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La classifica dei libri più venduti

Pubblicato: 26 lug 2010 da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Sette scrittori italiani nella top ten: mai le patrie lettere sembrerebbero più in forma di questa settimana. Poi spetta a ognuno di voi, secondo i propri gusti, decidere se a queste posizioni corrisponde altrettanta qualità. Ma incominciamo dall’alto.

Piani alti e altissimi della classifica sostanzialmente uguali alla settimana scorsa. Vi lasciamo per la pausa estiva con il duo Camilleri-Lucarelli in prima posizione, seguito (proprio come lunedì scorso) dal duello-Strega: secondo Pennacchi e terza Silvia Avallone. Ma è capitato spesso che il secondo classificato allo Strega vendesse così tanto? Non mi pare fosse successo l’anno scorso nel caso di Antonio Scurati… certo, bisogna dire che Scurati non aveva avuto un lancio come quello della Avallone…

Dunque podio invariato, così come all’incirca le posizioni successive. E’ tutto un gioco di riconferme: quarto ancora una volta Camilleri con “La caccia al tesoro” e quinto Massimo Gramellini, con “L’ultima riga delle favole“, vera e propria rivelazione di queste settimane pre-estate. Ma è ai piani più bassi che c’è un po’ di scompiglio, che forse ci aiuta a capire qualcosa delle dinamiche che spingono gli italiani all’acquisto dei libri. Nulla di sconcertante, per carità, solo qualche semplice considerazione a margine della classifica, un po’ grossolana e non priva di una certa maliziosità.

Infatti pare strano vedere all’ottavo posto “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” di José Saramago. Un (ottimo) libro degli anni ‘80, che compare in classifica dopo che un altro libro di Saramago, “Cecità”, è rimasto per qualche tempo nella top ten. Quale meccanismo si è messo in moto? Certo, la scomparsa dello scrittore. Ma cosa c’è dietro? Secondo me, più che la curiosità, alcuni lettori, che magari hanno sempre snobbato un nobel portoghese, si sentono tremendamente in difetto, perché quando si parla di Saramago non hanno idea di chi sia (del resto, perché non va in classifica “Caino”, il suo ultimo libro?). Saramago come argomento da salotto? O forse è soltanto la curiosità e la scoperta, per molti, di un nuovo scrittore?

Boh. Ma proseguiamo nella classifica. Sfonda Sveva Casati Modignani (sesto posto), l’intramontabile rosa che, per la prima volta nella Sveva, vede un protagonista maschile. E, subito dopo, si riconfermano gli ecoterroristi del “Filo che brucia” di Jeffery Deaver.

E non abbiamo fatto in tempo a segnalarvi la curiosa scalata di “Un giorno” di David Nicholls, che ce lo ritroviamo in decima posizione. Non è un libro che mi ispira, ma mi piacerebbe avere qualche parere. Qualcuno l’ha letto? Al nono posto, il tascabile della “Solitudine dei numeri primi”. Pensavo che ormai, tra acquisti e regali, ce ne fosse una copia in tutte le case, ma evidentemente mi sbagliavo…

Foto: Flickr

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di feisty

    feisty

    02 ago 2010 - 17:23 - #1
    0 punti
    Up Down

    Commenti su Un giorno? Mio marito che l’ha letto in lingua originale me l’aveva sconsigliato ma io ho voluto provare comunque, date tutte quelle recensioni positive (e mio marito è un po’ snob in fatto di letture). Avrei fatto bene a dargli retta. Con l’eccezione della parte finale, che ho trovato piacevole e sufficientemente realistica, il resto mi ha lasciato freddina. Personaggi che prenderesti a ceffoni per il male che si fanno inutilmente e situazioni a cui si fa fatica a credere.
    Si può perdere…
    Faccio parte però di quelli che hanno APPENA letto La solitudine dei numeri primi, nonostante fosse sullo scaffale da tempo. Non so se mi è veramente piaciuto, so che non riuscivo a smettere di leggerlo, ma devo dire che l’autore mi piace molto anche quando scrive di costume.
    E parlando di lasciar decantare i libri….ho ancora Gomorra intatto, mi manca il coraggio! E con Little Dorrit e l’ultimo volume delle Cronache di Barchester, più un giallo della Lippman, forse anche per queste vacanze troverò la scusa per rinviarne la lettura.

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