Inventare e raccontare storie: le video lezioni di Giulio Mozzi

mozzi, sullo sfondo una libreria
Si tratta di una nuova idea di Mozzi: brevi monologhi pratici sulla scrittura. Nella prima lezione Giulio Mozzi appare con un granchio di peluche sulla testa e comincia a parlare dell'idea narrativa. Dice che molte persone si rivolgono a lui perché pensano di avere una storia, ma in realtà hanno solo un'intuizione. A questo punto prende in mano il granchio e lo osserva, come bisognerebbe fare con l'idea. Non affrettatevi a scrivere, è il suo consiglio, perché l'intuizione deve maturare e, se scompare, vuol dire che non era buona.

In ogni puntata, in tutto sono diciassette, lo scrittore, autore del blog Vibrisse, fornisce a chi lo ascolta piccoli e efficaci strumenti per procedere nella stesura di uno scritto: i blocchi narrativi si superano cercando suggestioni in vari modi, gli intrecci si possono costruire dai fatti di cronaca, i personaggi si plasmano creando relazioni.

Molte lezioni, tra l'altro piuttosto brevi, sono supportate da esempi di libri famosi, primo su tutti il romanzo per antonomasia, I promessi sposi, di cui Mozzi si serve per spiegare alcuni meccanismi narrativi. Ironiche e metaforiche sono le ambientazioni scelte per parlare dell'uno o dell'altro argomento: la lezione sei, che tratta del tempo di un romanzo, ha come sfondo un fiume, perché, appunto, come un corso d'acqua è pieno di detriti, così anche le storie si portano dietro molti elementi, "il grigio del romanzo", che servono a identificare il tempo e il luogo dell'azione e a creare l'attesa.

Mozzi sfida il mito dello scrivere come atto di assoluta spontaneità e mostra come la tecnica e la cura dei particolari siano elementi imprescindibili per la riuscita di un buon romanzo. L'idea nasce in collaborazione con l’Istituto per la sperimentazione didattica ed educativa della Provincia di Trento (Iprase), nell’ambito del progetto Scuola d’Autore.

foto | flickr

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