Vi siete mai chiesti quale sia il libro più valutato al mondo? Io sì, molte volte, ma non possedendo delle conoscenze da bibliofilo così approfondite, avevo sempre accantonato la domanda. Ora, ecco la risposta: Christie’s sta mettendo all’asta quello che è giudicato il libro più costoso al mondo, una vera rarità.
Si tratta di “The birds of America“, di John James Audubon (1785-1851), un ornitologo che in questo volume pubblicò le riproduzioni di circa 500 esemplari di uccelli che frequent(av)ano i cieli d’America, utilizzando una particolare tecnica di incisione, l’acquatinta, e colorandole a mano, ovviamente. Un’altra particolarità è la grandezza del volume, un “Double Elephant Folio” di circa 90×60 cm.
Al mondo circa 120 copie originali (realizzate da Audubon in persona), e solo una dozzina si trovano in mano a privati. Il costo di questo gioiellino? Tra i 4,8 e i 7,2 milioni di euro (8-15 miliardi di vecchie lire). Potrete fare la vostra offerta il 7 dicembre, a Londra, dove potrete decidere di acquistare anche una delle 219 copie esistenti della prima edizione in folio delle opere di Shakespeare (datata 1623). Probabilmente una cifra tra 1,2 e 1,8 milioni di euro sarà più che sufficiente.
Va all’asta il libro più costoso del mondo
Si tratta di opere appartenute a Lord Hesketh, morto 55 anni fa; i suoi eredi, evidentemente, si sono fatti due conti in tasca…
mr.oizo
15 set 2010 - 15:06 - #1la versione ebook esiste?
Juri testa
15 set 2010 - 18:21 - #2Ah ah, no, non credo che esista una versione ebook di questo libro, ma non ci metterei la mano sul fuoco; alla fine si tratterebbe soltanto di digitalizzare le immagini. Certo, si perderebbero molte cose: la qualità dell’illustrazione fatta a mano, la carta, e soprattutto il formato. Sono tutte cose che contribuiscono (se non determinano) il valore del libro. In effetti credo che non si sia ancora ragionato su questo aspetto: l’ebook, essendo per definizione immateriale, fa perdere tutto ciò che contribuisce a determinare la quotazione di un libro sul mercato. Indi, nel caso in cui arrivasse a un’amplissima distribuzione, verrebbe meno (o sarebbe fortemente limitato) tutto il circuito del libro usato, degli antiquari e dei bibliofili, almeno dal momento della diffusione “totale” dell’ebook in poi. (Allo stesso tempo, i vecchi libri, gli incunaboli, etc, acquisterebbero immediatamente un valore enorme.)
mr.oizo
15 set 2010 - 20:57 - #3era una domanda ironica
Juri testa
15 set 2010 - 23:07 - #4Sì, me ne sono accorto, mi ha fatto fare due risate e riflettere un secondo su una conseguenza di un’eventuale grossa diffusione dell’ebook.
pediccia
21 set 2010 - 10:57 - #5Se fossi ricco come “Berlusca” ci farei un pensierino. Che emozione toccare un qualcosa traboccante di colore e di vita che tanto impegno anche artistico ha richiesto all’autore sicuramente per tantissimi anni e che stordimento davanti alle pagine ingiallite di oltre quattrocento anni fa delle opere di un Genio! Se avessi la possibilità di assistere all’asta, pregherei il curatore di farmi solo avvicinare a questi capolavori per aspirarne solo l’odore che come d’incanto mi proietterebbe nel passato forse più duro e difficile del presente, ma quando più poetico!