
Il ben noto vulcano islandese Eyjafjallajökull, di cui parla anche il nostro Leopardi, non ha creato solo molti disagi ai passeggeri di mezzo mondo, con voli cancellati e soste lunghissime, ma è stato un po’ anche la cartina al tornasole per verificare una geniale idea realizzata presso l’Aeroporto internazionale di Amsterdam-Schiphol: la prima biblioteca aeroportuale permanente in un grande scalo.
L’idea di aprire una biblioteca all’interno dell’aeroporto risale al 2006 ed è della ProBiblio (un’organizzazione no profit che sostiene le varie biblioteche pubbliche dell’Olanda): da allora, tra i decolli e gli atterraggi degli aerei, il progetto è andato avanti e poco tempo fa è stato inaugurato, con grande soddisfazione sia da parte delle autorità che, soprattutto, dei viaggiatori.
Collocata tra i moli E ed F e lungo la sezione dell’aeroporto in cui opera un annesso del Rijksmuseum (ad accesso gratuito), la biblioteca è accessibile solo ai passeggeri che hanno effettuato il check in e possiede milleduecento libri, in diverse lingue, di autori olandesi o su argomenti relativi alla storia e alla cultura del paese. Come nota, infatti, Dick van Tol, leader della ProBiblio:

“Ci sono 18 milioni di passeggeri l’anno che transitano per Schiphol [e molti fanno soste tra le 5 e le 7 ore]. La maggior parte di queste persone non lasciano mai l’aeroporto e non vedono nulla dell’Olanda”.
È il caso, per esempio, di Peter Rasenberg, 51 anni, figlio di emigrati olandesi in Canada che, pur facendo soste di diverse ore nell’aeroporto, non ha mai visitato la terra dei suoi: e ora sta imparando a conoscerla e ad apprezzarla tramite questi libri, in particolare leggendo un’antologia della narrativa olandese del XX secolo dedicata alla navigazione che ha potuto consultare proprio a Schiphol.
Trattandosi di un pubblico di lettori particolare non c’è un servizio di prestito e i libri vanno lasciati in loco in modo che altri viaggiatori possano leggerli. Ma gli eBook e la musica di artisti olandesi può essere scaricata gratuitamente su un laptop o cellulare per poter poi essere ascoltati e/o letti in volo. La biblioteca aeroportuale, infine, è dotata di nove iPad a disposizione dei passeggeri corredati di file multimediali sempre dedicati alla cultura olandese (anche se al momento in cui scriviamo gli iPad sono fuori uso perché un teenager di passaggio ha pensato bene di hackerare la connessione wi fi).
Del resto, gli organizzatori hanno preso in considerazione, ovviamente, il rischio di vandalismo, ma, oltre al fatto che risulta più economico riparare gli eventuali danni che non avere un servizio di sorveglianza, hanno preferito basare il progetto sul principio di fiducia. Chapeau.
Non dimentichiamo che l’aeroporto di Schiphol è il quinto per movimento in Europa, dopo Londra, Parigi, Francoforte e Madrid: il pubblico di lettori, quindi, non è certo scarso.
Nel frattempo Dick van Ton e la ProBiblio stanno portando avanti un altro progetto che dovrebbe vedere la luce agli inizi del 2011: una biblioteca nella stazione ferroviaria di Haarlem, sempre ad Amsterdam.
Foto | Airportlibrary
pediccia
27 set 2010 - 11:34 - #1Anche questa è una buona idea, ma ai bravi olandesi ricorderei che l’Olanda è bella e forse poco conosciuta dagli stessi olandesi e pertanto va bene dotare la biblioteca più o meno “volante” con libri nazionali, ma a chi l’Olanda non interessa e/o agli altri viaggiatori di altre nazionalità perché non offrire altri libri?
Certo, libri buoni e selezionati, ma qui casca l’asino! Tutti le Case Editrici con il codazzo di scrittori e affini, fiutando l’affare, si scatenerebbero con il risultato di rivedere negli aeroporti di mezzo mondo gli stessi libri che hanno un poco annoiato
i lettori nel proprio paese.
Sarebbe interessante, invece, dare spazio a qualche buon libro che non andando benissimo per esempio da noi, potrebbe andare bene in un altro paese dove forse si legge di più e vengono graditi altri generi di libri.
Però, attenzione alla scelta! Ve l’immaginate alcuni viaggiatori che trafelati e agitati scappano dall’aeroporto buttando all’aria dei libri?
Per curiosità andiamo a dare un’occhiata a questi benedetti libri. Ma, per la miseria! Con tutti i libri che trattano temi di dolce evasione e gradevoli alla lettura, andiamo a propinare a persone che forse si accingono al primo volo, libri su spaventosi disastri aerei, che parlano della fine del mondo oppure che trattano di angosciose storie di vampiri, mostri e compagnia bella!? E grazie se scappano!
Solita conclusione: “Ma che c’importa! quelli che dovevano scegliere, complice anche la lingua diversa, non hanno capito bene alcuni libri e a noi è andata bene: gli abbiamo rifilato diversi “scarti” di magazzino”. Forse sono troppo pessimista, ma da noi potrebbe succedere!