La torre del tempo, di Sergej Lukjanenko, è un nuovo romanzo, da poco giunto in Italia, dell’autore russo della serie urban fantasy di culto I Guardiani, recentemente raccolta nel volume unico I Guardiani della Notte. La trilogia.
La torre del tempo (Chernovik) fa parte di una serie in due volumi, il cui seguito, Chistovik, ancora non è stato tradotto. La torre del tempo racconta una storia particolarissima (come, d’altronde, ci si aspetterebbe da Luk’janenko; provate a cercare il film I Guardiani della Notte, tratto dal primo volume della serie I Guardiani, per rendervene rapidamente conto…). Il romanzo, inoltre, pur nella sua totale diversità e con pubblico di riferimento diverso (ragazzi e YA), può richiamare alla mente La fine dell’Eternità di Asimov.
Ambientato nella Mosca contemporanea, La torre del tempo ci racconta l’inizialmente kafkiana storia di Kirill, un venticinquenne russo. Kirill torna a casa dal lavoro ed è come se non fosse mai esistito. Il suo appartamento non è più suo, i suoi documenti spariscono, amici, conoscenti e genitori, progressivamente, lo dimenticano…
Nel pieno di questa situazione disperata e assurda, Kirill viene guidato a una vecchia torre idrica, in cui gli viene “offerto” un lavoro. Nella torre scoprirà che ci sono 5 porte e che lui è una sorta di “doganiere” tra i mondi, a cui si accede attraverso le porte della torre. Quel luogo, quindi, è un “valico di frontiera” tra mondi paralleli.
Dopo l’iniziale entusiasmo, scoprirà, però, che c’è “qualcuno” di talmente potente che, grazie al lavoro di “operatori”, detti Funzionali, utilizza i vari mondi, sfasati temporalmente, come “banco di prova” per mantenere il proprio in una situazione ottimale. In questo mondo, che si pensa sia in ritardo di 35 anni, non ci sono state le guerre e le tremende calamità che, ad esempio, hanno contraddistinto il nostro…
Ma le cose sono molto più complicate di come sembra e sono destinate a evolversi in modi imprevedibili, anche perchè i Funzionali non sono solo “osservatori”, ma veri e propri agenti, cui sono stati conferiti poteri e abilità particolari, che hanno il compito di… “agire”, nell’ambito della loro area di competenza, ora come nei secoli passati.
Duologia Работа над ошибками (= approssimativamente: Correggere gli errori/Lavorare sugli errori)
1. Chernovik, Черновик (= approssimativamente, Progetto, Bozza, Brutta copia), 2005 (La torre del tempo, 2010)
2. Chistovik, Чистовик (= approssimativamente, Bella copia), 2007
Sergej Luk’janenko
La torre del tempo (Chernovik)
€ 17,00
Mondadori (collana I Grandi)
Traduzione dal russo: Matteo Falcucci
Appena uscito
sakura87
31 ott 2010 - 15:19 - #1Interessantissimo, grazie. Però aspetterò l’edizione economica.
Mi piace molto Luk’janenko e in questo momento ho in lettura proprio I guardiani del Crepuscolo. Però mi chiedo, nella trilogia da te citata perché non è stato inserito (e il titolo infatti dà furbescamente per completa la trilogia) il quarto volume Gli ultimi guardiani?
ayesha
31 ott 2010 - 15:48 - #2Perchè Gli Ultimi Guardiani è una sorta di “aggiunta”, che l’autore considera quasi un “tributo” al mercato, mettiamola così. E poi ha anche un target più giovanile, rispetto ai primi 3 libri.
p.s. anche La torre del tempo si rivolge a un pubblico giovane, comunque…
sakura87
31 ott 2010 - 17:05 - #3Ah, non sapevo che lui stesso lo considerasse un tributo, grazie! Avevo cercato su Wikipedia e lo dava come facente parte in tutto e per tutto della saga. Sto aspettando che anche questo esca in edizione economica per non averli in formati diversi!
P.s. non ho problemi con i romanzi dedicati a un pubblico più giovane, tutt’altro =P
paolo666
31 ott 2010 - 18:00 - #4LOL, da questa descrizione mi sembra già di averlo letto il romanzo: è Neverwhere di Neil Gaiman :)
chunlizang
31 ott 2010 - 22:01 - #5Sembra complicato ma bello.. =)
ayesha
01 nov 2010 - 14:35 - #6@ sakura: anche a me non dispiacciono per niente i libri YA. Se son costruiti bene, li leggo volentierissimo.
@ paolo: no, no, è molto diverso. ^_^ (Anche se alcuni aspetti, tipo la “cancellazione” della persona o la presenza di personaggi di epoche diverse possono richiamarlo alla mente, la storia è completamente differente). :-)
@ chunlizang: anche secondo me è molto bello. Più che “complicato”, però, trattandosi di un romanzo per un pubblico giovane, lo vedrei più come… “articolato”. :-)