Un critico italiano ha scritto un romanzo, che uscirà in autunno per Mondadori. Di per sé potrebbe non sembrare nemmeno una notizia, se il critico in questione non fosse Antonio d’Orrico, uno dei più popolari giornalisti culturali dello stivale.
Il titolo è abbastanza un programma: “Liberamente ispirato“, e intorno alla sua trama c’è un piccolo giallo: la Mondadori ha fatto girare un comunicato in cui il romanzo veniva definito romantico-psicologico, composto da storie che il protagonista racconta al suo psicanalista.
Poi c’è stato un secondo comunicato, nel quale il libro appare come una sorta di romanzo picaresco in cui un giornalista e uno scrittore vengono coinvolti nella classica “serie d’avventure”. Bah, i presupposti, in entrambi i casi, non sono quelli che fanno pensare a un capolavoro, ma D’Orrico è un tipo navigato, che sa di certo quali ingredienti mettere nei suoi romanzi. Il sospetto, in ogni caso, è che il libro, a tre-quattro mesi dalla sua uscita, venga già dichiarato un bestseller, o quanto meno un caso editoriale.
D’Orrico, infatti, è un giornalista del Corriere tra i più popolari, il “prodotto” perfetto da lanciare sul mercato. Come critico (a mio parere) dovrebbe rivedere alcune considerazioni, dato che definì Giorgio Faletti uno dei più grandi scrittori italiani (o qualcosa del genere), Alessandro Piperno il Proust italiano, e del romanzo di Sorrentino ha scritto: «è bello come Il Pasticciaccio o La cognizione del dolore»…
Insomma, verso natale arriverà il tormentone D’Orrico, perché così vuole il marketing. E sarà curioso vedere i salti mortali degli altri giornalisti nel parlare di questo libro… saranno sinceri?
roberto-d
26 lug 2010 - 23:27 - #1Solo gli specchi non mentono.
orland
27 lug 2010 - 13:35 - #2Questo conferma ancora una volta che dietro ogni critico si nasconde uno scrittore/regista/artista ecc….. FRUSTRATO……
Emma Lustri
01 nov 2010 - 23:33 - #3Il tormentone del tormentato D’Orrico? Conosciamo D’Orrico. Possiamo evitarlo.
Evitiamolo e lasciamo cadere su di lui il silenzio che merita.
Emma Lustri
Tommaso Bencivenga
04 nov 2010 - 19:44 - #4Leggo su Zam: “Antonio D’Orrico, il più coraggioso e discusso (perché il più coraggioso) critico letterario italiano”.
La mia opinione: “Antonio D’Orrico, il più deriso e beffeggiato critico letterario italiano”.
Ora sì che funziona.
Tommaso Bencivenga
Luigi Del Giudice
06 nov 2010 - 00:02 - #5ti sei venduto l’anima a faletti . sei la vergogna della critica italiana. I molti bravi scrittori contemporanei sono profondamente offesi dalle tue scriteriate valutazioni .
Hai valutato un ex cabarettista e improbabile scrittore come il migliore dei contemporanei . Vergogna manco fossi a libro paga di BCD.