Laboratorio di scrittura creativa di Giulio Mozzi a Roma

Omini stilizzati a delle finestre con archi, arancione e giallo

Abbiamo parlato diverse volte qui su Booksblog dell’eclettico Giulio Mozzi; scrittore, consulente editoriale per Einaudi Stile Libero, talent scouting e soprattutto grande viaggiatore (si muove sempre in treno). Questa volta volevo segnalare il suo laboratorio di scrittura creativa che si terrà a Roma a febbraio (Per tutte le info relative a costi, tempi e luogo andate qui)

Chi ha avuto modo di guardare le video lezioni di Giulio Mozzi sa già che i suoi consigli di scrittura sono molto pratici e mirati a risolvere i vari “intoppi” che prima o poi ogni scrittore incontra. In questo corso viene dato agli iscritti un dossier su un fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti nel 1979, il celeberrimo “caso Carmichael”. Da questo spunto si partirà per lavorare, discutere, immaginare e scrivere. Abbiamo fatto a Giulio Mozzi qualche domanda e dopo il salto potete leggere le sue risposte.

Molti pensano alla scrittura come a un atto spontaneo, una sorta di capacità innata e, proprio per questo, difficile da apprendere, tu che ne pensi: chiunque può imparare a scrivere o servono dei prerequisiti dai quali non si può prescindere?

Tutto ciò che appartiene alla tecnica può essere insegnato; e potrà essere più o meno appreso secondo le capacità cognitive della persona. Questo vale non solo per la scrittura, ma per tutto ciò che è tecnica: la tecnica della cucina, la tecnica della guida dell'automobile, la tecnica dell'uso dei software di base per l'ufficio possono essere insegnate e possono essere apprese. E naturalmente c'è chi cucina bene e chi cucina male, chi guida bene e chi guida male, chi si destreggia bene con i software di base per l'ufficio e chi ci si destreggia male.
Poi ci sono gli artisti: della cucina, della guida e dei software. Tutto ciò che appartiene all'arte non può essere oggetto di un insegnamento; ma può essere oggetto di un'educazione. Si educa qualcosa che c'è già, è ovvio; ma in questo "esserci già qualcosa" non conta solo il talento. Conta l'educazione che si riceve fin dall'infanzia; contano le condizioni economiche, sociali, culturali di partenza.

Il tuo corso e le video lezioni sono improntati alla praticità e a fornire strumenti utili per le varie fasi della scrittura. Questo approccio sembra un po’ offuscare l’aura di magia che aleggia intorno allo scrivere, che viene spesso immaginato come un processo affidato all’istinto e all’ispirazione del momento. Dietro alla stesura di un romanzo c’è dunque una sorta di metodo che si può apprendere?

Le videolezioni sono delle "pillole". Non sono uno "stare insieme". Lì ho potuto dire qualcosa quasi solo sugli aspetti tecnici. Ci sono molti modi, molte occasioni dell'insegnamento e dell'educazione. Ciascun modo e ciascuna occasione consentono di fare cose diverse. In tutte le cose che richiedono impegno, tempo, fatica e
organizzazione, un metodo può essere utile. Questo è ovvio. Quanto alla "magia", non so. Non ho mai conosciuto un mago.

In questo corso si parte da un dossier giornalistico per lavorarci su e trasformare una storia di cronaca in un testo narrativo. Anche tu attingi dai giornali per i tuoi romanzi, o hai altre fonti di ispirazione?

Sono un grande lettore delle pagine di cronaca dei giornali. E (è la stessa cosa) sono uno che guarda la gente, che la ascolta, che prende nota di ciò che gli avviene davanti agli occhi. Non è tanto la "materia" della cronaca, peraltro, che torna utile. E' la sua "forma". Il modo in cui i giornalisti, seguendo passo passo lo sviluppo di una notizia, ne rinvengono un po' alla volta gli elementi più importanti e interessanti, li sviluppano, suscitano e soddisfano le curiosità del lettore. Non voglio dire che il romanzo debba imitare la cronaca. Ma credo che chiunque racconti una storia debbe ricordarsi sempre questo: che indispensabile è il lettore, più che il narratore (tant'è che ci sono narrazioni delle quali non si conosce l'autore, ma le narrazioni senza lettori sono narrazioni inesistenti...).

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