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Anteprima Booksblog. Come diventare italiani in 24 ore, di Laila Wadia

Pubblicato: 13 ott 2010 da sara

indiaImmaginate di avere 24 ore per apprendere le fondamentali abitudini e i tipici modi di fare dell’italiano medio. Ogni ora sarebbe dedicata ad apprendere qualche dettaglio del nostro carattere nazionale, e a fine giornata il miracolo sarebbe compiuto: avreste raggiungo il vostro QI (quoziente di italianità) ideale, senza sentirvi più ’stranieri’.

Da questa simpatica idea parte il libro di Laila Wadia, indiana, che racconta come sarebbe essenziale ad esempio scegliersi un altro nome, se se ne ha uno difficile (”preparati per delle fantasiose storpiature o scegliti un soprannome”) oppure “ricordarsi che mentre gli altri paesi hanno le barzellette l’Italia ha la politica”, e che è essenziale imparare a fare la coda (non una semplice fila, ma una sorta di ‘ring’).

Bisogna poi imparare a gesticolare e ad essere prolissi quando si danno indicazioni stradali, e a sognare, perchè:

Gli italiani sognano forse più degli altri, ed è questo l’elisir del paese. I poveri sognano di vincere la lotteria, i ragazzi un lavoro fisso, i vecchi di arrivare fino alla fine del mese con la pensione sociale…ma tutti sognano di vincere nuovamente il mondiale e di tornare alla cara vecchia lira”.

Wadia, che ha già pubblicato per e/o Mondopentola, fa sorridere quando spiega che: “a differenza delle mamme anglosassoni, che partoriscono un bambino e per diciott’anni lo ospitano in casa per poi buttarlo fuori con un invito a farsi vedere per la cena del Thanksgiving ogni quarto giovedì di novembre, gli italiani…passano nel grembo della madre una vita intera”.

Divertente anche il ‘diario’ che Laila ha tenuto dal 1986 ad oggi (e che costituisce la prima parte del titolo) e in cui racconta la quotidianità della sua integrazione, con tono leggero e ironico, dei suoceri che si stupiscono perchè “non sei proprio nera”, o delle cene in cui si passano in rassegna 32 tipi di sale e pepe e le qualità delle cinque principali acque minerali “per cinque ore di gradita conversazione”.

E poi ci sono “gli spifferi i paraspifferi e i controspifferi, che chissà perchè non rientrano nelle fissazioni e nelle ossa degli altri abitanti del pianeta”.

Insomma, Wadia ci propone un modo divertente per osservarci allo specchio sentendoci rassicurati dal fatto che, pregi e difetti, è vero: siamo proprio noi. Che piacciamo così. Tanto che lei - barcamenandosi fra suoceri, doppi sensi insidiosi degli amici e modi di dire che prende in modo letterale, con esiti esilaranti - sceglierà di restare (anche perchè riuscirà a trovare l’amore e il lavoro, certo). Il libro uscirà nel 2011.

L. Wadia
Come diventare italiani in 24 ore
Barbera ed.
12.90 euro

Foto | Flickr

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di st-alex

    st-alex

    13 ott 2010 - 12:22 - #1
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    Allora sono diventato italiano (a parte il fatto di stare con la mammina).
    Per questo me ne andrò da qui.

  • Profilo di baotzebao

    baotzebao

    13 ott 2010 - 12:37 - #2
    0 punti
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    Ne avevo scritto al debutto, e portò fortuna.

    Laila ha la leggerezza delle scritture che lasciano traccia.

  • Profilo di tyreal

    tyreal

    15 ott 2010 - 16:04 - #3
    0 punti
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    Letto così mi sembra il solito dizionario dei luoghi comuni che viene accettato con la gioia della automortificazione, e che sarebbe impossibile scrivere per un italiano nei confronti di un altro paese, perché presterebbe il fianco a pronte accuse di razzismo e qualunquismo.
    Spero di essere smentito…

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