
Leggere sui mezzi pubblici non è certo una novità, a partire dalla free press, fino alle iniziative Subway siamo ormai abituati ad assistere alla promozione della lettura durante i nostri quotidiani percorsi nella città per andare a lavoro, per andare all’università, per uscire la sera.
L’ultima iniziativa in questo senso è rappresentata da Bookpreview - Linee d’autore, un’iniziativa, nata dalla collabroazione tra ATM, l’azienda dei trasporti pubblici milanese, alcune case editrici – Adelphi, Corbaccio, Edizioni e/o, Edizioni Nord, Giunti, Garzanti, Fandango, Fazi, il Saggiatore, Iperborea, Longanesi, Marcos y Marcos, Minimum fax, Mondadori, Nottetempo, Rizzoli, Vallardi editori –, che porterà su due linee di tram milanesi, la 9 e la 14, scampoli di libri appena usciti in “assaggio gratuito”.
I primi due titoli pilota, che sono in distribuzione da lunedì 27 settembre, sono Povera piccina di Patrick Dennis (Adelphi) e La psichiatra di Wolf Dorn (Corbaccio), di cui sono stati riprodotti i primi capitoli in una versione perfettamente assimilabile alle loro versioni complete. Dall’11 ottobre scatteranno i libri successivi: “L’occhio dello zar” di Sam Eastland (Il Saggiatore), “Il mondo prima che arrivassi tu” di Giulia Blasi (Mondadori), “West Side-Transilvania” di John Marks (Edizioni e/o) e “Se la stanza è vuota” di Isabella Bossi Fedrigotti (Longanesi).
Un modo intelligente di stimolare la lettura o l’ultima delle strategia invasive di marketing? A voi la scelta.
alicenelpaesdellemeraviglie
28 set 2010 - 18:28 - #1Anni fa, nel 2005, il comune di Napoli , in occasione del Maggio dei monumenti, finanziò un’iniziativa simile, forse, concedetemelo, anche molto più carina (!!!) la “Subway letteratura”, con racconti lunghi a seconda della durata del tragitto da percorrere (1, 2, 3 -7 fermate).
Io li ho ancora conservati questi racconti, che rendevano davvero piacevole il viaggio in metro, e poi come iniziatia era davvero pregevole, a mio parere!
bazu
29 set 2010 - 09:25 - #2“Un modo intelligente di stimolare la lettura o l’ultima delle strategia invasive di marketing? A voi la scelta.”
Per me decisamente la seconda. Molto meglio sarebbe stato proporre degli inediti preventivamente selezionati: dai spazio al nuovo e al contempo stimoli la lettura.
alicenelpaesedellemeraviglie
29 set 2010 - 10:46 - #3Infatti intendevo proprio questo! Quelli della subway letteratura erano degli inediti, per questo a mio parere era una grande iniziativa, in quanto stimolava la lettura ma al contempo pubblicando dei piccoli inediti…
Il fatto di “regalare” solo i primi capitoli di un libro non è altro che pubblicità…
multiductus
30 set 2010 - 14:03 - #4E’ decisamente marketing… ma devo dire che a me piace leggere le preview che si trovano in giro (anche nei locali): in questo modo ho scoperto titoli interessanti!
Quindi insomma non mi dispiace l’iniziativa.
Certo con dei racconti inediti sarebbe stato diverso…
claramarina
01 ott 2010 - 09:51 - #5è un’operazione pubblicitaria (come i similissimi book preview della promocard nei locali) ma -da pubblicitaria e da letterata- mi piace molto!! anzi moltissimo!
non sapevo ch si trattasse di libri non inediti, è un peccato. le book preview di promocard invece presentano l’anteprima di un libro non ancora uscito o appena uscito.
comuque apprezzabile. ogni posto va bene per leggere. ciao!!