Ma soprattutto… perché ti sei sentito in dovere di rigirarmi la domanda? Hai pensato davvero che fossi uno scrittore? Non lo sono, tranquillo. Ma da lettore so riconoscere uno scrittore vero da un fittizio. Tante belle cose.
Gandalf
21 mar 2006 - 15:17 - #17Grazie G., la mia infatti non voleva essere una cattiveria!
PS: Giampettino: la sinistra non e’ *solo* quella sfasciavetrine(come la definisci tu…), bacchettona poi…e’ da vedere cosa intendi con tale termine!
Se qui e’ bandita la sinistra (e chi sei tu per deciderlo?), dovresti specificare che è bandita anche la destra (spero)!
giampettino
21 mar 2006 - 16:27 - #18@ Gandalfino
suvvia scherzavo (vota Milvio).
@ G.
la prossima risposta sara’ definitiva ed esaustiva, e sono certo che non faticherai ad ammettere che di scrittore si tratta.
giampettino
28 mar 2006 - 21:04 - #19dai gandalfino….perdonami…rimettiamoci insieme….HO VOGLIA DI SQUARCIARTI IL CULO!!!!
Alessandro Rimassa
07 giu 2006 - 04:11 - #20Geniale il porre la stessa domanda, così in giro per internet, e collezionare insieme le risposte. Io proseguirei, può venirne fuori un gioco-studio molto curioso!
Alessandro Rimassa, “Generazione Mille Euro”
Michela
01 feb 2007 - 12:40 - #21Biondillo Calligaris e la Buccella non sono scrittori?
Mio dio siam messi bene allora.
Pinketts ha battezzato la Buccella e ha un rapporto di stima con Biondillo.
E poi basterebbe presndere uno dei loro libri e leggere invece che puntare il dito con il “sentito dire”
Ahimè
Fabry
01 feb 2007 - 15:27 - #22si ma vogliamo parlare di quanto è piciù pippaweb…
pippa
01 feb 2007 - 15:31 - #23pippaweb sparaflesciati il C_ulo