Ecco un modo per raccontare le letture di un’estate: annotando frasi che ci hanno arpionato il cuore come àmi, come direbbe Sylvia Plath, o che ci piace ogni tanto rigirarci in bocca, e assaporarne il succo come noccioli di olive, per dirla alla Erri de Luca.
E allora, condivido un po’ del mio taccuino, con le belle frasi di De Luca nel ‘Peso della farfalla’: “D’estate le stelle cadevano a briciole, ardevano in volo spegnendosi sui prati”, oppure “In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove…dietro di loro la traccia aperta si richiude”.
Mi è piaciuto anche un giudizio di Harry Bosch in “Musica dura” di Connelly, ovvero “dopo aver visto il film si rese conto che quell’attrice non avrebbe saputo recitare neanche per salvarsi la vita”.
E sapete che in Afghanistan c’è una curiosa espressione per dire che “si è molto stanchi”? Si dice “sbattuti come una polpetta”. Me l’ha insegnato Viaggio di Nozze a Teheran: è perchè le polpette vendute come cibo di strada vengono battute e ribattute dai venditori ambulanti.
E si può essere, infine, donne ‘forti’ anche se estremamente emotive. E’ qualcosa che dice la protagonista della Parrucchiera di Kabul, e la frase mi ha colpito. E voi? Condividete con me i vostri ‘taccuini’.
Matteo Poropat
20 ago 2010 - 09:41 - #1Molte delle frasi del libro di Erri de Luca mi sono rimaste impresse, immagini fortissime e colorate. Da amante della montagna poi ho proprio sentito certe ambientazioni che lui descrive.
Sara - Booksblog
20 ago 2010 - 11:15 - #2sì, è piaciuto molto anche a me. In effetti mi sembra che lui sia da sempre appassionato di montagna. Mi è capitato di leggere un suo articolo su un’escursione, pubblicato su Vanity Fair, qualche anno fa.
frasi romantiche
24 ago 2010 - 19:20 - #3un post interessante