Amazon: Stieg Larsson vende un milione di copie in eBook. In Italia, intanto...

Stieg Larsson vende un milione di copie in eBook. In Italia, intanto...

Per il mondo degli eBook è tutto un ribollir di tini, per dirla con Carducci. La prima buona notizia viene da Amazon: Stieg Larsson è il primo scrittore che ha venduto un milione di copie sul Kindle. Cifre importanti, per gli eBook: non solo più qualcosa di nicchia.

I dati di vendita dell'autore svedese pare non convincano gli scrittori italiani: Roberto Santachiara, uno dei principali agenti letterari italiani (nella sua scuderia figurano Wu Ming, Carlo Lucarelli, Roberto Saviano, Simona Vinci, Valeria Parrella, Letizia Muratori, Giordano Bruno Guerri, e, fra gli stranieri, Stephen King, Thomas Pynchon, James Ellroy, Jeffery Deaver, Ian McEwan, James Hillman) ha scritto ai suoi autori invitandoli alla massima prudenza per quel che riguarda gli eBook. Motivo? Pecunia sonante:

Ho ragionato sulla migliore offerta ricevuta per quanto riguarda i diritti d'autore sugli e-book. Un'offerta, peraltro, standard: perché quasi tutti gli editori, soprattutto i tre grandi gruppi italiani, si orientano sulla stessa ipotesi. Ovvero: nessun nuovo anticipo per l'autore, e una royalty attorno al 25%. Ma sul netto defiscalizzato, e non sul prezzo di download [...] In un accordo serio, l'autore dovrebbe prendere il 50% e suddividere i proventi netti con l'editore. Altrimenti, bisognerebbe mettere in copertina il nome del maggior beneficiario dell'operazione, e scrivere che il romanzo in questione è firmato da Carlo Lucarelli e dall'Ufficio IVA.

Al di là dell'idea romantica, un libro è anche questo. Quello che però mi sembra opportuno notare è che i tre grandi gruppi italiani si orientano sulla stessa ipotesi: mentre Larsson vende un milione di eBook su Amazon, in Italia stiamo ancora nel campo delle ipotesi.

Altro argomento che riguarda l'eBook è la campagna sull'IVA al 4%, di cui vi abbiamo parlato (al momento attuale l'IVA sugli eBook è al 20%). Il problema è difficile da inquadrare in maniera completa perché sono da prendere in esame varie (per esempio: il diritto di resta che, con gli eBook, di fatto decade). Stimolante, in questo senso, la riflessione di Mario Guaraldi, fondatore dell'omonima casa editrice:

L’eBook, col suo contenuto immateriale, ripropone a tutto il sistema editoriale, in maniera non ambigua, la sua natura di servizio culturalmente rilevante offerto alla cittadinanza, a partire dal mondo della Scuola: non solo la sua natura di merce, che tuttavia non è estranea neppure al mondo degli ebook, senza scandalo per nessuno [...] Sarebbe tempo di invocare una vera Costituente del Libro tout-court [...] perché un libro è un libro in qualunque forma si presenti, è il suo contenuto non la sua forma.

Ultima nota, riguardante gli eReader: quelli che hanno raggiunto il mercato globale nel secondo trimestre 2010 sono stati 1.35 milioni (contro le stime iniziali di 2.02 milioni di unità); si prevede che nella seconda metà del 2010 si dovrebbe raggiungere la somma 7 milioni di macchine.

Tutto questo discutere e chiosare sull'eBook lo trovo interessante dal momento che si inizia a parlare di qualcosa che effettivamente c'è.

Foto | Flickr

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