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Passione libri: l'antennina interiore dei lettori Doc

Pubblicato: 21 lug 2010 da sara

leggereOk ragazzi. Questo vuol essere un post a cuore aperto, per la serie ‘Passione libri’, perchè riguarda persone che non fanno più parte della nostra vita, di libri che ci ricordano qualcuno a cui abbiamo voluto bene, di ‘consigli di lettura’ che non abbiamo mai dimenticato. Da anni.

Perchè se ami i libri è così: non appena qualcuno di parla, anche di sfuggita, di un testo che lo ha appassionato, ti si drizza una sorta di ‘antennina’ interiore, e quelle parole (il titolo del libro, l’autore, il giudizio della persona che sta parlando) ti si fissano nella testa e nel cuore, e non le scordi. Confermate, lettori Doc?

Come l’estasi sul volto della (attenzione!): ragazzadelfratellodellamiababysitter, che parlava con lui di “Anna Karenina”. “Bellissimo”, disse senza aggiungere altro. Non l’ho mai dimenticato, sebbene lei l’abbia vista, due tre volte, e che mi ha spinto a immergermi nella lettura del ‘mattone’. Bellissimo.

O la mia amata professoressa di Lettere al liceo, che mi consigliava di leggere l’opera omnia di Oliver Sacks. Consiglio che per oltre quindici anni ho disatteso, e che stamattina mi sono riproposta di compiere. E voi, avete una storia come queste da raccontare?

Foto | Flickr

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • D.F.Lycas

    21 lug 2010 - 12:06 - #1
    1 punto
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    Terza media. La prof d’Italiano che mi obbliga a leggere Il vecchio e il mare. Io che subito dico no perché già solo da quel titolo mi sale l’antipatia per Hemigway. Ecchediamine?! Ho tredici anni, non leggo certo la storia di un vecchio. Lei però insiste. Mi convince. Dice vedrai, vedrai se non ti piace. Dice che è un libro che si capisce da adulti, ma che bisogna leggere da ragazzi. Per prepararsi.
    Ovviamente aveva ragione.

  • Profilo di kanon16

    kanon16

    21 lug 2010 - 18:10 - #2
    0 punti
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    Se tu mi vedessi ora, non ci crederete, ma era un titolo sentito per strada da una ragazza che parlava al telefono. Andata in negozio, l’ho beccato subito. Bellissimo.

  • Profilo di g1ul14n4

    g1ul14n4

    21 lug 2010 - 21:22 - #3
    0 punti
    Up Down

    ciao!A me succedeva quasi sistematicamente perchè ho la mamma in casa che ha macinato libri e durante l’estate diceva: Giuliana,hai letto “la signora delle camelie”? E’ bellissimo…ed io lo leggevo…e così via con tutti i libri che lei mi suggeriva. E la ringrazio perchè per merito suo ho tanti classici nella mia mente,nel mio cuore e nella mia anima!
    Mentre qualche mese fa, è bastato che un mio amico dicesse: sto leggendo “L’eleganza del riccio” te lo consiglio…che mi sono fiondata in libreria.
    Sono stata comunque sempre fortunata perchè sono stati ottimi consigli!
    Un abbraccio

  • Profilo di bongiangela

    bongiangela

    22 lug 2010 - 09:50 - #4
    1 punto
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    Quando ero ragazza, ed annegavo in un mare di contraddizioni ed insicurezze, ho avuto la breve fortuna di imbattermi in un medico dalla professionalità molto umana, in grado di andare al di là del semplice sintomo e comprendere anche i disagi interiori.
    Era un rifugio confortevole, cui confidare le proprie paure. E lui un giorno mi consigliò la lettura di un testo teatrale: “Piccola città” di Thornton Wilder, il cui soggetto parla di occasioni mancate e difficili da recuperare. C’era una tristezza dolce lungo i rivoli dell’opera, e questa quieta conoscenza della vita era il messaggio, che quel fine dottore voleva consegnarmi. Purtroppo, non ho più potuto condividere con lui le emozioni suscitate dal testo, perché un infarto se l’é portato via all’improvviso. Di lui mi é rimasta una testimonianza in forma di libro, e lo ringrazio per il miglior dono che poteva farmi.

  • sara - Booksblog

    22 lug 2010 - 10:05 - #5
    1 punto
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    accidenti che bella testimonianza bongiangela. Grazie davvero, leggerla ad inizio giornata è stato un bel regalo, per me.

  • geografiadelmiocammino

    26 lug 2010 - 19:10 - #6
    0 punti
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    la cosa più frustrante per me è sentirmi dire “non hai mai letto …” mi sale la carogna e mi fiondo il libreria sempre però se ritengo la persona simile a me nelle letture ho preso anche cantonate pazzesche

    una delle poche volte che ho chattato mi pare sul portale di virgilio in una stanza chiamata appunto libri -non avevo neanche il pc e stavo a cazzeggiare in biblioteca- un signore mi consigliò “una storia d’amore e di tenebra” di amos oz; dopo qualche mese l’ho trovato in sconto e preso senza troppa convinzione ma si è rivelato poi uno dei libri più affascinanti letti che regalo e mi sento dire “grazie infinite” peccato non poter ringraziare l’ottimo consigliere

    a mia sorella era stato regalato “la casa del sonno” da una sua amica psicologa che convinta le aveva detto “bellissimo” ma lei l’aveva lasciato a prendere polvere sullo scaffale dopo averlo iniziato tre volte io l’ho trovato salvato letto e consumato scoprendo così uno degli autori che amo di più

    non dimenticherò mai il momento in cui mia mamma mi continuava a dire “io non sono andata a scuola come voi che leggete tanto siete fortunati” riferito a me e mio fratello lettori bulimici e io le ho detto “hai la casa piena di libri devi solo cominciare è facile e puoi farlo anche tu non c’è bisogno di aver fatto le “scuole alte”!”
    così lei ha iniziato piano piano a macinare carta e ora ha letto più di noi due messi assieme più mattoni classici sono meglio è vuole solo libri in regalo gli brillano gli occhi quando ne parla vuole raccontarci i finali se stiamo leggendo qualcosa che lei ha già archiviato e non vede l’ora che finiamo per discuterne
    quasi commovente anche per una cinica come me quando mi ha detto che da giovane sognava di aver tempo di leggere romanzi invece di andare a lavorare (altri tempi in cui leggere era considerato passatempo da frivole borghesi non certo da brave ragazze) e mai si immaginava che avrebbe realizzato da anziana il suo sogno e sarebbe diventata una grande lettrice, cosa che la soddisfa non poco e da a me grande soddisfazione di averle attaccato questa malattia di tutte le cose che ha insegnato lei a me almeno in questo ho ripagato

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