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L'uomo con due vite, di Håkan Nesser

Pubblicato: 07 ago 2010 da Giammarco Raponi

Ante Valdemar Roos è un uomo stanco, frustrato dalla consuetudine e dalla vuotezza di una vita che molto probabilmente sente di aver sprecato. Ha un figlio dalla prima moglie, che non vede mai; una figlia acquisita con un secondo matrimonio, con Alice, che tuttavia stenta a decollare; ha sessant’anni e, a quattro anni dalla pensione, ha pochissime speranze di poter dare un senso a tutto ciò che è e, soprattutto, ciò che sarà.

Anna Gambowska invece è una ragazza caduta nella trappola dello sballo, e adesso si trova in una casa di cura con tutte le intenzioni di uscirne con le vene e la testa liberi da quell’inferno che è la droga. Ad ogni modo, dovrà uscire da quel posto.

Un evento del tutto inaspettato (eppure profondamente radicato nell’immaginario collettivo, soprattutto italiano, che per ovvi motivi tacciamo) sarà la causa che farà toccare la vita di questi due personaggi inquieti, confusi eppure vitali.

Le cose apparentemente non cambiano: Ante Valdemar Roos continuerà a condurre la sua normale vita per un pezzo, ma soltanto in apparemza, poiché Ante, dopo quell’evento, non può più essere lo stesso e finisce per costruirsi una vita parallela.

Ci prova, Ante, a rimanere se stesso, fino a quando un bel giorno scompare e sua moglie Alice si rivolge all’ispettore Gunnar Barbarotti e lo prega di occuparsi delle indagini.

L’ispettore Barbarotti (svedese ma con evidenti origini italiane), però, ha i suoi guai: una gamba rotta, tanto per cominciare, e forse è proprio per la sua immobilità che accetta di indagare su un caso che non ha nulla di complesso: un marito lascia la moglie, e vuoi vedere che c’è di mezzo una giovane donna?

D’accordo, può darsi, ma, ancora una volta, questa è l’apparenza. Di fatto, come scoprirà Gunnar, le cose non stanno proriamente i questi termini. E qui la storia comincia a tingersi di giallo.

L’uomo con due vite, di Håkan Nesser, appena uscito per Guanda, è un giallo – ma potrebbe anche non esserlo se si considera la prosa nitida ed elegante, che non perde mai di vista i suoi personaggi, la loro storia personale, né la trama.

Håkan Nesser
L’UOMO CON DUE VITE
Un’indagine dell’ispettore Barbarotti
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Pagg. 450
€ 18.50

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1 commento

Commenti dei lettori

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    blogattelle

    07 ago 2010 - 17:40 - #1
    0 punti
    Up Down

    uh co’ ’sta pippa de l’inferno de la droga -a parte che in letteratura trattasi di paradisi artificiali- è un inferno che sta in terra da prima dell’uomo, e solo gl’idioti ci si dannano, gli altri se la godono

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