E’ un romanzo, questo, che lascia uno strascico, uno stato d’animo difficile da cancellare. Di solito, chiuso un libro, si passa a pensare ad altro, tornano le preoccupazioni, i pensieri di sempre. Un giorno, invece, apre uno spazio mentale ampio in cui si è portati a indugiare sulle solite domande esistenziali. Solite ma che martellano il cervello dell’essere umano da quando si è reso conto di averne uno: esiste il destino? come si riconosce l’amore? quando suonerà la mia ora?
Ci si affeziona davvero a Dex ed Em, ai loro gesti, alle loro battute, alle loro vite che si rincorrono. L’occhio del narratore si apre ogni 15 luglio per circa vent’anni per raccontare squarci di quotidianità e aggiornare il lettore sui nuovi tasselli che di volta in volta si aggiungono al puzzle. I momenti di gloria e quelli di delusione, le strade sbagliate, gli amori di ripiego e, accanto a tutto ciò, il continuo cercarsi per non perdersi, l’idea costante dell’altro/a.
“Cosa penserebbe Em di questo?“, “Cosa farebbe Dex al mio posto?” sono le domande che si pongono quando si ritrovano lontani, perché non sono riusciti a restare vicini, per circostanze e per assecondare il flusso della vita che in quel momento scorreva in direzioni diverse per l’uno e per l’altra. Sullo sfondo si scorgono mode, città, romanzi e canzoni che hanno caratterizzato il passato recente. E il ventunesimo secolo li troverà ancora insieme per chiudere quel cerchio aperto molto tempo prima.
Un giorno
David Nicholls
Neri Pozza Bloom, 2010
pp. 487, € 18,00
emilyandherlittlepinknotes
23 ago 2010 - 12:16 - #1concordo, questo libro l’ho letto agli inizi di giugno e spesso mi capita di pensare a Dex e Emma, mentre lo leggevo mi sembrava carino ma non certo un capolavoro…ora però mi accorgo che forse mi ha colpito più di quanto ho realizzato
Sarà che continuo ad ascoltare Unfinished sympathy dei Massive Attack che associo ormai inesorabilmente a questa storia
plusmin
23 ago 2010 - 12:21 - #2l’ho adorato e mi è rimasto dentro più di molti altri libri più “importanti”. segno che alla fine l’essere umano è in cerca da sempre di un amico e/o di un amore.
phoebe1976
23 ago 2010 - 16:51 - #3L’ho messo nei libri da comprare, ma recensioni discordanti me ne hanno fatto rimandare l’acquisto. Non so, rimango titubante. E se titubo, aspetto l’edizione economica.
ilaria1
10 dic 2011 - 12:52 - #4Bè, cosa posso dire? l’ho letto in pochissimi giorni poichè mi ha coinvolta molto. Certo, all’inizio suscitava un leggero senso di fastidio per i due protagonisti che non riuscivano a dichiararsi l’un l’altra. Ma a distanza di giorni mi capita ancora di pensarci, e a volte si, anche di piangere.
Davvero bello!