
Carino lo spunto della rubrichetta di Marco Lodoli (scrittore stimabile e insegnante) ‘Primo banco’ di oggi. Invece di prendersela con i fumetti che tolgono tempo alla lettura dice esattamente il contrario.
“Leggere una pagina di un libro, quanta fatica costa ai miei alunni!…. leggono in modo stentato, appiccicando le sillabe col fiatone, esitando, strascinando la voce, sbagliando i suoni. Quanti libri avevo letto io fino ai sedici anni? Mah, forse un paio di avventure di Sandokan, Ventimila leghe sotto i mari, forse Zanna Bianca, ma non fino in fondo. Però avevo letto un milione di fumetti”.
Ed è qui che sta la differenza perchè i fumetti insegnano a leggere, ovvero:
L’occhio andava sempre più veloce, legava in un baleno le parole, le frasi, apprendeva termini nuovi, conquistava divertendosi la dimensione della lettura. Da lì passai a Linus, al Mago, alle riviste di fumetti più sofisticati, conobbi i Peanuts e BC e Bristow e le strisce di Feiffer:… alla fine ero un treno, con uno sguardo traversavo tutta una pagina. Oggi nessun ragazzo legge più i fumetti.
E allora almeno, concude Lodoli, “e allora: non dico Balzac o Puskin, ma ridateci almeno Paperoga e il professor Mortimer, lo zio Tibia, nonna Abelarda e Pedrito el Drito, Arturo e Zoe, ridateci qualcosa da leggere, boom, splash, smack!”
E voi, lettori Doc, cosa ne pensate? Siete diventati amanti della lettura perchè accaniti consumatori di fumetti?
Foto | Flickr
Mosfet
28 set 2010 - 09:47 - #1Completamente d’accordo. I miei temini trasudavano Topolino da tutti i pori, ed usavo onomatopee a tutto piano. CLICK!
messah
28 set 2010 - 10:22 - #2Concordo… da bambino divoravo fumetti (Topolino, lupo alberto, sturmtruppen, diabolik, alan ford ecc) poi a mano a mano ho iniziato a scoprire i libri… ma il primo amore non si scorda mai!!!
ludo_ii
28 set 2010 - 11:55 - #3«Leggere una pagina di un libro, quanta fatica costa ai miei alunni!… leggono in modo stentato, appiccicando le sillabe col fiatone, esitando, strascinando la voce, sbagliando i suoni.» Mi sembra che qui ci si riferisca alla lettura ad alta voce e temo che pochi di noi, avidi lettori o meno, sappiano leggere bene ad alta voce perché arriva un momento, a scuola, nella nostra vita, in cui smettiamo di farlo. I tentennamenti, da questo punto di vista, credo siano del tutto naturali.
Riguardo ai fumetti, credo anch’io che la loro lettura vada incoraggiata: ti catapultano in un mondo dove la scrittura vive di sè stessa, ma è anche arricchita dalle immagini epossono spingere verso la lettura dei romanzi, ispirare la lettura di particolari libri. I fumettio, io, li leggo ancora adesso, anche se tendenzialmente preferisco i manga, come Nodame Cantabile, a tema musicale.
GiovanniSantostefano
28 set 2010 - 13:05 - #4Ho sempre preferito libri e, al posto dei fumetti, magazine di informatica. Comunque sono d’accordo con quanto trattato nel post a patto di identificare il tipo di fumetto letto.
Da possessore di un paio di Tex e qualche altro volume Bonelli mi sembra che nei baloon ci sia moooolto da leggere. Non potrei dire la stessa cosa di Dragon Ball ad esempio :D So’ tutte urla!
Insomma credo che dipenda anche dal fumetto, ci sono manga che prediligono in maniera decisa la narrazione della storia ma altri mi pare che le parole siano davvero trascinate.
Comunque non posso dare giudizi di un mondo che effettivamente conosco molto poco :)
multiductus
30 set 2010 - 14:10 - #5Ho letto una quantità enorme di fumetti prima di appassionarmi ai libri. Sbaglia chi critica il fumetto come una lettura di poco conto o addirittura deleteria. Credo sia un percorso naturale passare dai comics alla narrativa. E i libri hanno iniziato ad interessarmi quando ho avuto circa 16 anni… ma ormai ero già lettrice accanita!
(e i fumetti li leggo ancora…)
Roghialdo
01 ott 2010 - 11:35 - #622 anni, leggo molti libri ed ho una libreria intera occupata da fumetti (prima i topolino, poi conservati perché troppi, poi i manga)
pediccia
01 ott 2010 - 12:10 - #7Quando ripenso ai Fumetti, mi assale una così profonda nostalgia che quasi mi sento male. Perché la mia infanzia è stata costellata da una miriade di sogni e di Fumetti. Oggi, a distanza di tanti anni, mi ritorna alle narici l’inconfondibile odore della carta fresca di stampa del bellissimo Fumetto “Pecos Bill” che andavo ad acquistare nelle cartoleria- libreria sempre con una forte emozione ed eccitazione e che delusione quando le anziane donne della cartoleria mi dicevano che non era ancora uscito!
Infanzia magica la mia come tante infanzie di una volta quando la vita aveva un altro sapore e la poesia era dappertutto. Sì, ho letto molti fumetti insieme agli altri ragazzi del rione, seduti dentro alcune case vuote dove ci riunivamo. Ce li scambiavamo e io scansavo i Fumetti un poco duri come Tex e altri preferendo Pecos Bill che non ammazzava mai nessuno, ma che si difendeva con il lazo in groppa al suo cavallo nero e Topolino che ho lasciato a circa trentacinque anni (che lunga infanzia!). E così quelle letture mi hanno probabilmente fatto sognare ancora di più e hanno colorato la mia vita. Sono sicuro che hanno influenzato la mia esistenza e che mi hanno (forse) preparato la mente per il mio destino di scrittore anche se tardivamente. Certamente hanno contribuito a dilatare la mia già notevole fantasia. Dunque non posso che parlare bene dei fumetti, ma non mi piacciono per niente quelli che inneggiano alla violenza e al sesso. Sono un veleno per tutti, specie per i bambini che dovrebbero vedere e sognare ben altre cose.
pediccia
01 ott 2010 - 12:11 - #8