Lo so che non si dovrebbe gioire delle disgrazie altrui, ma conosco anche il proverbio per il quale aver compagno al duol scema la pena. A quattro mesi dalla pubblicazione, il libro di Gordon Brown (ex primo ministro inglese) The Change We Choose: Speeches 2007-2009 – raccolta di 300 pagine dei discorsi fatti fra il 2007 e il 2009 – ha venduto 32 copie, tanto che diversi librai, pur di toglierselo di torno, lo vendono a 5,97 sterline contro le 20 del prezzo di copertina (lo vendono a poco più di 7 euro mentre in realtà ne costa 24).
Non è il primo libro di Gordon Brown che va male: il suo Wartime Courage: Stories of Extraordinary Courage by Ordinary People in World War Two non ha superato le 800 copie vendute, mentre Courage: Eight Portraits ne ha vendute 5.200. Dalla casa editrice, Mainstream, fanno sapere che “i numeri delle vendite sono informazioni private e non intendiamo commentarle pubblicamente”.
Se da un lato può essere una (magra) consolazione per l’esercito di editori vari e autori esordienti (fermo restando che, comunque, 800 copie e, meglio ancora, 5200 copie sarebbero una vendita interessante per i “piccoli”), dall’altro mette in luce un altro aspetto: non basta essere famosi ed aver pubblicato con una grande casa editrice. Gli ingredienti per un libro di successo sono da ricercare altrove. E, soprattutto, non bisogna mai e poi mai credere alla pubblicità e alle sibilline fascette che affermano che di un libro sono state vendute migliaia di copie in una settimana…
pediccia
09 set 2010 - 21:43 - #1Povero Gordon, prima un flop in politica, ora come scrittore! Questi inglesi sono proprio cattivi. In fondo Brown li ha rappresentati per tanti anni e poi non è stato così negativo. Però fare un libro sui propri discorsi politici è veramente troppo! Forse pensava al successo (vero o finto?) che in Italia hanno libri simili, ma si è sbagliato di grosso: gl’inglesi forse sono stati spietati con lui, ma gl’italiani ci vanno pazzi per libri simili, vanno ancora alla concitata ricerca di discorsi e/o libri “mussoliniani” e impazziscono per i lbri che parlano di politica e di potere. Ovviamente di politica con la p minuscola che è quella che impazza da noi e del vile potere servile.
Caro Signor Gordon Brown noi italiani siamo talmente drogati di politica che non ci frega niente se la qualità della vita per molti diminuisce drasticamente e per altri aumenta, non ci frega niente se il burrone è vicino. L’essenziale è nutrirci del “carisma” dell’Innominato e della politica virtuale che sono quelle che ci portano magicamente in Paradiso anche se alcuni di noi patiscono la fame.
Voi di queste panzane ve ne strafregate e non guardate in faccia a nessuno, ecco perchè siete stati e per altri versi lo siete anche oggi, un popolo con i….c….
pediccia
09 set 2010 - 21:43 - #2