
Come reagite alla vista di un ‘mattone’? Dicesi tale, in senso dispregiativo in genere, di un testo molto voluminoso, diciamo dalle 500-1000 pagine in su.
Se siete lettori Doc la sfida in certi casi non può che appassionarvi. Chi si sognerebbe di dire, dopo averlo letto e amato, che Anna Karenina è un mattone? Vabbè, faccio un esempio che mi conquisterà una maggioranza di assensi più solida: Il Signore degli Anelli, voi che lo adorate, lo considerereste mai un ‘mattone’?
Certo quando poi si tratta di dare dei consigli di lettura ad altre persone la sfida è più ardua: come riuscire a superare le perplessità di qualcuno riguardo lo splendido Vita e Destino? In genere la scelta del ‘mattone’ si accetta se si tratta di un classico o di un best seller di chiara fama (tipo I Pilastri della terra, La cattedrale del mare…etc).
Secondo voi l’estate consiglia la lettura del mattone? A un primo ragionamento sembrerebbe di no (almeno a guardare la lista dei libri più venduti in questo periodo) però io non so perchè quest’estate la sto dedicando alla riscoperta di tomi voluminosi, non necessariamente dei best seller dell’ultimo minuto.
Ho recuperato Mondo senza fine di Ken Follett (il seguito dei Pilastri della Terra, ineguagliabile. Mondo senza fine si fa leggere con piacere, ma tende alla telenovena, nella mia modesta opinione) e dell’appassionante giallo La quarta verità, di Ian Pearson. Voi? Mattoni che avete amato e che consigliate a spada tratta?
max.max
27 lug 2010 - 14:04 - #1Il conte di montecristo! :D
roberto-d
27 lug 2010 - 14:04 - #2Sara io penso che allora dovremmo dividere i mattoni in due categorie: i mattoni fisici, e quelli psichici. Del primo gruppo fanno parte quelli da te citati, ma nel secondo io metterei quei libri che, a prescindere dal numero delle pagine, richiedono una massiccia dose di pazienza e materia celebrale. Lo stile di Foster Wallace, per esempio, o tutti i libro dell’inglese classico. Cuore di tenebra di Conrad, per citarne uno. Che ne pensi?
Lilli80
27 lug 2010 - 15:19 - #3Ho appena finito Via col vento, l’avevo preso a maggio pensando di leggerlo in spiaggia, visto il”mattone” pensavo mi avrebbe accompagnato a lungo. non è durato neanche 20 giorni considerando che nel frattempo ho lavorato come una matta, seguito un corso di specializzazione e si è sposato mio fratello!!!
Elayne
27 lug 2010 - 15:40 - #4Io adoro i mattoni!
Oltre al già citato “Il signore degli anelli”, ho amato “Shantaram”, che conta circa 1200 pagine, e la trilogia fantasy della Carey, dove ogni volume si aggire sulle 700 pagine…altri che mi vengono in mente: “I Pilastri della terra” e “mondo senza fine” di Ken Follet, “Il grande romanzo di Ramses” di C.Jacq (uno dei miei libri preferiti), la trilogia Millennium di S. Larsson…e…al momento non me ne vengono in mente altri.
Senzafiato
27 lug 2010 - 15:41 - #5Non credo sia importante la quantità ma la qualità =)
Insomma se è un mattone pieno di parole senza senso,vuote..non ha senso leggerlo.
Ma se è un libro ricco di…qualità,vale la pena leggere anche 1000 pagine!
m2millenium
27 lug 2010 - 16:13 - #6Ho letto quando avevo 14 anni il libro di Stephen King: “L’Ombra dello Scorpione”… + di 1000 pagine. E’ stato emozionantissimo.. ma nn ricordo in quanto tempo lo lessi.
Poi ho cercato il film… ben 4 puntate da 90 minuti ciascuna. Troppo BELLO!!!!!
cucinandolci
27 lug 2010 - 19:22 - #7io sto attualmente leggendo il signore degli anelli e mi sta piacendo..ho letto anche i pilastrid ella terra e mondo senza fine di ken follet che consiglio sicuramente! e ho in programma il conte di montecristo quindi..i mattoni ben scritti e ben fatti mi piaciono :) ma se son volumoni senza senso, neanche a parlarne!
ludovicus
27 lug 2010 - 20:58 - #82 “mattoni” che ho adorato: La terra sotto i suoi piedi, di Salman Rushdie e “Underworld” di Don DeLillo. Ammetto però che le dimensioni titaniche di un libro in genere mi mettono pensiero…
fingam
28 lug 2010 - 08:47 - #9Dopo tanti tanti anni ho deciso di releggere gli 11 (o dodici? non ricordo ora) libri della saga della famiglia Courtney, del famoso autore Wilbur Smith. In questo momento sto leggendo il secondo intitolato “Monsone”, composto da 860 pagine belle piene, senza salti pagina per capitoli o cose varie. E’ praticamente un capitolo solo dall’inizio alla fine e al massimo c’è qualche salto riga. Anche gli altri titoli sono più o meno di queste dimensioni.
fulgedo
28 lug 2010 - 09:35 - #10ben vengano i mattoni! il signore degli anelli mi è durato neanche due settimane, i pilastri della terra e il conte di montecristo un po’ di più.
ma sfortunatamente non tutti sono così, tipo “insomnia” di King che non sono mai riuscito a finirlo…
sakura87
28 lug 2010 - 11:37 - #11Io leggo quasi solo mattoni, mi piacciono i libri logorroici, purché abbiano qualcosa da dire.
Due dei miei tre libri preferiti sono mattoni: Il signore degli anelli e Il conte di Montecristo.
I pilastri della terra di Ken Follett, visto che è stato nominato, invece è indigeribile, è il campione dell’inforigurgito inutile e ti dà la fallace illusione di conoscere il medioevo quando invece conosci la sua versione da spiaggia.
Ho in casa Mondo senza fine, ma dovrà aspettare che io sia sul lastrico e senza avere nulla da leggere, nemmeno le etichette degli shampoo.
sakura87
28 lug 2010 - 11:38 - #12E dimenticavo i mattoni di King. L’ombra dello scorpione e It sono quanto di più bello esista in libreria, a mio modesto parere.
paola borgonovo
28 lug 2010 - 14:40 - #13il mattone “fisico” (secondo la felice distinzione di roberto) che consiglio per l’estate è Il quaderno ungherese di Anne-Marie Garat, edito da il saggiatore. 1000 pagine di rapimento. mi son divertita da pazzi. consiglio la lettura in vacanza non certo perché sia pesante, ma perché non vorresti mai chiuderlo… e alla fine se devi lavorare resta solo da leggerlo di notte… il mattone che mi son riservata per la prossima settimana è Il tempo di una canzone di richard powers (835 pagine). non vedo l’ora =)
bleistein
28 lug 2010 - 14:59 - #14Mi fa specie vedere accomunati nella stessa categoria del «mattone» autori come Don De Lillo e Stephen King, Salman Rushdie e Ken Follett, J.R.R. Tolkien e Wilbur Smith. La letteratura un tanto al chilo non è una cosa particolarmente intelligente.
alfridus
28 lug 2010 - 18:54 - #15@ bleistein
Non prendertela.
Come diceva Totò: de gustibus non est sputazzellam…
Qui parliamo di mattoni, mica discorriamo di critica letteraria… ;))
diak
28 lug 2010 - 20:17 - #16“il petalo cremisi e il bianco” di faber (900 pagine circa) inaspettatamente e velocemente letto (mi lasciava nella mente immagini precise e definite di luoghi e situazioni). e poi “i fratelli karamazov”… monumentale fisicamente e psicologicamente..
sandraldg79
28 lug 2010 - 20:49 - #17Ciao a tutti! io ho sempre letto i cosiddetti “mattoni” partendo da IT di Stephen King, Ken Follet “I pilastri della Terra” e “Mondo Senza Fine”, “Il Signore degli Anelli” l’ho letto anch’io…ho finito il mese scorso la trilogia Fantasy di J. Carey e credo di continuare la storia con “Imriel Trilogy” della stessa autrice…ma ora mi sto dedicando a “Black Friars - L’Ordine della Spada” di Virginia De Winter uscito da poco, sono arrivata con fatica al 3° capitolo :)
Leggo anche libri con meno pagine!! :D
Buona serata a tutti!!! Ma soprattutto…BUONA LETTURA ^____^
phoebe
28 lug 2010 - 23:04 - #18anche a me piacciono molto i cosiddetti “mattoni”…
i libri troppo corti li divoro in pochissimi giorni, e ci rimango quasi male (ovviamente se meritano) che siano finiti subito…
i pilastri della terra, visto che in molti lo hanno commentato, devo ammettere che non sono riuscita a finirlo… ha uno stile di scrittura secondo me troppo “ridondante” quasi…
un mattone che mi è piacuto molto è stato “il quinto giorno” (1032 pagg), anche se avrei tolto una o due spiegazioni scientifiche di troppo.
Schifato
29 lug 2010 - 11:07 - #19Matton indirigeribili: il pendolo di focault di Eco, tutti i libri di Eco (escluso quindi il nome della rosa che è un plagio) e Guerra e Pace.
I pilastri della Terra non è male ma è difficile descrivere e far capire i dettagli di una chiesa in costruzione come vorrebbe intendere follet.
L’Atzeco era bellissimo
bongiangela
29 lug 2010 - 13:48 - #20Ho appena terminato la lettura di “Il taccuino d’Oro” di Doris Lessing e vi assicuro che potrebbe ceramente annoverarsi tra i mattoni, sia fisici che psicologici.
Poi da anni inseguo un sogno: riuscire a leggere prima di morire tutta la “Recherche” di Proust, ed infatti ne leggo 4 pagine al giorno, sperando in un’ottimistica previsione di vita. Che scrittura raffinata, superba, forse ad un lettore macho apparirà un po’ troppo dolciastra, ma c’é una maestria ineguagliata, una fisica immateriale della paroa, perdonatemi l’ossimoro.
ella
29 lug 2010 - 16:04 - #21Il classico “mattone” Guerra e Pace in realtà si è rivelata una lettura appassionante, piacevole e scorrevole. Così come i Pilastri e il Signore degli anelli. Il Pendolo di Foucault, che pure mi è piaciuto, mi ha letteralmente prosciugato le energie: è passato un pò prima che prendessi un mano un altro libro.
Franco Vite
30 lug 2010 - 11:22 - #22Io consiglio tre (quattro?) mattoni:
- “Shantaram” di Gregory David Roberts, che sto leggendo ora ed è molto bello;
- “Infinite Jest” di Foster Wallace, che è clamorosamente bello;
- “Contro il giorno”, di Thomas Pynchon;
- e per i coraggiosi “L’arcobaleno della gravità”, dello stesso Pynchon.
Questi ultimi due sono quanto meno impegnativi, ma vale assolutamente la pena essersi sforzati.
rem
30 lug 2010 - 11:47 - #23tra i mattoni amati
e consigliati:
-i fratelli karamazov
-it
-il conte di montecristo
-il signore degli anelli
- il ciclo dei 3 moschettieri
-i pilastri della terra
g1ul14n4
30 lug 2010 - 23:38 - #24Ciao a tutti!!!
Io sono di parere contrastante. I mattoni non vanno bene in estate. Poi penso sia soggettivo ma io avevo iniziato Anna Karenina proprio in estate ma non riuscivo a concentrarmi.Ciò che invece è successo dopo le vacanze. Al calduccio, con un the e una copertina ho piacevoli ricordi di batticuori ed emozioni grazie a questo libro. Il signore degli anelli è uno degli obiettivi che mi sono posta. Comunque secondo me, il mattone per eccellenza è quello che oltre allo smisurato numero di pagine, ha anche un linguaggio poco scorrevole nonostante la storia sia bella. Io non credo che Stephen King possa essere annoverato tra i mattoni,magari le pagine saranno spropositate,ma ha uno stile molto spesso scorrevole e piacevole.
I mattoni spesso sono i classici.
Possono avere anche un numero contenuto di pagine ma avere una storia molto concentrata e uno stile faticoso.
tyreal
31 lug 2010 - 01:35 - #25“Il viaggiatore” di Gary Jennings.
Anduril
31 lug 2010 - 10:01 - #26Io mi son messo a leggere Moby Dick… non proprio piccolino!
E mi son proposto di leggere i 100 libri “imperdibili”, ne sto tenendo traccia sul mio blog..
ho appena iniziato, spero di arrivare in fondo!
vladir
31 lug 2010 - 11:19 - #27Sara, un buon , o meglio, un discreto lettore non definisce mai un romanzo, né un critico che rispetti l’autore e il lettore. Un romanzo è un romanzo.
Saluti
feisty
02 ago 2010 - 17:46 - #28Io aggiungerei: Il ragazzo giusto di Vikram Seth. 1100 bellissime pagine!
angelo Ezio Ciarletta
03 ago 2010 - 00:18 - #29Uno dei miei mattoni preferiti è Il quinto giorno di Frank Schatzing
demonio pellegrino
05 ago 2010 - 22:30 - #30- L’ombra dello Scorpione, King
- Ore giapponesi, Fosco Maraini
- L’Azteco, Jennings