Sartre e Kafka ai ferri corti, ovvero sul genio letterario all'epoca di Facebook

Scritto da: -

Sartre e Kafka ai ferri corti, ovvero sul genio letterario all'epoca di FacebookLetteratura e Facebook hanno da sempre avute numerose interazioni, a volte di un certo interesse – vedi le raccolte di racconti nate su FB – a volte di pure propaganda autoriale – vedi le innumerevoli pagine di scrittori e scrittorucoli che infestano la rete – eppure quasi mai le suddette interazioni hanno sfiorato limpidamente la genialità come in questo caso.

Non c’è alcun dubbio, infatti, che il “pezzo” pubblicato sull’interessantissimo blog collettivo HtmlGiant.com da Jimmy Chen, il cui escamotage è la pubblicazione di alcuni brani de Il Muro da parte di Jean Paul Sartre sulla sua ipotetica bacheca di FB – con tanto di commenti d’autore imperdibili – sia da ascrivere nell’olimpo degli atti geniali, vale a dire quegli atti creati grazie ad una miscela perfetta di fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione.

Come chiamare in altro modo, infatti, le discussioni e i commenti incrociati relativi al Muro tra Sartre, Camus, Kafka e Nieztche? Come definire, se non come opera geniale, uno scambio di battute tra il grande scrittore Ceco e il filosofo francese come questo:

Kafka: Hey ragazzi, vi ho sentito che parlavate del mio stile di scrittura, e non ho apprezzato; non capite nulla delle mie metafore!
Sartre: Scusa Franz, è Al [Camus n.d.r.] che l’ha scritto sulla mia bacheca, io non c’entro nulla… Dai, lo sai come funziona Facebook!
Kafka: ma non hai dissentito!
Sartre: Scusa, ma non posso giudicare, non ho mai letto nessuna delle tue opere. Hai mai pubblicato da qualche parte?
Kafka: Vaffanculo!
Camus: lol

Io, per me, questo lo chiamo genio e voi?

Via | HtmlGiant.com

Vota l'articolo:
3.85 su 5.00 basato su 27 voti.